Intel: piano di ristrutturazione e taglio costi con possibile cessione di Altera per reagire a Nvidia (Reuters)

Secondo una fonte dell’agenzia Reuters, Intel – il colosso dei chip – si prepara a varare un corposo piano di ristrutturazione con annesso taglio dei costi. Il ceo dell’azienda statunitense Pat Gelsinger e alcuni dirigenti chiave dovrebbero presentare entro la fine del mese un piano ad hoc al consiglio di amministrazione. L’obiettivo è quello di tagliare fuori le attività non necessarie e rilanciare le spese in conto capitale, nel tentativo di risollevare le sorti dell’azienda produttrice di chip, che un tempo ricopriva una posizione di leadership e che invece adesso è stratta nella morsa dei competitor.

Intel il calo del business e l’attacco di Nvidia

Intel con la sua mossa intenderebbe cedere attività, tra cui la sua unità di chip programmabili Altera, che Intel non può più permettersi di finanziare con i profitti un tempo considerevoli dell’azienda. Contestualmente, non dovrebbe essere al momento inclusa nel piano delineato la cessione della sua attività di produzione su contratto, o fonderia, a un acquirente come Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC).

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Intel sta attraversando uno dei suoi periodi peggiori mentre cerca di recuperare terreno nell’era dell’intelligenza artificiale rispetto a società come Nvidia il produttore di chip AI dominante con una capitalizzazione di mercato di 3 trilioni di dollari. Al contrario, Intel è ora scesa sotto i 100 miliardi di dollari dopo un disastroso rapporto sugli utili del secondo trimestre ad agosto. Mese nel quale, Intel ha dichiarato di ridurre la spesa in conto capitale a 21,5 miliardi di dollari nel 2025, in calo del 17% rispetto a quest’anno. Altre voci parlano anche di una possibile sospensione per la fabbrica da 32 miliardi di dollari in Germania. Insomma, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters la riunione del cda in agenda entro la metà di settembre è fondamentale per l’ex re dei chip al fine di invertire una rotta poco favorevole come confermato dai dati del secondo trimestre, a fronte dei quali è stata messa in stand by il pagamento dei dividendi aziendali. Alle viste il taglio anche del personale nella misura del 15%, mirato a risparmiare 10 miliardi di dollari.

La dismissione dei chip programmabili di Altera

In uno scenario così veloce, il cuore del piano di riassetto di Intel – secondo gli analisti – potrebbe essere più che mai focalizzato dalla dismissione dell’attività di chip programmabili, Altera, che è stata acquisita nel 2015 per 16,7 miliardi di dollari nel 2015. In effetti è già stata scorporata come sussidiaria separata ma comunque interamente di sua proprietà e ha affermato di aver pianificato di vendere una parte della sua quota in un’offerta pubblica iniziale in futuro, anche se non ha ancora fissato una data. Ma Altera potrebbe anche essere venduta interamente a un altro produttore di chip interessato ad ampliare il suo portafoglio: in tal senso le attenzioni si stanno concentrando su Marvell.