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La strategia di Oppo sull’intelligenza artificiale: “Democratizzarla sugli smartphone”

La parola chiave è “democratizzare”, che Oppo abbina alla “buzzword” del 2024: intelligenza artificiale. Con questo combinato disposto si spiega la strategia del brand relativamente alla IA (anche e soprattutto generativa) sugli smartphone: democratizzarne l’integrazione, l’uso e le funzioni. L’obiettivo è ambizioso, perché Oppo prevede di portare i modelli IA su circa 50 milioni di device attivi nelle mani degli utenti entro la fine dell’anno. Il motivo di questo impegno è determinato sia dagli investimenti che l’azienda sta profondendo sull’intelligenza artificiale e sulle applicazioni in ambito mobile, sia da una visione dello smartphone come “personal AI device” perché connesso, portatile e personale. Per Oppo gli smartphone sono l’habitat ideale delle funzioni di IA evolute, siano esse a supporto dell’imaging o come approccio generativo.

Le ambizioni di Oppo nell’intelligenza artificiale non si scoprono oggi, però il brand ha confermato la strategia di breve, medio e lungo termine che cementa una serie di iniziative e progetti intrapresi negli scorsi mesi e anni. Oppo è stata tra le prime aziende di dispositivi mobili a parlare di IA e machine learning, specialmente sul fronte della fotografia: basti ricordare la Npu dedicata MariSilicon o le funzioni fotografiche co-ingegnerizzate con Hasselblad. A febbraio, Oppo ha aperto l’AI Center a Shenzhen (Cina) e in quell’occasione ha ribadito che nell’era degli smartphone IA quattro aspetti fanno la differenza:

  • Gli smartphone IA devono utilizzare in modo efficiente le risorse informatiche per soddisfare le esigenze computazionali dell’intelligenza artificiale generativa nell’era dell’IA.
  • Gli smartphone con intelligenza artificiale dovrebbero essere consapevoli del mondo reale in tempo attraverso i sensori, comprendendo le complesse informazioni degli utenti e dell’ambiente.
  • Gli smartphone dotati di intelligenza artificiale devono possedere potenti capacità di auto apprendimento.
  • Gli smartphone IA avranno capacità di generazione di contenuti multimodali, fornendo agli utenti ispirazione continua e supporto di conoscenze.

Il percorso di Oppo è continuato a Las Vegas in occasione di Google Cloud Next ’24 quando il brand ha certificato la scelta di includere il modello Gemini negli smartphone. Queste la dichiarazione ufficiale:

“Come passo fondamentale nel compiere la missione di inaugurare una nuova era di smartphone IA, Oppo e OnePlus integreranno i modelli Gemini di Google. Questa integrazione consentirà a varie linee di prodotti Oppo e OnePlus di subire aggiornamenti ed evoluzioni significativi nelle esperienze di intelligenza artificiale, rimodellando così il modo in cui gli utenti globali interagiscono con gli smartphone.

Oppo e OnePlus hanno annunciato congiuntamente il loro impegno a introdurre una serie di funzionalità innovative sfruttando le capacità avanzate dei modelli Gemini di Google per tutto il 2024. Questi sforzi mirano a creare la più formidabile esperienza di intelligenza artificiale mobile, consentendo a una base di utenti più ampia di abbracciare senza sforzo il nuovo fascino dell’intelligenza artificiale”.

Per la cronaca i modelli che per primi stanno ricevendo queste funzioni sono la serie Find X7, Reno 11 Pro, Reno 11, Reno 11 F, Find N3 e Find N3 Flip di Oppo e OnePlus 12. Su questi è già arrivato AI Eraser, che consente di fare l’editing avanzato sulle foto con un elevato realismo nella cancellazione degli elementi non voluti nell’immagine scattata.

Ora si concretizza una sorta di terzo step nell’approccio IA di Oppo: come detto, la fase di democratizzazione dell’intelligenza artificiale generativa. A spiegarla è la stessa Oppo, che declina la presenza dei modelli su tre fronti dedicati alla più ampia platea di smartphone possibile, non solo i Find ma anche alcuni modelli della gamma A:

  • la seconda generazione di AI Eraser, che vanta il riconoscimento di oltre 120 modelli, un’accuratezza ancora maggiore e una semplificazione degli interventi di eliminazione degli oggetti superiore;
  • il Trinity Engine, che sarà sempre più diffuso per ottimizzare il comportamento hardware e software dei device mobili al fine di garantirne il funzionamento migliore del dispositivo stesso;
  • LinkBoost, una novità che attraverso la IA mira a migliorare le performance di connettività con guadagni anche del 50%.

“Stiamo investendo molto nella IA”, conferma Oppo che ha iniziato il suo percorso nel 2020 con il modello Obert e ora si sta focalizzando sulla IA generativa (Gen AI) con lo sviluppo di modelli, piattaforme e agenti che vanno a integrare il sistema operativo ColorOS 14 basato su Android 14 al fine di attivare le funzioni di intelligenza artificiale. Il brand ci tiene a sottolineare che persegue uno “sviluppo responsabile della IA affinché porti beneficio a tutti gli utenti”. In numeri: Oppo ha calcolato che AI Eraser è utilizzato mediamente circa 15 volte al giorno. L’ambizione della IA sugli smartphone è rendere l’utilizzo “più semplice, affidabile, sicuro, versatile e accessibile da chiunque”, dice Darren Chen, Director of AI Strategic Planning di Oppo.

Abbiamo chiesto direttamente a Darren Chen in che modo Oppo interpreta la IA su smartphone, se nell’approccio del brand sono previste specifiche relativamente alla Npu del SoC oppure se si predilige un approccio ibrido. Chen non ha dubbi: “L’approccio ibrido, che prevede una parte di elaborazione in locale e in una in cloud (su sistemi protetti per garantire la privacy degli utenti), è quello che secondo noi è più funzionale per assicurare i risultati migliori. Va anche detto che non tutte le funzioni IA obbligano ad avere la connettività per agganciarsi al cloud perché, per esempio, la funzione di rimozione dell’app Eraser AI provvede a operare in locale con risultati egregi. Nell’ottica complessiva, tuttavia, l’approccio ibrido è quello che ci permette di democratizzare il più velocemente possibile la IA generativa sugli smartphone”.

Oppo rilancia sulla IA: come l’impegno dell’azienda si declina sugli smartphone

Nell’impegno di “rendere gli smartphone basati sull’AI accessibili a tutti, annunciando un futuro di rivoluzione tecnologica e trasformazione dell’ecosistema degli smartphone AI”, Oppo ha presentato un esempio di come la vita potrebbe diventare più smart e pratica grazie all’arrivo dell’intelligenza artificiale sugli smartphone Oppo con i partner Google, MediaTek e IDC. Partendo dal presupposto che, grazie a una distribuzione di portata globale, la connettività avanzata e le capacità multimodali, gli smartphone si posizionano come il più importante device in grado di mettere a disposizione l’intelligenza artificiale agli utenti. Nonostante la diffusione elevata degli smartphone, Oppo ritiene che l’intelligenza artificiale non debba rimanere un’esclusiva dei device flagship, ma debba invece essere accessibile a un maggior numero di utenti in tutto il mondo.

“Con i nostri sforzi e il nostro impegno incessante, Oppo mira a rendere gli AI Phone accessibili a tutti”, ha dichiarato Billy Zhang, President of Overseas MKT, Sales and Service di Oppo. “Per la prima volta nel settore, Oppo sta portando l’intelligenza artificiale generativa in tutte le linee di prodotto. Entro la fine di quest’anno, prevediamo di portare le funzioni di IA generativa a circa 50 milioni di utenti”. Il report IDC intitolato “Time to Democratise the Impact of AI Tech” (che trovate in coda a questo articolo) evidenzia il notevole potenziale di questo mercato. Secondo IDC, le spedizioni di smartphone AI nella fascia sotto i 1000 dollari cresceranno del 250% nel 2024, raggiungendo le 35 milioni di unità. L’intelligenza artificiale generativa sta entrando sempre di più nella vita quotidiana attraverso gli smartphone, migliorando le esperienze in ambiti come l’intrattenimento, la produttività e molto altro.

Negli ultimi dieci anni, Oppo ha depositato oltre 5.000 brevetti relativi a invenzioni nel campo dell’intelligenza artificiale, di cui circa il 70% specificamente legati all’imaging AI. Dal 2020, Oppo è stata pioniera nello sviluppo dei propri Large Language Models (LLM) ed è attiva anche nei grandi modelli di visione e nella tecnologia multimodale. Più importante ancora, Oppo è la prima azienda di smartphone a implementare un LLM con 7 miliardi di parametri direttamente sul device. Con l’avanzamento delle tecnologie AI, Oppo ha introdotto quest’anno oltre 100 funzionalità di AI generativa nei suoi smartphone.

Oltre alle proprie innovazioni, Oppo lavora a stretto contatto con altri leader del settore per garantire le migliori esperienze AI sui propri smartphone, basate su un’architettura ibrida AI on-device e cloud. In collaborazione con Google, la serie Oppo Reno12 e la prossima generazione di Find X Flagship saranno dotati della famiglia LLM Google Gemini, offrendo agli utenti Oppo funzionalità ancora più innovative e pratiche come AI Toolbox, comprese le features AI Writer e AI Recording Summary. In collaborazione con MediaTek, entrambe le realtà stanno ottimizzando i chip per migliorare l’archiviazione e l’efficienza computazionale nei futuri modelli top di gamma di Oppo. Inoltre, grazie alla partnership con Microsoft, i prossimi smartphone Oppo saranno dotati di capacità Microsoft per offrire un’esperienza di conversione vocale e testuale più efficiente, accurata e naturale e una migliore connettività tra AI desktop e smartphone.

Oppo ha integrato un’ampia varietà di funzionalità innovative nei suoi smartphone AI per aumentare la produttività e stimolare la creatività. In termini di produttività, grazie alla combinazione di LLM e tecnologie come la trascrizione rapida, gli utenti possono elaborare più informazioni e godere di traduzioni in tempo reale, mentre la collaborazione tra IA desktop e smartphone ha portato a ulteriori miglioramenti nella produttività. Sul versante creativo, l’editing fotografico e la creazione personalizzata sono stati rivoluzionati grazie alle tecnologie di generazione multimodale e di generazione di movimento. Per esempio, la funzione Oppo AI Eraser aiuta gli utenti a rimuovere senza sforzo oggetti indesiderati e a generare rapidamente contenuti mancanti. Attualmente, viene utilizzata in media 15 volte al giorno. Allo stesso tempo, la tecnologia multimodale aiuta gli utenti a generare facilmente contenuti visivi e testuali creativi sui social media.

Guardando al futuro, il passaggio dagli smartphone agli smartphone IA “sarà un’evoluzione a lungo termine che trasformerà continuamente l’esperienza mobile. Crediamo che il sistema operativo intelligente sarà integrato con AI Agents e supporterà l’interazione multimodale, mentre i servizi di terze parti saranno forniti in modo più flessibile. Questo comporterà una trasformazione completa e una ristrutturazione dell’ecosistema dei device IA”, ha dichiarato Darren Chen, Director of AI Technology Strategy di Oppo.

Conclude l’azienda: “Determinata a rendere gli AI Phone accessibili a tutti, Oppo continuerà a sviluppare esperienze avanzate attraverso innovazione e collaborazione, accogliendo con entusiasmo l’arrivo della nuova era di smartphone basati sull’AI”.

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