Intel Core Ultra Meteor Lake in dettaglio: inizia l’era degli AI Pc. Sfida aperta ad Apple Silicon

Intel ha rilasciato i suoi primi processori mobili basati sull’attesissima piattaforma Meteor Lake, le serie Core Ultra H e Core Ultra U, che è la prima vera tecnologia dedicata a dare vita agli AI Pc che saranno animati da Windows 12. Già in distribuzione, la serie Ultra Core H ha quattro SKU, inclusi due chip Ultra 7 da 16 core (6P+8E+2LP) e due chip Ultra 5 da 14 core (4P+8E+2LP). Tutti funzionano con un TDP di base di 28 Watt e con un TDP turbo massimo fino a 115 Watt. La serie Core Ultra H è progettata per notebook ultraportatili ma offre maggiori prestazioni sia nell’elaborazione sia nella grafica all’interno di un packaging compatto e dal profilo sottile. Annunciata anche la serie Intel Core Ultra U, che include quattro SKU da 15/57 Watt (base/turbo), con due SKU Core Ultra 7 e due Core Ultra 5, tutti dotati di varianti P, E-core e le più recenti Gpu Arc Xe di Intel. Tutti i processori Intel serie Core Ultra U per dispositivi mobili sono dotati di 10 core CPU, con due core Performance e otto core Efficiency, che li rendono ideali per notebook ultrasottili e a basso consumo.

Il lancio del SoC Meteor Lake basato su core Intel 4 segna il primo passo di una serie di chip efficienti dal punto di vista energetico e centrati sulle performance soprattutto dedicate all’intelligenza artificiale (IA). La società di Santa Clara vuole così sfidare Apple Silicon sullo stesso terreno, la suddivisione del chipset in core dedicati ma modulari, per riprendere il primato tecnologico nel mercato mobile. Che ha urgente bisogno di una nuova generazione di chipset progettati espressamente per soddisfare la crescente necessità di utilizzare la IA su chip: questo è l’ingresso ufficiale di Intel nel mondo degli AI Pc, che sarà decretato definitivamente da Windows 12 nel 2024. Entrambe le famiglie di chip Intel Core Ultra H e U includono due nuovi core Low Power Island (LP-E) per carichi di lavoro a bassa intensità, con due motori di calcolo neurali all’interno della NPU Intel AI progettati per affrontare l’inferenza generativa dell’intelligenza artificiale.

Processori Intel Core Ultra: riepilogo di Meteor Lake

A settembre, Intel ha presentato l’architettura SoC Meteor Lake basata su chiplet durante l’evento annuale dedicato all’innovazione. Questa nuova architettura suddivide il classico approccio di processore monolitico convenzionale in quattro moduli individuali. Creato utilizzando il packaging 3D Foveros, Intel sta utilizzando un mix di nodi di processo per realizzare la prima Cpu basata su chiplet. Il chiplet più critico, il modulo Cpu, è stato costruito sul nodo Intel 4 basato su EUV di Intel, la più recente e migliore tecnologia dell’azienda, e che promette di fornire notevoli miglioramenti in termini di prestazioni ed efficienza energetica rispetto a il processo di lunga data Intel 7. Al modulo Cpu si sommano quelli per le funzioni Gpu, SoC e I/O integrate, che sono costruiti su un mix di nodi di processo trailing-edge e persino esterni.

Ricapitolando rapidamente l’architettura SoC di Meteor Lake si concretizza in quattro moduli interconnessi, tra cui calcolo, grafica, SoC e I/O. All’interno di ciascuno sono presenti una serie di innovazioni e tecnologie inedite, inclusi i core Redwood Cove Performance (P) e Crestmont Efficiency (E) alloggiati all’interno del modulo di calcolo. Oltre a questo, Intel ha anche una variante speciale dell’E-core, chiamata Low Power Island o LP-E core, che è integrata nel riquadro SoC ed è progettata per affrontare carichi di lavoro a bassa intensità. In particolare, poiché il riquadro SoC è essenzialmente sempre attivo, il core LP-E è molto economico da utilizzare dal punto di vista energetico rispetto all’accensione del modulo Cpu.

Meteor Lake rappresenta un aggiornamento e un cambiamento architetturale significativo per Intel, che si allontana dai tradizionali design monolitici per passare a un approccio basato su chiplet. Questo cambiamento, sfruttando la tecnologia di packaging 3D Foveros di Intel, introduce lo stacking di chip 3D per superare le limitazioni dei layout dei chip 2D. L’uso dei chiplet sposta l’attenzione dall’architettura coesa alla disaggregazione, passando dall’efficienza energetica e fino al silicio flessibile che offre a Intel nuove opzioni per assemblare Cpu da singoli blocchi.

Il design modulare dell’architettura facilita la gestione energetica scalabile, che può essere ottimizzata, consentendo a ciascun modulo di funzionare in modo indipendente, massimizzando così le prestazioni e l’efficienza energetica. Questa disaggregazione consente a Intel di utilizzare diversi processi di silicio per ciascun modulo (tile), offrendo flessibilità e risparmi sui costi di produzione. L’utilizzo da parte di Meteor Lake del packaging Foveros e delle interconnessioni die-to-die a basso consumo e a bassa distanza segna un allontanamento dal Multi-Chip Packaging (MCP) utilizzato nei precedenti chip mobili Raptor Lake, consentendo una potenza più ottimizzata utilizzo e personalizzazione del chip.

Offrendo quattro tile costruiti in modo diverso ma altamente funzionali, Meteor Lake di Intel mira ad aumentare le personalizzazioni dei propri SKU di notebook in futuro. L’offerta di una soluzione costruita con tile consente a Intel di unire una varietà di engine, blocchi e core diversi in un unico chip. L’utilizzo della tecnologia di packaging Foveros permette di ottenere chip in modo diverso e, cosa più importante, significa che non sono limitati a un processo di produzione specifico: una garanzia contro eventuali problemi di produzione con qualsiasi fab/nodo. Anche negli attuali chip Core Ultra U e serie H, la scelta di produzione per ciascuno dei tile differisce leggermente, con il modulo di calcolo costruito su Intel 4 node, quello grafico Arc Xe è costruito sul nodo Tsmc N5 e i SoC e I/O sono creati utilizzando il processo N6 di Tsmc. Questa flessibilità significa che Intel può implementare nuove tecnologie diffondendole a piacere sui diversi nodi di processo, sfruttando i vantaggi della specializzazione di ciascun nodo (per esempio frequenza o densità) e non dovendo produrre (e progettare) un intero chip monolitico cercando processi di fabbricazione all’avanguardia.

Dando una rapida occhiata all’architettura sottostante, sul tile di calcolo della serie Ultra Core nella prima iterazione di Meteor Lake, Intel sta utilizzando due nuove architetture Cpu all’interno del design eterogeneo. Il modulo di elaborazione Intel Meteor Lake è realizzato utilizzando il nodo Intel 4 e il processo offre il doppio del ridimensionamento dell’area per le sezioni logiche ad alte prestazioni rispetto al precedente nodo Intel 7. I più recenti core Performance si chiamano Redwood Cove, che secondo Intel apporta nuovi vantaggi rispetto al precedente Golden Cove P-core, tra cui una migliore efficienza delle prestazioni per Watt, feedback migliorato tramite Intel Thread Director in Windows 11, maggiore larghezza di banda e funzionalità di monitoraggio delle prestazioni potenziate. Tutti questi interventi combinati sono progettati per fornire un feedback migliore a Thread Director per aiutare a ottimizzare le prestazioni dei core e indirizzare i carichi di lavoro ai core giusti.

In particolare, tuttavia, Intel non ha specificato ulteriormente l’Ipc (Instructions per cycle) di Redwood Cove. Leggendo tra le righe, si ha la netta impressione che l’Ipc di Redwood Cove sia simile (se non identico a) quello di Golden Cove. E se così fosse, significa che Intel non aumenterà le prestazioni a thread singolo in questa generazione, almeno non negli scenari senza vincoli di Tdp. In effetti, le velocità di clock di picco del P-core per i chip Core Ultra (Meteor Lake) sono inferiori a quelle dei chip Core Mobile (Raptor Lake) di 13a generazione – 5,1 GHz contro 5,4 GHz – quindi è del tutto plausibile che alcuni chip Core Ultra potrebbe perdere nei benchmark delle CPU single-thread rispetto ai chip Core di 13a generazione. Tutto ciò per dire che mentre Intel dovrebbe comunque ottenere prestazioni reali grazie ai miglioramenti dell’efficienza energetica, Redwood Cove è più un miglioramento sostanziale in termini di architettura.

I core di efficienza Intel, d’altro canto, dovrebbero fornire un notevole miglioramento. Intel sta utilizzando i Crestmont per i core di efficienza, che secondo Intel apportano miglioramenti Ipc rispetto ai core E Raptor Lake di 13a generazione, nonché ottimizzazioni dell’accelerazione IA e feedback migliorato a Intel Thread Director. Per i carichi di lavoro a bassa intensità, Intel include due nuovi core Low Power Island (LP-E) su ciascuna delle SKU annunciate ospitate nel riquadro SoC e consente di scaricare i carichi di lavoro leggeri su questi core per migliorare l’efficienza energetica complessiva. Intel Thread Director con Windows 11 è un componente chiave per garantire che i carichi di lavoro corretti e coerenti, che sono trasferiti in modo ottimizzato ai core giusti per ottenere i migliori livelli di prestazioni ed efficienza energetica.

Un altro componente chiave (o tile) all’interno del design eterogeneo del SoC Meteor Lake riguarda l’aggiornamento all’architettura grafica Arc di Intel. Costruito sul nodo N5 di Tsmc, il core grafico preferito è il core Arc Xe-LPG, che è un derivato dell’architettura discreta della GPU Xe-HPG di Intel. Il tile GPU è composto da 16 core vettoriali con larghezza del bus a 256 bit e 192 KB di cache L1 condivisa per core. Ogni core vettoriale può eseguire 16 operazioni FP32 e 32 FP16 per clock, insieme a una porta di esecuzione FP64 condivisa in grado di 64 operazioni INT8 per clock. È presente un’unità FP64 dedicata, che è nuova rispetto a Raptor Lake (13a generazione) e dispone di coppie di engine vettoriali che funzionano in sincronia per una migliore efficienza. In particolare, questa architettura non include Intel 39 Matrix Engines (XMX), quindi anche se Intel può eseguire attività di intelligenza artificiale sulla GPU, non ha la stessa potenza dell’hardware desktop.

Per Meteor Lake, Intel ha deciso di disaggregare l’Xe Media Engine dal tile grafico e di inserirlo nel riquadro SoC, che è costruito sul nodo N6 di Tsmc. Xe Media Engine include due codec multiformato (MFX), progettati per codificare e decodificare ma lo fanno al di fuori della GPU per migliorare l’efficienza energetica. Meteor Lake supporta un’ampia varietà di codec, tra cui AV1, HEVC, AVC e VP9, ​​con funzionalità che includono la decodifica HDR fino a 8K60. Xe Media Engine è inoltre in grado di gestire fino a 8K a 10 bit e la codifica HDR.

Diversamente dal modo in cui Intel ha gestito i precedenti lanci di architetture mobile-first, l’azienda non ha presentato alcun laptop animato dalle nuvoe piattaforme. Quindi, anche se teoricamente si può riuscire ad acquistare un notebook con Core Ultra, in questo giro di presentazioni Intel non ha fornito benchmark.

Guardando il quadro più ampio, ci sono molti segnali che indicano come Intel stia lottando per far debuttare sul mercato Meteor Lake già entro il 2023, anche per mantenere fede all’ambiziosa roadmap resa pubblica nel 2021. L’azienda sta ancora cercando di riprendersi dai molteplici eclatanti ritardi nell’era dei 10 nm/7 nm e dalle problematiche che i chip hanno riscontrato di conseguenza. Fattori che hanno permesso ad Apple Silicon di mostrare una forza e un livello di prestazioni tali da fare invecchiare rapidamente tutto ciò che esisteva prima. Molti brand storici hanno reagito prontamente (Nvidia e Amd), altri come Intel hanno preso tempo per arrivare a Meteor Lake. Che è il primo grande processore client di Intel costruito con un processo EUV (Intel 4) e consegnarlo in tempo sarebbe un segnale importante del fatto che Intel ha rimesso in carreggiata i propri processi di sviluppo di chip e fab.

Tuttavia, la mancanza di notebook sul mercato e il fatto che la SKU di punta Core Ultra 9 185H non sarà disponibile fino al primo trimestre del 2024, fa riflettere sull’effettiva disponibilità della piattaforma (con il rischio connesso che si tratta, per ora, solo del primo movimento del pedone sulla scacchiera). Se Meteor Lake debutterà in commercio effettivamente nel 2023, allora è solo per il rotto della cuffia: mancano due settimane alla fine dell’anno ed è lecito attendersi giusto un paio di notebook per mantenere la promessa di essere in vendita entro il 2023. Il che dimostra quanti sforzi Intel stia compiendo per rialzarsi e ritrovare la verve pre-Apple Silicon. Rimane il dubbio che se Intel non avesse pubblicamente promesso il lancio di Meteor Lake entro il 2023, quasi sicuramente sarebbe stato il lancio epocale del CES 2024.

Intel Core Ultra serie H: fino a 115 Watt di prestazioni per notebook

Con il lancio delle serie Intel Core Ultra H e U, questi sono i primi chip a presentare il nuovo marchio dei processori Intel. Nell’ambito del cambiamento di brand più significativo da parte di Intel negli ultimi 15 anni, le serie Core Ultra 9, 7 e 5 sono progettate per suddividere i chip client in categorie facilmente individuabili, con la denominazione Ultra riservata alle parti premium. Il cambiamento più grande è che Intel sta abbandonando la ‘i’ nel prefisso, che è forse una delle nomenclature più chiare e semplici proposte da Intel negli ultimi 15 anni.

Intel sta lanciando quattro SKU con il marchio Core Ultra per la serie H, che coprono i segmenti Ultra 7 e Ultra 5. I chip di punta Ultra 9, d’altro canto, rimarranno dispersi per un altro trimestre: il lancio del Core Ultra 9185H non è previsto prima del primo trimestre del 2024. In genere, le SKU della serie U sono riservate ai notebook ultrasottili e agli ultraportatili, mentre il messaggio di Intel sembra evidenziare che la serie H potrebbe essere utilizzata anche nei notebook più sottili. Questo resta da vedere e lo scopriremo presto quando i brand di pc inizieranno ad annunciare modelli che comprendono Meteor Lake.

Aprendo con lo sguardo Core Ultra 7 165H e Core Ultra 7 155H si indivudano parti 16C/22T: con sei core di prestazioni (P) e otto core di efficienza (E), aggiungendo i due core LP-E sul tile SoC ci porta a un totale di 16 core CPU che possono eseguire fino a 22 thread contemporaneamente. Il Core Ultra 7 165H ha una frequenza turbo P-core fino a 5 GHz con una frequenza turbo E-core fino a 3,8 GHz. Ciò include anche 8 core Intel Arc Xe per la grafica integrata, che può raggiungere 2,3 GHz e 24 MB di cache Intel Smart L3.

L’Intel Core Ultra 7 155H è leggermente più lento del Core Ultra 7 165H, con un P-Core turbo da 5 GHz e una frequenza grafica integrata da 2,25 GHz. I nuovi Crestmont E-core possono raggiungere un massimo di 3,8 GHz, mentre il Core Ultra 7 155H ha anche 24 MB di cache L3. L’unica differenza tra le due SKU Core Ultra 7 è un calo di 100 MHz nel P-core turbo e un leggero calo di 50 MHz nella velocità di clock della grafica.

Entrambi i chip funzionano con un range TDP abbastanza ampio. Il TDP base dei componenti della serie Ultra 7 (e Ultra 5) della serie H è di soli 28 Watt, mentre l’intera gamma può turbo a 64 Watt o, per i dispositivi più veloci, a 115 Watt. Intel ha lasciato ai brand molta libertà in questo caso per regolare ulteriormente i limiti TDP al fine di adattarsi ai vincoli di alimentazione e raffreddamento dei loro dispositivi. Vale la pena sottolineare che Intel sta confrontando molti prodotti della serie Core Ultra H con i precedenti P-SKU basati su Raptor Lake di 13a generazione (28/64 W) per quanto riguarda le prestazioni, anziché i parti della serie H di 13a generazione. Venendo dalle generazioni precedenti, il TDP di base per la serie H è stato ridotto, da 45 W a 28 W. In pratica, Intel ha apparentemente ridotto al minimo le serie P e H (che già utilizzavano lo stesso silicio e package) a un’unica linea, la serie H, per la prima generazione di Core Ultra.

Processori Intel Core Ultra serie H: Meteor Lake (Intel 4)
Nuclei
(P+E+LP/T)
P-Core Turbo
Frequenza
E-Core Turbo
Frequenza
GPUFrequenza GPUCache L3
(MB)
TDP di baseTDP turbo
Ultra9 
CoreUltra 9 185H6+8+2/2251003800Arco Xe (8)23502445 W115 W
Ultra7 
CoreUltra 7 165H6+8+2/2250003800Arco Xe
(8)
23002428 W64/115 W
CoreUltra7 155H6+8+2/2248003800Arco (8)22502428 W64/115 W
Ultra5 
CoreUltra 5 135H4+8+2/1846003600Arco Xe
(7)
22001828 W64/115 W
CoreUltra 5 125H4+8+2/1845003600Arco Xe (7)22001828 W64/115 W

Passando alle SKU della serie Core Ultra 5, come la serie Core Ultra 7 H, ci sono piccole differenze nelle specifiche. Il più veloce dei due, anche se con un turbo P-core più veloce di 100 MHz, è il Core Ultra 5 135H, che è un chip 14C/18T, con 4 P-core e 8 E-core che compongono il tile di calcolo sui due parti Core Ultra 5. Il Core Ultra 5 135H ha un turbo P-Core da 4,6 GHz con un turbo E-core da 3,6 GHz, sebbene sia presente un tile grafico Intel Arc con specifiche leggermente inferiori con 7 core grafici Xe che può raggiungere fino a 2,2 GHz.

Il Core Ultra 5 125H ha un turbo P-Core da 4,5 GHz, lo stesso turbo E-core da 3,6 GHz del 5 135H e condivide la stessa grafica integrata Arc con clock fino a 2,2 GHz. Sia l’Intel Core Ultra 5 135H sia il Core Ultra 5 125H hanno un TDP base di 28 W, sebbene Intel abbia fornito entrambe le specifiche TDP turbo da 64 o 115 W.

L’ultima delle SKU annunciate della serie Intel Core Ultra H ha, guarda caso, le specifiche più elevate, ma non sarà disponibile fino al primo trimestre del 2024, ovvero il Core Ultra 9 185H. Come i due chip Core Ultra 7 annunciati, anche il Core Ultra 9185 è un chip 6P+8E+2LP/22T con velocità di clock turbo P-Core fino a 5,1 GHz e una frequenza turbo E-Core di 3,8 GHz. Ha gli stessi core 8 Xe basati su Arc all’interno del modulo grafico e ha un clock fino a 2.350 MHz. A differenza degli altri processori Core Ultra della serie H, il Core Ultra 9185 ha un TDP di base più elevato di 45 W, con un TDP massimo di 115 W a velocità di clock turbo.

Tutte le SKU della serie Intel Core Ultra H includono i suddetti 2 core Low Power Island (LP-E) integrati direttamente nel tile SoC. Sono progettati per migliorare l’efficienza energetica assegnando carichi di lavoro a bassa intensità al più efficiente dei tre tipi di core disponibili. All’interno del modulo SoC sono presenti anche due Neural Compute Engine, che sono l’implementazione Intel di una NPU progettata per l’intelligenza artificiale generativa e ottimizzati per questi tipi di carichi di lavoro. Nel frattempo, il supporto di memoria per la piattaforma Core Ultra serie H include sia DDR5 che LPDDR5(X). Il processore è attualmente validato rispetto a DDR5-5600 e LPDDR5X-7467, tutti collegati tramite un bus di memoria a 128 bit.

Per l’I/O interno, Intel offre un mix di linee PCIe 5.0 e PCIe 4.0 sulla piattaforma Core Ultra serie H. È disponibile un singolo collegamento PCIe 5.0 x8 per i brand che desiderano includere grafica discreta nei propri modelli. Nel frattempo ci sono 12 linee PCIe 4.0 dedicate allo storage di guida, che supportano fino a tre SSD PCIe 4.0 x4 M.2. Infine, sono disponibili altre 8 linee PCIe 4.0 per esigenze I/O generali. E per i sistemi che necessitano ancora di spazio di archiviazione aggiuntivo, sul chip sono disponibili una coppia di porte SATA III. Per quanto riguarda l’I/O esterno, la piattaforma della serie Core Ultra H include il supporto per 4 porte Thunderbolt 4 (USB4), nonché 2 porte USB 3 e 10 porte USB 2. La GPU integrata, a sua volta, può trasmettere video DisplayPort 2.1 tramite le porte Type-C, e il silicio supporta una porta HDMI 2.1 dedicata se un brand desidera includerne una.

Per quanto riguarda il wireless, la piattaforma Meteor Lake supporta nativamente il Wi-Fi 6E. Ciò avviene tramite la più recente generazione della tecnologia Intel CNVio, che integra un MAC Wi-Fi nel chipset host (o in questo caso, il SoC), mentre il PHY rimane un modulo separato. Integrarlo in questo modo riduce i costi (i brand devono solo acquistare il PHY) e riduce l’ingombro complessivo. Intel elenca anche il supporto Wi-Fi 7 per Meteor Lake, ma va notato che questo è del tutto discreto; non è presente hardware Wi-Fi 7 nativo all’interno della piattaforma Meteor Lake stessa. I brand che desiderano incorporare Wi-Fi 7 dovrebbero includere un adattatore autonomo, come BE200 di Intel. Di conseguenza, è lecito attendersi di vedere il supporto Wi-Fi 7 limitato ai notebook premium su cui i brand possono trasferire il costo più elevato di un adattatore discreto e avere lo spazio per posizionarlo.

Osservando alcuni dei dati sulle prestazioni forniti da Intel all’interno della presentazione della serie Core Ultra, Intel dichiara un aumento delle prestazioni fino al 31% nel benchmark di editing video di UL Procyon, con un guadagno ancora maggiore del 41% rispetto a AMD. Processore Ryzen 7 7840U in PugetBench per Premiere Pro. Utilizzando PugetBench per Lightroom, Intel afferma che il Core Ultra 7 115H è più veloce del 19% in questo scenario.

Per quanto riguarda le prestazioni della GPU, Intel sta confrontando l’ultima grafica integrata Arc Xe-LPG sul Core Ultra 7 165H per le prestazioni di gioco con la generazione precedente Core i7-1370P. Dai test interni effettuati da Intel, dichiarano guadagni fino al 100% in Baldur’s Gate 3, con diversi livelli di prestazioni in altri giochi, come l’88% di FPS in più in World of Warcraft e il 39% in Team Fortress 2. Anche se è chiaro che Intel sta attribuindo gran parte del successo prestazionale di Meteor Lake alla grafica integrata basata su Arc, sarà interessante vedere come le prestazioni si comporteranno rispetto alle opzioni discrete nei prossimi mesi.

L’altro parametro con cui Intel sta cercando di mostrare il proprio vantaggio rispetto alla concorrenza riguarda le prestazioni dell’intelligenza artificiale. Intel dichiara prestazioni fino a 5,4 X in GIMP Stable Diffusion con solo le funzionalità migliorate dei core grafici Arc Xe-LPG rispetto ai precedenti processori Core i7-1370P e AMD Ryzen 7 7840U. Anche nelle applicazioni che utilizzano AI generativa come Adobe Lightroom, Intel dichiara fino a 1,5 volte le prestazioni del Ryzen 7 7840U.

Il SoC Meteor Lake di Intel combina un approccio funzionale e multidimensionale alla gestione in loco dell’intelligenza artificiale, con il supporto per la IA generativa nei moduli di elaborazione, grafica e NPU. Intel sta descrivendo esplicitamente che Meteor Lake dispone di tre motori IA perfettamente funzionanti, con la grafica Arc Xe-LPG che fornisce un throughput elevato per l’accelerazione IA per la creazione di contenuti. Al contrario, la NPU e i suoi due Neural Compute Engines sono progettati per scaricare carichi di lavoro sostenuti dall’intelligenza artificiale per migliorare ulteriormente l’efficienza energetica. Il tile Compute stesso e la combinazione dei core Redwood Cove (P) e Crestmont (E) sono progettati per gestire carichi di lavoro IA con una latenza inferiore per una maggiore precisione.

Intel Core Ultra serie U: TDP inferiori per notebook ancora più sottili

Passando ai nuovi processori Intel Core Ultra serie U, Intel ha già preparato quattro SKU mentre altre due saranno disponibili nel primo trimestre del 2024.

L’Intel Core Ultra 7 165U è un chip 2P+8E+2LP/14T con una frequenza turbo P-core fino a 4,9 GHz e una frequenza turbo E-core di 3,8 GHz. Il 7 165U ha anche 4 core grafici integrati Xe con clock a 2,0 GHz. L’unica differenza tra il Core Ultra 7 165U e il Core Ultra 7 155U è che il 7 155U è leggermente più lento con un P-Core turbo da 4,8 GHz (100 MHz inferiore) e una grafica integrata con clock da 1,95 GHz (50 MHz inferiore).

Processori Intel Core Ultra serie U: Meteor Lake (Intel 4)
Nuclei
(P+E+LP/T)
P-Core Turbo
Frequenza
E-Core Turbo
Frequenza
GPUFrequenza GPUCache L3
(MB)
TDP di baseTDP turbo
Ultra7 
CoreUltra 7 165U2+8+2/1449003800Arco Xe (4)20001215 W57 W
CoreUltra 7 164U*2+8+2/1448003800Arco Xe (4)1800129 W30 W
CoreUltra7 155U2+8+2/1448003800Arco Xe (4)19501215 W57 W
Ultra5 
CoreUltra 5 135U2+8+2/1444003600Arco Xe (4)19001215 W57 W
Core Ultra 5 134U*2+8+2/1444003800Arco Xe (4)1750129 W30 W
CoreUltra 5 125U2+8+2/1443003600Arco Xe (4)18501215 W57 W

A partire dal Core Ultra 5 135U, ha un configurazione core CPU di 2P+8E+2LP/14T, un P-core turbo fino a 4,4 GHz e un E-core turbo fino a 3,6 GHz. Per quanto riguarda la grafica integrata, il tile ha 4 core grafici Arc Xe con clock a 1,9 GHz e, come il resto dei chip della serie U, ha 12 MB di cache L3. Il Core Ultra 5 125U ha la stessa configurazione 2P+8E+2LP/14 core, con un P-core turbo da 4,3 GHz e una frequenza grafica integrata più lenta di 50 MHz pari a 1,85 GHz.

Osservando le specifiche dei due chip Core Ultra serie U in arrivo nel primo trimestre del 2024, la differenza più grande è che hanno un TDP base di 9 W con un TDP turbo di 30 W. Il Core Ultra 7 164U e il Core Ultra 5 134U sono entrambi chip 2P+8E+2LP/14T con le stesse velocità di clock turbo delle controparti della serie top (7 165U e 5 135U) ma con frequenze grafiche Arc inferiori, che si attestano a 1,8 GHz per il 7 164U e 1,75 GHz per il 5 134U. Questi chip sono progettati per i notebook più sottili e leggeri, molti dei quali sono pensati per garantire la massima portabilità ed evitare di consumare troppo velocemente quella che di solito è una batteria relativamente più piccola.

Tutti i processori della serie Core Ultra U annunciati presentano un tile di elaborazione configurato 2P+8E, con 4 core grafici integrati Xe Arc, 12 MB di cache L3 e sono dotati di un TDP base di 15 W e un TDP turbo di 57 W. Proprio come la serie Core Ultra H, anche la serie Core Ultra U include 2 core LP-E all’interno del riquadro SoC, nonché 2 core Neural Compute Engine progettati per affrontare l’inferenza dell’intelligenza artificiale e i carichi di lavoro di intelligenza artificiale generativa.

I processori Intel Core Ultra serie H e U sono già disponibili, con oltre 35 brand che offrono modelli diversi, tra cui Acer, ASUS, Dell, HP, Lenovo e MSI. Gli unici SKU che non sono stati lanciati includono Intel Core Ultra 9 185H, Core Ultra 7 164U e Core Ultra 5 134U, il cui debutto è previsto nel primo trimestre del 2024.