IWS21

Da un paio di anni abbondanti Realme sta seguendo un percorso di continuo miglioramento dei prodotti pressoché inarrestabile. Da brand attento molto attento al prezzo, nel 2020 ha gettato le basi per un percorso più concreto anche in termini di evoluzione tecnologica. E nel 2021 la piena maturazione è stata testimoniata dalla serie GT, arrivata in Italia a inizio estate, che ha mostrato i muscoli finora nascosti dal brand. Questo ha permesso di costruire le crescite in termini di penetrazione sul mercato e di percezione da parte degli utenti. La serie numerica, giunta di recente al Realme 9 (abbiamo recensito il Pro+ 5G), ha continuato a cercare il giusto bilanciamento tra prezzo e dotazione. Ma con il GT2 Pro svelato al Mobile World Congress 2022 (abbiamo seguito l’evento e costruito questo articolo) Realme cambia passo e propone un prodotto che entrerà facilmente tra i più riusciti (e golosi) quantomeno della prima metà di quest’anno.

Ci è piaciuto, fin dal primo contatto per via delle soluzioni estetiche. Nella realtà dei fatti, il Realme GT2 Pro è completo sotto tutti i punti di vista: hardware, software e di design. Il prezzo dell’edizione Paper White da 12+256 GB è di 849,99 euro; se vi accontentate della configurazione da 8+128 GB il prezzo è di 699,99 euro (scontato per ancora qualche giorno rispetto al prezzo nominale di 749,99 euro).

Digressione: del prezzo dello smartphone e degli assiomi irreali

Non siamo qui a discutere di prezzi, ve li stiamo semplicemente segnalando. Come linea editoriale, che corrisponde al pensiero di chi vi scrive, non ci permettiamo di stabilire con giudizi spesso assolutisti, arroganti e basati su assiomi propinati come evidenze. Ebbene, il nostro pensiero è più semplice: ogni brand propone i prodotti che distribuisce al prezzo che ritiene adeguato in virtù del mercato, della remunerazione dell’attività aziendale e dai costi sostenuti per progettazione, produzione e logistica. Si sbaglia a dare per scontato che gli smartphone abbiano costi bassi: non è vero, è uno degli assiomi. Si sbagli a pensare che uno smartphone che costa meno faccia le stesse cose e nello stesso modo, con la medesima qualità, di uno più costoso. Si sbagli a pensare che la tecnologia deve costare poco: la tecnologia deve costare il giusto o quello che il brand ritiene corretto. Noi ci limitiamo a fornivi il prezzo e a testimoniare, secondo noi, la nostra esperienza come se avessimo acquistato il prodotto al prezzo di listino. Aggiungiamo: non capiamo perché si viva di questo assioma secondo cui la tecnologia debba costare poco, mentre paghiamo tranquillamente altri tipi di prodotti a prezzi inverecondi. Dagli orologi alle borse, dagli occhiali da sole ai capi di vestiario, passando per i profumi e le scarpe. Alzi la mano chi si metterebbe a discutere entrando in un negozio di noti brand di questo tipo trattando sul prezzo di un paio di jeans di marca: tutti segmenti di mercato che hanno un margine immensamente superiore a quello della tecnologia, ma con costi di produzione e obblighi di legge infinitamente inferiori. Ergo, smettiamo di dire scemenze sui prezzi pensando di avere persino ragione perché tanto è “uno smartphone”. Proprio perché è uno smartphone e si concentra la maggior parte della nostra vita lavorativa e personale che non dovremmo scendere a compromessi.

Realme GT2 Pro: Dna da flagship

Compromessi ai quali Realme non è scesa con il GT2 Pro peraltro proponendolo a un prezzo interessante, corretto, se si considera la qualità che esprime questo prodotto. A iniziare, torniamo al punto, dall’estetica con la scocca posteriore in polimero “sostenibile” (l’azienda sostiene che per produrlo ha risparmiato il 35,5% di emissioni di carbonio) che al tatto restituisce l’esperienza della carta grezza. In una parola: bellissimo. La firma poco intellegibile che si vede sulla scatola e nei pressi del logo posteriore è di Naoto Fukasava, un designer di fama mondiale che ha elaborato le linee del GT2 Pro.

Quando abbiamo scritto che Realme ha fatto un cambio di passo non s’intendeva solo in merito all’hardware ma anche al fatto che, per la prima volta, il GT2 Pro è anche uno smartphone da “show off”, da mostrare agli amici in virtù di un’estetica minimal, bella e raffinata.

Intanto è leggero (circa 190 grammi) perché deficita della ricarica wireless, rinuncia tutto sommato accettabile in virtù del fatto che è anche sottile: 8,2 millimetri. Nonostante il display da 6,7″, il telefono risulta maneggevole e confortevole da usare e tenere in tasca. Il frame è in alluminio, il dorso in polimero raffinato e lo schermo è protetto dalla lastra Corning Gorilla Glass Victus. Insomma, leggero e compatto, per quanto possibile dato il display, ma resistente. E poi il fatto che non si ricarica wireless è compensato dalla ricarica veloce SuperDart da 65 watt: 100% in poco più di mezz’ora; 50% in 15 minuti. Al 30% di autonomia, ricaricando per una decina di minuti, si arriva agilmente al 60/70% e si torna operativi tranquillamente per una dozzina di ore.

Anche perché la batteria da 5.000 mAh è generosa. In abbinata con schermo e processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1 permette al Realme GT2 Pro di completare l’intera giornata lavorativa, arrivando a sera con un’ampia riserva di ricarica. Nei weekend con un uso meno intenso si ricarica una volta sola. Spingendo al massimo le doti e le prestazioni, si toccano le 20 ore. Il che significa mettere il GT2 Pro alla frusta di social network, chat, gaming, riproduzione multimediale e produttività in mobilità in 5G.

Tutte situazioni di utilizzo che mostrano il grado di maturazione dell’interfaccia Realme UI 3.0 basata su Android 12. L’ambiente modifica ben poco il tono generale del sistema operativo di Google: introduce una serie di personalizzazioni per i menu e nell’insieme, così da dare un tocco estetico più raffinato. Ma nulla di sostanziale, tant’è che le opzioni di modifica dell’ambiente sono esattamente quelle di Android 12 (dalle icone ai toni dell’interfaccia e così via). Questa scelta di un abbellimento “leggero” del sistema operativo è alla base dell’efficienza e della reattività dell’hardware “muscoloso” presente nell’unità in prova.

La configurazione prevedeva Qualcomm Snapdragon 8 Gen 1 assistito da 12 GB di Ram e 256 GB di storage. La Realme UI 3.0 era la release A.09 (che ha introdotto il supporto per Netflix, assente nella precedente versione non definitiva). Abbiamo inoltre impostato la frequenza di refresh verticale del display Amoled Ltpo di seconda generazione su quella massima di 120 Hz, la risoluzione su quella massima di 3.216×1.440 pixel e attivato il motore 01 Ultra Vision (miglioramento nitidezza immagini, colori video, fluidità di riproduzione e HDR) e impostata la calibrazione del pannello su Vivace, che ha la gestione dei colori sulla base dei contenuti. In più, abbiamo lasciato installate e operative le app più diffuse. Questa è stata la condizione in cui abbiamo ottenuto i seguenti risultati dei benchmark:

Antutu: 851.281 punti
Geekbench single-core: 1.263
Geekbench multi-core: 3.510
Geekbench Gpu: 6.010

Risultati molto alti, che proiettano il Realme GT2 Pro tra i migliori smartphone del momento e nella mischia dei device più blasonati. Ancora una volta, a testimonianza del cambio di passo.

Interessante notare non solo che l’interfaccia scorre bene in ogni situazione, ma anche che qualsiasi app, anche le più impegnative e i giochi più complicati, sono reattivi e brillanti nella loro esecuzione. E non impattano sull’incremento di temperatura del dorso del telefono, quantomeno non più di tanto perché lo Snapdragon 8 Gen 1 è stato ben gestito con un ampio dissipatore che usa grafene come superficie di contatto e una camera di vapore per smaltire il calore prodotto dal chip. Messo sotto pressione, e non poco, si percepisce un limitato aumento della temperatura nella zona centrale. Cosa affatto fastidiosa e per nulla capace di rallentare il SoC che non entra mai in protezione termica.

Per dovere di cronaca dobbiamo anche dire che il cambio di passo è avvenuto persino nella funzione telefonica. Realme propone un vero telefono, capace di una sempre egregia qualità di segnale e di conversazioni piacevoli per via del microfono e dello speaker pregevoli. Peraltro, gli speaker esterni sono stereo e di ottima potenza.

GT2 Pro: il sofisticato schema imaging valorizza le doti del display

Il Realme GT2 Pro si affida ai 10 bit sia nello scatto sia nella visualizzazione dei contenuti sul display. Entrando nel dettaglio del pannello da 6,7″, l’Amoled Ltpo di seconda generazione è tra i più luminosi e precisi finora provati: 1.400 nits di picco (HDR10+), gamut P3 coperto al 100% e gestione invidiabile della luminosità (su oltre 10mila livelli). Perfetto per la visualizzazione multimediale e non solo. Leggere, fare browsing e lavorare sui documenti sono tutte attività che esaltano il preciso punto di bianco dello schermo, dunque la più che soddisfacente riproduzione dei colori. Come detto il refresh verticale è da 120 Hz che la tecnologia Ltpo di seconda generazione gestisce con più livelli di regolazione. Teoricamente tra 1 Hz e 120 Hz, nel concreto si passa da 10, 30, 60, 90 e 120 Hz a seconda del contenuto.

Insomma, lo schermo, complice la risoluzione elevata, permette di valutare gli scatti nel loro massimo splendore, perché la fotocamera principale e l’ultra grandangolare scattano a 10 bit di profondità. Ecco lo schema ottico nel dettaglio:

  • obiettivo principale affidato al sensore Sony Imx766 a 50 Mpixel, f/1.8, 24 mm equivalente (wide angle), messa a fuoco su tutta la superficie del sensore a rilevamento di fase (multi-directional Pdaf) e stabilizzatore ottico (Ois);
  • obiettivo ultra grandangolare con sensore Samsung Isocell Jn1 (S5KJN1) da 50 Mpixel, f/2.2, 15 mm equivalente, Fov di 150°, quindi con funzione fisheye;
  • obiettivo macro con sensore GalaxyCore GC02M1 da 2 Mpixel, f/3.0, funzione microscopio con ingrandimenti fino a 40x;
  • obiettivo selfie con sensore da 32 Mpixel, f/2.4, 26 mm equivalente (wide angle).

Il sensore principale gira video fino a 8K a 30 fps con una buona stabilità e definizione. I risultati migliori in questo senso si ottengono in 4K a 60 fps, mentre scendendo in Full HD (1080p) si guadagna lo slow motion a 240 fps. La stabilizzazione è digitale.

Sono dunque due gli elementi che spiccano, per certi versi opposti: il fisheye e il microscopio. Entrambi offrono spunti creativi originali. Se il microscopio è un déjà vu, il fisheye è la prima volta che appare su uno smartphone e produce risultati con angolo di visione a 150 gradi. Sono queste le foto che si scattano:

Belle, originali, di sicuro impatto e molto definite. Nulla da dire. Si scende a patti sul fatto che nei bordi gli oggetti sono curvati: se ve lo state chiedendo, è normale, tipico del fisheye. Però di sicuro con il GT2 Pro scattate foto ultra wide angle a 150° impossibili con altri smartphone. E quindi caratterizzate da una cifra fotografica diversa, più ampia perché sposta le possibilità dell’ultra grandangolare dal classico panorama che si approssima ai 120 gradi fino a una foto originale e unica. L’unicità fa rima con originalità e quindi impatta in modo positivo sulla creatività e il divertimento di chi scatta. E con questo smartphone si può “giocare” non poco con le foto.

Merito anche della buona calibratura dei due sensori principale e grandangolo che permette loro di restituire scatti intonati dal punto di vista dei colori. Seppure differenti i sensori Sony e Samsung, il software compensa e permette di passare dal principale al super wide angle non modificando l’equilibrio cromatico della scena.

Il sensore macro fa storia a sé. La bassa risoluzione si nota negli scatti e vale la pena di usarlo come microscopio (per illuminare usa il led del flash) così da inventare foto a elevato ingrandimento.

La parte fotografica che meglio esprime le doti del GT2 Pro è, in ultima analisi, quella composta dalle due ottiche a 50 Mpixel. Il Sony Imx766 è una garanzia: scatti sempre ottimali in condizioni di luce ambientale buona; il software va tenuto su HDR Auto e IA On per ridurre gli artefatti, pochi, ma presenti di sera.

L’intelligenza artificiale non cambia i colori, ma li perfeziona conferendo maggiore profondità e contrasto. Non si ottengono le classiche foto con toni “fluo” o iper esposti bensì scatti che mantengono invariata la scena che si vede a occhi nudi, solo enfatizzandola. E questo risulta gradevole. Se cercate una maggiore fedeltà, disattivate la IA ma al buio nelle zone più scure le foto mostrano un rumore più visibile. Nulla di trascendentale, in ogni caso.

Non manca lo zoom: a 2x è un crop sul sensore principale e si mantiene ottima la qualità, perché si prende la sezione centrale del Sony Imx766. L’effetto zoom arriva fino a 20x digitale: i risultati sono discreti.

La modalità notturna è efficace, mentre quella denominata “cielo stellato” permette di cimentarsi nell’astrofotografia ma con tempi di scatto misurati in minuti. I risultati sono buoni, ma meglio lasciare lo smartphone appoggiato a un cavalletto perché possono volerci anche 4 minuti per avere la foto di una notte stellata.

L’app fotografica, nella sua semplicità, è rapida nello scatto ed efficace nel bokeh (ritratto) e nelle foto da strada, con cui si può divertirsi a ottenere le celebri scie luminose all’interno delle città. Tutti filtri ed effetti che insieme al fisheye rendono il GT2 Pro un ottimo strumento fotografico, perfetto per chi vuole sfogare la propria creatività senza impegnarsi e lasciando fare al software.

A conti fatti, Realme ha centrato persino l’obiettivo di rendere il GT2 Pro un valido smartphone per gli appassionati di foto. Ingrediente che completa in modo efficace lo smartphone nelle sue varie possibilità di utilizzo e, come potete notare dagli scatti qui di seguito, conferma il cambio di passo. Realme con il GT2 Pro ha chiaramente espresso il suo manifesto per il 2022: diventare un brand di qualità mantenendo la vocazione di “giusto prezzo”.

Realme GT2 Pro: galleria fotografica

Zoom 2XPrincipale 1xUltra grandangolare

Valutazione
Realme GT2 Pro - 849,99 euro
Il telefono più completo, flagship e curato finora proposto da Realme. GT2 Pro centra l'obiettivo di sommare performance, resa e creatività fotografica e design. Riesce a convincere in ogni ambito di utilizzo anche se non mancano alcune funzioni, come la ricarica wireless. Mentre nel test i due aggiornamenti software ricevuti hanno completato, migliorato ed esteso le funzioni software e hardware: è un telefono destinato a migliorare ancora. Solo la fotocamera macro per gli ingrandimenti è un orpello che non toglie e aggiunge nulla all'ottimo smartphone che per Realme rappresenta la dimostrazione che ora il brand vuole giocare da protagonista.recensione-realme-gt2-pro-cambio-di-passo