Clamoroso: Qualcomm vuole acquistare Intel (e le azioni aumentano)

Il Wall Street Journal ha scritto che Intel è stata contattata dal gigante dei chip Qualcomm per una possibile acquisizione. Sebbene qualsiasi accordo sia descritto come “lontano dall’essere certo”, secondo le fonti anonime del giornale, rappresenterebbe una sorte impensabile, forse addirittura kafkiana, per un’azienda che è stata la società di chip più preziosa al mondo, basata in gran parte sulla sua tecnologia di processori x86 che per anni aveva trionfato sui chip Arm di Qualcomm nel mondo del computing. Giusto come ripasso: “Intel Corporation è un’azienda multinazionale statunitense fondata il 18 luglio 1968 con sede a Santa Clara. Produce dispositivi a semiconduttore, microprocessori, componenti di rete, chipset per schede madri, chip per schede video e molti altri circuiti integrati”. È stata fondata tra gli altri da Gordon Moore, che ha coniato la celebre Legge di Moore secondo cui la complessità dei chip raddoppia periodicamente, con un periodo originalmente previsto in 12 mesi, allungato a 2 anni verso la fine degli anni Settanta e dall’inizio degli anni Ottanta assestatosi sui 18 mesi. E che solo di recente è stata emendata e aggiornata in virtù dell’ingresso dell’intelligenza artificiale e del computer quantistico.

Si tratterebbe di un colpo di scena anche per Qualcomm, che quest’anno è rientrata nel mercato dei processori desktop come parte della strategia AI PC di Microsoft sostenendo il progetto Copilot+ PC. Qualcomm da anni domina nei settori dei device mobili e wearable. Due segmenti nei quali Intel non ha lasciato un segno tangibile, nonostante i tentativi. Nel frattempo, Intel si trova probabilmente nella sua posizione più debole da anni: anche se molte delle sue attività risultano ancora redditizie, lo scorso agosto l’azienda ha annunciato tagli sostanziali, cambiamenti di strategia e una riduzione del personale di oltre il 15%, dopo aver riportato una perdita di 1,6 miliardi di dollari.

Il co di Intel, Pat Gelsinger, ha dichiarto che l’azienda avrebbe interrotto tutti i lavori non essenziali e ha annunciato che avrebbe scorporato la sua attività di produzione di chip, una parte dell’azienda che aveva a lungo pubblicizzato come un punto di forza rispetto alla rivale AMD e ai numerosi produttori di chip fabless che si affidano a entità come la TSMC di Taiwan per produrre tutto il loro silicio effettivo. Anche Intel ha dovuto recentemente affidarsi in parte a TSMC per la produzione dei suoi chip più evoluti, mentre continua a ricostruire i propri sforzi di produzione (i cui costi sono responsabili della maggior parte delle recenti perdite di Intel). E il suo processo di produzione 18A avrebbe recentemente incontrato alcuni problemi tanto da essere rimandato.

Molti dei “dolori” di Intel riguardano la leadership nei chip, non solo per diffusione ma anche per produzione e generazione dei profitti. L’azienda non è ancora un grande protagonista nei chip per server IA, ma non è nemmeno una realtà marginale. I tentativi di produrre Gpu per gamer non stanno centrando gli obiettivi. Negli ultimi due anni Intel ha riscritto più volte lo sviluppo dei Core Ultra con Npu per sostenere gli AI PC e i Copilot+ PC, con la recente generazione Ultra 200 davvero notevole. Però Qualcomm ha accelerato notevolmente ed è riuscita a trovare un punto di equilibrio con Windows su Arm. AMD e Qualcomm sono attori non protagonisti nei notebook ma Apple ha tracciato una chiara rotta con la serie Silicon (M) e Intel si trova a combattere un combinato disposto di soluzioni che hanno trovato un equilibrio pressoché perfetto tra potenza, durata della batteria e compattezza dei formati.

Anche il principale rivale di Intel, AMD, ha avuto momenti difficili nel corso degli anni e ha dovuto riprendersi ma i gamer hanno aiutato AMD a ogni passo del percorso. A parte Nintendo Switch, i cui processori sono realizzati da Nvidia, ogni principale console di gioco dell’ultimo decennio ha avuto un chip AMD, e Intel avrebbe perso l’occasione di cambiare le cose con la futura PlayStation 6. Di recente Intel ha perso un po’ di fiducia nei confronti dei gamer su PC dopo che due generazioni dei suoi chip di punta sono state trovate vulnerabili a strani crash, sebbene Intel abbia accettato di estendere la garanzia di diversi anni e abbia rilasciato aggiornamenti che potrebbero prevenire i danni.

Qualcomm si interessa a Intel e le azioni salgono

Le azioni di Intel hanno aumentato il loro valore dopo che il Wall Street Journal ha riferito che Qualcomm ha contattato l’azienda per un’acquisizione, un potenziale accordo da record per il settore dei chip. I rappresentanti di Intel e Qualcomm hanno rifiutato di commentare ma le azioni sono salite del 3,4% a $21,87 nelle contrattazioni di New York, rimbalzando da un calo in precedenza nella giornata. Il titolo rimane in calo del 56% nel trend del 2024.

Intel, un tempo il più grande produttore di chip al mondo, ha dovuto fare i conti con vendite in calo e perdite crescenti, aggravate dalla perdita del suo vantaggio tecnologico. La valutazione di mercato dell’azienda, a 93,5 miliardi di dollari, è ora circa la metà di quella di Qualcomm. Tuttavia, un’acquisizione sarebbe la più grande transazione di sempre per il mercato dei semiconduttori e trasformerebbe potenzialmente il settore.

Le azioni della Qualcomm, con sede a San Diego, sono scese del 2,9%, riflettendo le preoccupazioni degli investitori sui rischi di un simile accordo. Intel, con sede a Santa Clara, California, ha annunciato questa settimana una serie di cambiamenti volti a rimettere in carreggiata la propria attività. Le mosse includevano un accordo multimiliardario con Amazon per realizzare un chip IA personalizzato e un piano per trasformare l’attività manifatturiera in difficoltà di Intel in una sussidiaria interamente di sua proprietà.

Qualcomm è il più grande progettista di processori per smartphone al mondo, ma sta cercando di espandersi in più settori. Ciò include i chip che gestiscono i personal computer, dove Intel è ancora il player dominante. L’acquisizione di Intel potrebbe potenzialmente garantire a Qualcomm l’accesso alla propria produzione negli Stati Uniti, oltre a fornirle il marchio più grande sul mercato dei PC e dei computer server tradizionali.

Ma i problemi di Intel non verrebbero risolti da un’acquisizione da parte di Qualcomm. Il potenziale corteggiatore non ha inoltre esperienza nella gestione della produzione o nella scienza alla base della tecnologia di produzione all’avanguardia, un’area in cui TSMC eccelle. Qualcomm è stata coinvolta in una controversa saga di acquisizione più di sei anni fa, quando Broadcom ha tentato di acquisire la società. Broadcom ha abbandonato l’offerta dopo che il presidente Donald Trump ha bloccato l’accordo, citando rischi per la sicurezza nazionale.