Intel Core Ultra 200V, prestazioni ambiziose per un progetto (Copilot+ PC) da perfezionare

Intel ha ufficializzato la tanto attesa famiglia di processori Core Ultra 200 (Lunar Lake), basati su architettura x86 destinati alla piattaforma Copilot+ PC che urla a gran voce miglioramenti, perfezionamenti e potenziamenti in fatto di funzioni IA native (davvero poche allo stato attuale). Intel risponde così ad Arm e dimostra che la x86 è ancora ricca di potenzialità per supportare l’evoluzione Gen AI dei pc. È anche la risposta all’interessante piattaforma di Qualcomm (che è diventata credibile con l’abbinata Arm e Windows) e ai potenti chipset di AMD. La nuova generazione di Cpu di Intel con Npu integrata di fatto mantiene il nome Intel Ultra ma rispetto ai modelli finora disponibili stravolge completamente la logica: un cambio di paradigma e di scelte costruttive che ribaltano quanto visto con le precedenti generazioni di processori.

Così ecco che in mezzo a questo nugolo di momenti di discontinuità, Intel presenta la serie Core Ultra 200. Promette l’azienda: “Offrono prestazioni eccezionali, una notevole efficienza energetica dell’architettura x86, un enorme balzo in avanti nelle prestazioni grafiche, compatibilità con molteplici applicazioni, sicurezza migliorata e calcolo AI senza paragoni. Si tratta di una tecnologia che sarà alla base degli AI PC più completi e capaci del settore con più di 80 dispositivi consumer da oltre 20 dei principali produttori al mondo, tra cui Acer, ASUS, Dell Technologies, HP, Lenovo, LG, MSI e Samsung. I preordini iniziano oggi con disponibilità a livello globale fisicamente e online presso oltre 30 rivenditori globali a partire dal 24 settembre. Tutti i dispositivi dotati di processori Intel Core Ultra 200V series e della più recente versione di Windows sono idonei a ricevere le funzionalità Copilot+ PC come aggiornamento gratuito a partire da novembre”.

“I nuovi processori Core Ultra di Intel stabiliscono lo standard di settore per le prestazioni grafiche e di AI mobile e demistificano le idee preconcette sull’efficienza degli x86. Solo Intel ha la capacità, attraverso le sue partnership con ISV e OEM e un esteso ecosistema tecnologico, di fornire ai consumatori un’esperienza d’uso ottimale dell’AI PC”, spiega Michelle Johnston Holthaus, Intel executive vice president e general manager, Client Computing Group Software.

I dati forniti da Intel per i processori Core Ultra 200V rispecchiano un progetto che ha tenuto conto di diverse caratteristiche: “Consumi energetici fino al 50% inferiori negli AI PC e fino a 120 TOPS (tera operations al secondo) totali della ripartiti tra CPU, GPU e NPU(neural processing unit) per offrire le esperienze AI più compatibili e performanti su modelli e motori. La NPU di quarta generazione è fino a 4 volte più potente rispetto alla generazione precedente ed è ideale per l’esecuzione di carichi di lavoro AI sostenuti pur mantenendo un’elevata efficienza energetica. I TOPS della piattaforma sono attivati in oltre 300 funzionalità accelerate dall’AI con oltre 100 integrated software vendor (ISV) e sviluppatori che fanno parte dell’AI PC Acceleration Program”.

Non solo, continua Intel: “Le prestazioni dei core dei nuovi processori sono particolarmente efficienti grazie a una gestione ottimizzata dell’alimentazione, i Performance-core (P-core) sono completamente riprogettati e ottimizzati in termini di prestazioni per consumi energetici per superficie. Gli Efficient-core (E-core) sono i più potenti che Intel ha realizzato a tutt’oggi e sono in grado di contenere un maggior numero di carichi di lavoro, con un raffreddamento ottimale”. Se è tutto confermato nell’utilizzo pratico la serie Intel Core Ultra 200 è pronta a dimostrare che l’architettura x86 ha ancora molto da dare, tuttavia rimane la questione da risolvere: i Copilot+ PC devono essere qualcosa in più di un Windows 11 con l’app Copilot e qualche funzione IA. Ci vuole un vero cambio di passo nella IA generativa su computer e questo è compito di Microsoft. La quale può farsi forza su architetture x86 collaudate, a discapito (forse) delle ottimizzazioni enormi richieste per Arm.

Spiega ancora Intel: “I processori Intel Core Ultra 200V series segnano il debutto della nuova microarchitettura grafica Xe2 di Intel che offre un significativo passo in avanti nelle prestazioni grafiche in mobilità, con un aumento medio del 30% nelle prestazioni. La GPU Intel Arc integrata include ben otto nuovi core Xe di seconda generazione, otto unità di ray tracing, supporto per un massimo di tre monitor 4k e nuovi motori AI Intel Xe Matrix Extensions (Intel XMX) integrati con un massimo di 67 TOPS per gestire applicazioni creative e aumentare le prestazioni delle applicazioni di gaming grazie ai kernel XeSS potenziati”. Tutto bellissimo ma da provare in modo empirico.

E proprio in questo senso, Intel fornisce alcuni suggerimenti. Con la frase un po’ scontata secondo cui “Un ottimo AI PC deve essere innanzitutto un ottimo PC. I processori della Intel Core Ultra 200V series offrono prestazioni fino a 3 volte superiori per thread, fino all’80% di aumento delle prestazioni di picco e fino a 20 ore di durata della batteria quando utilizzati per applicazioni di produttività. Questi PC rappresentano la prossima evoluzione dell’AI PC. Grazie a partnership con i principali ISV, ampio supporto dell’ecosistema e oltre 500 modelli AI ottimizzati, i PC basati sui più recenti processori Intel Core Ultra consentono agli utenti di sfruttare appieno le potenzialità dell’AI”.

In particolare, secondo Intel, i casi più interessanti sono:

  • Creazione di contenuti:
    • È possibile lavorare più velocemente rilevando automaticamente le variazioni nelle scene ed eseguendo più rapidamente il video editing.
    • Maggiore creatività grazie alla possibilità di generare eccezionali grafiche vettoriali e raster attraverso indicazioni testuali.
  • Sicurezza:
  • Verifica delle possibili alterazioni nei video grazie all’AI deep-fake detection in locale.
  • Protezione dei dati personali all’interno del PC grazie alla scansione, identificazione e messa in sicurezza dei file da app e utenti malevoli basata su AI.
  • Produttività:
    • Risparmio di tempo grazie alla possibilità di registrare presentazioni video una sola volta, eliminando la necessità di ulteriori riprese grazie alla generazione di nuovi contenuti audio e video con nuovi dialoghi.
  • Gaming:
    • Prestazioni frame-per-second potenziate ed esperienze di gaming migliorate grazie alla possibilità di utilizzare l’AI per generare immagini di alta qualità.

I nuovi Intel Core Ultra 200 rispettano tutti una dicitura uniformata che ne descrive le caratteristiche come segue:

  • Ogni chip ha quattro core ad alte prestazioni, quattro core a basso consumo e almeno sette core GPU e cinque motori di calcolo neurale (AI). La maggior parte dei chip ha un TDP predefinito di 17 W.
  • Ultra 7 significa che ha otto core GPU invece di sette, sei motori di calcolo neurale invece di cinque e 12 MB di cache invece di 8 MB.
  • Ultra 9 ha inoltre una potenza minima di 17 W e una potenza predefinita di 30 W, molto più di qualsiasi altro chip della gamma.
  • La prima cifra del processore è sempre 2 , e questo significa semplicemente che si tratta dei chip Core Ultra di seconda generazione di Intel. Se anche Arrow Lake inizia con 2, come si vocifera, questo potrebbe non essere particolarmente utile.
  • La seconda cifra aumenta in base alla velocità del processore. I chip “2” attualmente aumentano la velocità fino a un massimo di 4,5 GHz sulla CPU e 1,85 GHz sulla GPU, con numeri più grandi che aumentano di 200 MHz o 100 MHz o talvolta solo di 50 MHz.
  • La terza cifra indica la RAM: “6” indica 16 GB di memoria, mentre “8” indica 32 GB.

Non manca la declinazione Evo. Spiega Intel: “La maggior parte dei dispositivi basati su processori Core Ultra 200V series saranno laptop Intel Evo Edition, progettati in stretta collaborazione con i partner Intel e sottoposti a rigorosi test per offrire la migliore esperienza d’uso di un AI PC. Combinando le principali tecnologie della piattaforma con ottimizzazioni di sistema, questi laptop sono progettati per aiutare a ridurre il lag, minimizzare le distrazioni e diminuire la dipendenza dai caricabatterie, garantendo esperienze eccezionali in qualsiasi luogo. La novità di quest’anno sono i dispositivi Intel Evo che soddisfano parametri avanzati di raffreddamento e silenziosità di esercizio”.

Le caratteristiche della versione Evo comprendono:

  • Migliore raffreddamento, maggiore silenziosità e reattività dei dispositivi ultra-thin.
  • Lunga durata della batteria in condizioni d’uso reali.
  • Sicurezza integrata che aiuta a prevenire gli attacchi malware e minimizza le vulnerabilità.
  • Grafica Intel Arc integrata per una creazione di contenuti più rapida e un gameplay più fluido anche in mobilità.
  • Connettività ultrarapida con Intel Wi-Fi 7.
  • Possibilità di connettere il PC a molteplici monitor, di trasferire file e di caricare il PC con Thunderbolt Share.
  • Instant wake e ricarica rapida.
  • I più elevati standard di sostenibilità, certificati EPEAT Gold.

Intel è già impegnata per i prossimi sviluppi della serie Intel Core Ultra 200V, in particolare per configurazioni destinate ad ambiti aziendali e basate sulla piattaforma Intel vPro (previste per il 2025).