È il dossier gaming a tenere banco nel numero 06/2023 (settembre) di Touch Journal, il mensile trade B2B stampato e distribuito con invio postale agli addetti ai lavori ma che potete sfogliare in esclusiva solo su iGizmo.it (entrambe le testate fanno parte della medesima casa editrice Nelson Srl). L’autunno è il momento dei grandi lanci di titoli importanti: all’interno di Touch Journal trovate una sintesi dei giochi più attesi e dell’andamento del mercato. Ma il nuovo numero è anche ricco di altri contenuti, a iniziare dall’approfondimento sul bilancio di sostenibilità, che dal 2024 sarà obbligatorio per un maggior numero di aziende, fino alle novità di Ifa 2023 e ai nuovi prodotti che hanno debuttato sul mercato. In altre parole, un numero ricco di contenuti.
Editoriale di Touch Journal n. 06/2023
Le ondosità del mercato si affrontano con partnership forti
Player è una parola inglese diventata di uso comune nell’italiano. In senso lato, indica un’azienda, un individuo, un’entità che si cimenta in un mercato, in un gioco, in un confronto e che, in ogni caso, è coinvolta in una sfida, qualunque essa sia. Interessante risalire all’etimologia di questa parola, che proviene dall’inglese antico “plegere”, con il quale si indicava un atleta o, in alcuni frangenti, un lottatore. Nel corso del tempo, player è diventato sinonimo di almeno una dozzina di figure, tutte centrate sulla sfida, sulla challenge, e si è arricchito di varie declinazioni, come “top”, “global” o “big”. Ma non va dimenticato che il player è anche colui che suona la musica. È affascinante l’ampiezza di que- sta singola parola, tanto in italiano quanto nella sua lingua madre. Ed è decisamente descrittiva di questo sfidante contesto di mercato nel quale bisogna sfoggiare proprio le abilità di un giocatore, i talenti creativi di un musicista, l’agonismo di un atleta e l’atteggiamento pugnace del lottatore.
Si dice se non si può vincere è quantomeno meglio non perdere, che alla fine ogni sfida (da quella sportiva a tutte le altre) è una somma di errori e riesce chi ne fa di meno, che la sostenibilità dovrebbe essere un’altra faccia dell’etica e che la qualità senza risultati è inutile, al pari dei risultati senza qualità che sono noiosi e banali. Tutte cose verissime, ripetute nel tempo ma che alla fine si sfibrano con le sfide quotidiane, quelle che sommate portano al risultato. E nella stragrande maggioranza dei casi, basta un gol in più per vincere. Questo è ben noto ai player, aziende o persone che siano: perché l’importante, oggi più che mai, è affrontare la situazione, arrotondando gli spigoli del mercato, affrontando le ondosità del contesto sociale, economico e politico e proponendosi in modo aperto Il processo di ascoltare e adattare l’andamento sulla base della situazione effettiva è diventato un elemento fondante per impostare le strategie. Questa modalità si declina nelle partnership, nel coinvolgimento, nel dia- logo aperto e trasparente con gli stakeholder e con i referenti del trade.
Da questo humus possono nascere nuove soluzioni che rispondano meglio alle necessità di un consumatore sempre più distratto e sempre meno fedele. Come spiega una recente ricerca di mercato di i Boston Consulting Group(BCG), che ha definito nuovi parametri di segmentazione dei consumatori adottando una profilazione basata sui comportamenti di acquisto (la scelta del retailer, la decisione di cosa acquistare, la fedeltà al retailer e il passaparola). Si legge che il “modello Amazon non è per tutti, nonostante molte catene di distribuzione tradizionali abbiano tentato di imitarlo (…) Cataloghi enormi, convenienza, facilità di comparazione, consegna rapida, reso: tutto questo ha portato alla creazione di un canale on-line disconnesso dalla rete fisica e spesso addirittura in competizione con essa”. In sostanza, suggerisce che bisogna smetterla di concentrarsi solo “dove avviene la transazione”, frammentando così l’esperienza dei clienti e “creando competizione tra i propri canali”, ma è necessario tornare a essere il punto di riferimento, certo dei prodotti, soprattutto dei servizi personalizzati. Per riuscirci i player di industria e retail devono fare squadra.
I numeri precedenti di Touch Journal
Qui di seguito potete sfogliare tutti i numeri finora pubblicati e distribuiti di Touch Journal con i relativi dossier:
2023
n.1: dossier accessori per mobility e gaming; le novità del mercato
n.2: dossier “smarthone & accessori”, le novità di Iliad e nei white goods
n.3: cover story dedicata a Honor Italia con Pier Giorgio Furcas, dossier sui white goods
n.4: sostenibilità e wellbeing
n.5: persone & business
n.6: gaming
2022
n.1: ICT & home working
n.2: smartphone e accessori
n.3: white goods – intervista di copertina a Honor
n.4: ecosistema e smart home
n.5: persone & business
n.6: gaming & TV – intervista di copertina a SBS, Marco Visconti
n.7: audio/video – intervista di copertina a Motorola, Antonio La Rosa
n.8: ped e wellness a casa – intervista a Unieuro, Giancarlo Nicosanti Monterastelli
2021
n.1: smart mobility e accessori
n.2: white goods
n.3: audio, video e imaging
n.4: mobility, outdoor e reportage E3
n.5: smartphone e accessori
n.6: ecosistema e IoT
n.7: gaming e mercato
n.8: wellness e retailer
2020
n.1: scenario retail in Italia;
n.2: 36 brand si raccontano;
n.3-4: smartphone e accessori;
n. 5: white goods e home comfort;
n. 6: gaming, le nuove console next gen, il business e i titoli più forti;
n. 7: audio/video con focus su Tv e soundbar.
n. 8: wellness e obiettivo 2021






















