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La giornata di apertura del Google I/O 2022 è stata dedicata alle primizie di prodotto e ai nuovi servizi che arriveranno nel corso dell’anno. Il concetto espresso anche nel keynote di Sundar Pichai, ceo di Google, si è snodato nella descrizione di una società ormai fortemente correlata con i device mobili. Che sono tanto uno strumento per portare la conoscenza al più ampio pubblico possibile, quanto un mezzo per semplificare l’accesso al mondo anche per le persone portatrici di disabilità- Tante le novità: da Android ai nuovi Pixel (e spunta il 6a), a YouTube che con DeepMind è ancora più efficiente e sarà più preciso nelle didascalie automatiche. Fino a impattare sul miglioramento della qualità nelle videocall con Meet attraverso l’intelligenza artificiale per compensare l’illuminazione reale. Pichai non ha dubbi: osservando l’orizzonte vede alcune tecnologie capaci di profondere nuova linfa innovativa. La realtà aumentata, in primis, ma anche una maggiore focalizzazione sulla sicurezza e su una IA sempre più raffinata. In questo articolo riassumeremo le novità di Google I/O 2022, partendo dal fulcro del mondo consumer di Big G: Android.

Android vuole essere ubiquo nella vision di Google

Android è diventato il sistema operativo più diffuso al mondo, offrendo accesso, connettività e informazioni alle persone ovunque esse siano, sui loro smartphone. Ci sono oltre tre miliardi di dispositivi Android attivi mensilmente in ​​tutto il mondo e solo nell’ultimo anno sono stati attivati ​​più di un miliardo di nuovi telefoni affidati all’Os. Sebbene lo smartphone sia ancora il dispositivo informatico più popolare, le persone aggiungono oggetti sempre più connessi alle loro vite come TV, automobili, orologi e molto altro. Per Google questa è la base su cui costruire “un futuro multi-dispositivo, introducendo nuovi modi per aiutarvi a essere più produttivi. Che si tratti dello smartphone o di altri dispositivi, i nostri aggiornamenti li aiutano a lavorare meglio insieme”.

Dunque ecco Android 13, i cui miglioramenti si dipanano dalla privacy alla sicurezza, alla personalizzazione fino ai dispositivi con schermi più ampi. Le anteprime di queste novità sono tutte racchiuse nelle Developer Preview e nella prima beta, che abbiamo installato su un Pixel 6 Pro. In tutto l’ecosistema Android, Google sta portando ulteriori interventi per mantenere le conversazioni private e sicure, memorizzare l’identità digitale e farvi aiutare nel mondo reale.

Un esempio su tutti è rappresentato dalla spinta congiunta di Google con tutti i partner e i brand per adottare lo standard chiamato Rich Communication Services (RCS), che consente maggiori protezioni della privacy come la crittografia end-to-end. Con RCS si possono condividere foto in alta qualità, vedere se l’interlocutore sta scrivendo, inviare messaggi tramite Wi-Fi e ottenere una migliore esperienza di messaggistica di gruppo. Tutto questo è stato integrato nell’app Messaggi, migliorata di continuo con gli update disponibili su Google Play.

vengono mostrati tre messaggi da un messaggio di gruppo tra amici entusiasti per un corso di pasticceria che terranno insieme.

Il nuovo Google Wallet su Android standardizzerà il modo in cui si salva e accede a una serie di informazioni personali, come carte di pagamento, biglietti per i mezzi di trasporto e per gli eventi, carte d’imbarco, tessere fedeltà, badge dell’ufficio, chiavi elettroniche per l’albergo, numero di matricola per gli studenti e così via. Wallet sarà anche su Wear OS. Questo sarà il passo anche per portare i documenti digitali, negli Stati Uniti, all’interno dello smartphone. Tutti interventi che saranno concretizzati entro la fine dell’anno.

Alt text: un utente guarda il proprio telefono per le indicazioni stradali dall'aeroporto di San Francisco su Google Maps. Dal momento che stanno cercando percorsi di trasporto pubblico, viene loro richiesto sul telefono di aggiungere la tariffa alla loro carta Clipper, una carta di trasporto utilizzata in tutta la Bay Area di San Francisco. Con un tocco, aggiungono la quantità di denaro desiderata alla carta.

Oltre a proteggere le comunicazioni e la vita “digitale”, gli smartphone sono sempre più importanti in momenti critici come emergenze mediche o disastri naturali. Per questo Google ha integrato un’infrastruttura critica in Android come i servizi di localizzazione di emergenza (ELS) per aiutare i primi soccorritori a localizzarvi in caso in cui sia necessario chiedere aiuto. ELS è stato già attivato in Bulgaria, Paraguay, Spagna e Arabia Saudita ed è ora disponibile per oltre un miliardo di persone in tutto il mondo.

Il sistema di allerta rapida di terremoto è già attivo in 25 paesi e quest’anno Google prevede di ampliare le aree del mondo in cui è disponibile. Si legge nel blog ufficiale di Big G: “Quest’anno inizieremo anche a collaborare con i partner per portare SOS Emergenza in Wear OS, per permettervi di contattare immediatamente un amico o un familiare fidato o chiamare i servizi di emergenza direttamente dal vostro smartwatch”.

una schermata di Wear OS mostra la funzione SOS Emergenza. Il quadrante dell'orologio ha il contorno di un cerchio rosso che conta il tempo prima che venga effettuata una chiamata di emergenza direttamente dall'orologio. In questo esempio viene chiamato il 911.

Insieme allo smartphone, due dei dispositivi più importanti e personali della vita sono orologi e tablet. Con il lancio della piattaforma unificata con Samsung nel 2021, i dispositivi Wear OS attivi sono aumentati di tre volte rispetto allo scorso anno. Entro la fine dell’anno, verranno introdotti più modelli con Wear OS di Samsung, Fossil Group, Montblanc, Mobvoi e altri. E, per la prima volta in assoluto, Google Assistant arriverà presto sugli orologi Samsung Galaxy, a partire dalla serie Watch4. L’esperienza dell’Assistente Google per Wear OS è stata migliorata con interazioni vocali più rapide e naturali, in modo da accedere a funzioni utili come la navigazione tramite comando vocale o per impostare dei promemoria.

vari loghi di app, tra cui Spotify, adidas Running, LINE e altri, sono disposti in cerchio all'esterno dell'orologio.

Per quanto riguarda i tablet, Google sta investendo parecchio sul fronte dell’interfaccia e gli aggiornamenti saranno concretizzati in Android 12L e Android 13 in modo da ottimizzare le informazioni per gli schermi più grandi. Sono state anche introdotte nuove funzioni per gestire meglio il multitasking, ad esempio toccando la barra degli strumenti per visualizzare la barra delle applicazioni, è possibile trascinare e rilasciare le app per visualizzarle su finestre affiancate.

Per supportare questi aggiornamenti di sistema, Google ha lavorato per migliorare l’esperienza delle app sui tablet Android. Nelle prossime settimane l’azienda prevede di aggiornare più di 20 app Google per sfruttare appieno lo spazio extra, tra cui YouTube Music, Google Maps, Messaggi e altro ancora.

viene mostrato un collage di tablet colorati, ogni tablet con un'app diversa in esecuzione sullo schermo come Google Translate, Google Maps, Google TV, Google Foto, Gmail e altro. Il logo Android è al centro dell'immagine con il testo "20+ app ottimizzate per tablet Google" scritto a caratteri grandi.

Google sta anche profondendo sforzi insieme con gli sviluppatori per rinnovare l’esperienza delle app, inclusi TikTok, Zoom, Facebook e molti altri. Presto sarà possibile cercare facilmente tutte le app ottimizzate per tablet grazie agli aggiornamenti di Google Play.

l'app Google Play è aperta su un tablet. App come TikTok, Instagram, WhatsApp e Zoom sono elencate nella sezione "Top gratuite" dei grafici delle app, ognuna con un pulsante Installa accanto.

In sostanza, per Google il mondo è un “puzzle” di dispositivi diversi. L’apertura e la flessibilità di Android supporta telefoni, orologi, tablet, TV e automobili e assicura un funzionamento sinergico di alto profilo con cuffie, altoparlanti, laptop e così via. Su tutti questi dispositivi, Google sta aumentando gli sforzi introducendo funzionalità ancora più semplici e utili da usare per scandire la giornata lavorativa ma non solo.

Con l’integrazione di Chromecast, è possibile guardare video, ascoltare musica e altri contenuti sul dispositivo più adatto. Per aumentare l’intrattenimento, Google sta per estendere le possibilità di trasmettere a nuovi partner e prodotti, come Chromebook o persino alla tua auto.

l'interno di un'auto con video di YouTube trasmesso da un telefono al display dell'auto.

Il concetto di base è che i contenuti multimediali si muovono con gli utenti, in questo modo potete passare automaticamente l’audio delle cuffie dal tablet che utilizzate per guardare un film allo smartphone se si riceve una chiamata. Inoltre, per essere più produttivi su tutti i dispositivi, a breve sarà possibile copiare un URL o un’immagine dal telefono e incollarlo sul tablet. Il tutto senza continuare a rafforzare l’integrazione tra smartphone, tablet e notebook. Infine, Google sta anche semplificando la configurazione dei dispositivi con l’espansione del supporto per l’associazione rapida a più dispositivi, incluso il supporto integrato per Matter su Android.

questo elemento grafico inizia con un utente che copia un'immagine dal Web sul proprio telefono. Selezionano l'icona Condividi nelle vicinanze e l'immagine dal telefono è ora negli appunti del loro tablet. L'utente quindi fa clic su Incolla all'interno di una diapositiva in Presentazioni Google sul tablet e viene visualizzata l'immagine dal telefono.

Google amplia la gamma Pixel

Google con la serie 6 ha progettato attentamente la line-up Pixel in modo che l’utilità e l’intelligenza artificiale possano adattarsi all’utente in modo non intrusivo. Tutto questo è possibile grazie al lavoro multidispositivo del team Android, combinato con lo sviluppo di Big G in termini di stratificazione della ricerca su AI all’avanguardia, software e servizi utili sui dispositivi.

Prodotti Pixel raggruppati su uno sfondo bianco. I prodotti includono i Pixel Bud Pro, il Google Pixel Watch e i telefoni Pixel.

Nel 2021 Google ha svelato Tensor, il suo primo “system on a chip” (SoC) per dispositivi mobili, progettato per creare una piattaforma comune per i Pixel. I primi Pixel animati da Tensor, Pixel 6 e Pixel 6 Pro, sono i Pixel più venduti finora. Anche per questo Google ha introdotto il nuovo Pixel 6a, che ha lo stesso processore Tensor e la sicurezza affidata al processore Titan M2. Durante Google I/O sono stati anche presentati in anteprima i modelli della gamma Pixel 7: un rendering, certo, ma corredato da alcune specifiche tecniche. Ossia la presenza della prossima generazione di Tensor che promette prestazioni superiori. Lo stesso che sarà presente nel tablet, mostrato anche in questo caso come rendering per mettere in evidenza il design.

L’ecosistema Pixel comprende anche gli auricolari Buds, progettati per adattarsi perfettamente con lo smartphone. L’espansione della gamma verso l’alto è data dai modelli Pixel Buds Pro. Questi auricolari premium includono un nuovo chip audio personalizzato a 6 core che esegue algoritmi sviluppati da Google – tutti sviluppati dal team interno di ingegneri audio – e amplificatori personalizzati.

L’orologio è in arrivo: ecco Pixel Watch

Sulla base della visione di Google in merito all’ambient computing, l’azienda si è concentrata su come i dispositivi Pixel possono essere ancora più utili per le persone, ora e in futuro. Così l’evento I/O ha offerto il palcoscenico ideale per mostrare l’atteso Google Pixel Watch: il primo smartwatch ideato, pensato e costruito interamente da Big G. Ha un design circolare a cupola, una corona tattile, acciaio inossidabile riciclato e cinturini personalizzabili che si attaccano facilmente. Questo orologio promette di fare sperimentare nuova esperienza con Wear OS e gli strumenti per la salute e il fitness di Fitbit. Google Pixel Watch è un’estensione naturale della famiglia Pixel, in grado di fornire aiuto quando e dove ne avete bisogno. Sarà disponibile in alcuni Paesi a partire da autunno. Tutti i dispositivi fin qui descritti saranno presenti in azione nel secondo Google Store che aprirà quest’estate a Brooklyn (NY).

GIF animata che mostra il Google Pixel Watch con una fascia bianca.

Google Pixel 6a: premium ma a un prezzo aggressivo

Google Pixel 6a vanta lo stesso SoC di Pixel 6 e Pixel 6 Pro, Tensor, e molte delle funzionalità ereditate dai modelli premium ma a un prezzo di 449 dollari. Pixel 6a riprende molti degli elementi di design di Pixel 6, compresa l’iconica barra in cui sono alloggiate le fotocamere, e li completa con una struttura in metallo progettata per durare a lungo. Offre inoltre una interfaccia aggiornata basata su Material You, che consente di personalizzare l’aspetto e il funzionamento del telefono per renderlo perfetto per le specifiche esigenze. Tre i colori disponibili: grigio chiaro, grigio antracite e verde salvia.

Pixel 6a, disponibile in grigio chiaro, grigio antracite e verde salvia

Dalle elevate prestazioni della fotocamera al riconoscimento vocale alla sicurezza affidabile: grazie a Google Tensor, si possono ritrovare molte delle funzionalità di Pixel 6 e Pixel 6 Pro. Tra cui la Traduzione dal vivo, ossia un traduttore personale in tempo reale direttamente sul display.

Pixel 6a include due sensori posteriori: l’obiettivo principale e un obiettivo ultrawide. Per quanto riguarda i selfie, Pixel 6a vanta lo stesso sensore di Pixel 6. La fotocamera Pixel è concepita per essere versatile e adattarsi alle necessità. Su Pixel 6a ci sono anche alcune funzionalità e tecnologie irrinunciabili, come Real Tone, che riproduce fedelmente tutte le tonalità di pelle, la modalità Foto notturna per scattare senza problemi anche in condizioni di luce scarsa e Gomma magica, che fa sparire qualsiasi elemento rischi di rovinare le vostre foto e in una versione ulteriormente perfezionata.

La batteria di Pixel 6a, come spiega Google, “dura tutto il giorno e può arrivare a un’autonomia di 72 ore nella modalità di risparmio energetico estremo. Con Google Tensor, Pixel 6a condivide la stessa architettura di sicurezza di Pixel 6 Pro, compreso il nostro chip di sicurezza dedicato Titan M2, per avere la certezza che i vostri dati sensibili siano al sicuro”.

Poiché dispone della stessa piattaforma hardware dei modelli premium, anche Pixel 6a riceverà cinque anni di aggiornamenti delle patch di sicurezza a partire dalla prima data di disponibilità del dispositivo e sarà tra i primi dispositivi Android a ricevere il prossimo aggiornamento ad Android 13. Pixel 6a potrà essere prenotato dal 21 luglio, a partire dal prezzo al pubblico consigliato di 449 dollari e sarà disponibile dal 28 luglio. Qui potete verificare in quali paesi sarà disponibile Pixel 6a e registrarvi per ricevere gli aggiornamenti sul prodotto.

Google Pixel Buds Pro: Anc e qualità audio superiore

Google Pixel Buds Pro sono gli auricolari wireless premium con cancellazione attiva del rumore progettati per funzionare perfettamente con i Pixel e gli altri smartphone Android. Saranno disponibili a partire dal 21 luglio al prezzo di 199 dollari. La principale novità delle Pro è rappresentata dalla cancellazione attiva del rumore (ANC). Google ha sviluppato questa funzione sfruttando un chip audio a 6 core personalizzato che esegue algoritmi sviluppati da Google, tutti ottimizzati dal team di ingegneri audio interni, e altoparlanti personalizzati.

Pixel Buds Pro utilizza un chip audio a 6 core personalizzato per la cancellazione attiva del rumore.

I Pixel Buds Pro utilizzano Silent Seal per adattarsi alle peculiarità dell’orecchio, per massimizzare la quantità di rumore che viene cancellato. I sensori integrati misurano la pressione nel condotto uditivo per assicurare un’acustica confortevole anche durante lunghe sessioni di ascolto. Volume EQ si occupa di regolare l’equalizzazione anche durante la regolazione del volume, in modo che alti, medi e bassi suonino costantemente bilanciati. Entro la fine dell’anno, Pixel Buds Pro supporterà anche l’audio spaziale. 

Ovviamente, le Pixel Buds Pro supportano l’Assistente Google attivabile via voce. È sufficiente pronunciare “Ok Google” per interagire in tempo reale e ottenere traduzioni in tempo reale in 40 lingue. Utile la modalità Trasparenza, che non esclude il il rumore ambientale in modo da poter sentire cosa succede soprattutto quando ci si trova in strada o in zone affollate.

Inquadratura ravvicinata di una persona in tenuta sportiva che indossa Pixel Buds Pro nell'orecchio.

Pixel Buds Pro hanno resistenza all’acqua IPX4 e la custodia è resistente all’acqua IPX2. Sono disponibili in una finitura opaca morbida e un design bicolore. Scegli tra quattro opzioni di colore: corallo, citronella, nebbia e antracite. Pixel Buds Pro si ricaricano in modalità wireless e offrono fino a 11 ore di ascolto o fino a 7 ore con la cancellazione attiva del rumore attivata. Come detto, saranno disponibili dal 21 luglio: qui si può verificare in quali paesi saranno disponibili Pixel Buds Pro e registrarsi per ricevere gli aggiornamenti.

Pixel Buds Pro sono disponibili in quattro colori: Coral, Lemongrass, Fog e Charcoal.

Google Maps vara la visualizzazione immersiva: che spettacolo

Al Google I/O sono stati annunciati nuovi modi in cui gli ultimi progressi nell’IA stanno trasformando Google Maps, per aiutare gli utenti a esplorare la realtà con una visione del mondo completamente nuova e coinvolgente, per trovare il percorso più efficiente in termini di consumo di carburante e utilizzare la magia di Live View nelle app di terze parti.

Google Maps è stato lanciato per la prima volta per aiutare le persone a navigare verso le loro destinazioni. Da allora, si è evoluto per diventare molto di più: è un compagno utile quando si vuole trovare il ristorante perfetto o ottenere informazioni su un’attività locale. Grazie ai progressi della visione artificiale e dell’intelligenza artificiale, Google può infondere miliardi di Street View e immagini aeree per creare un modello digitale del mondo: di fatto è un nuovo modo di esplorare con Maps. La nuova vista immersiva permetterà di vedere come è un quartiere, un punto di riferimento, un ristorante o un luogo popolare e persino sentirsi come se si fosse in quel posto prima ancora di metterci piede. 

Supponiamo che si stia programmando un viaggio a Londra e si vogliano scoprire i migliori luoghi da vedere e posti dove mangiare. Con una rapida ricerca, si può virtualmente sorvolare Westminster per vedere da vicino il quartiere e la straordinaria architettura di luoghi, come il Big Ben. Con le informazioni utili di Google Maps sovrapposte, si può utilizzare il dispositivo di scorrimento temporale per controllare l’aspetto dell’area in diversi momenti della giornata e in varie condizioni meteorologiche e vedere dove si trovano i luoghi più affollati. Se si cerca dove mangiare, basta scendere al livello della strada per esplorare i ristoranti nelle vicinanze e vedere informazioni utili, come il traffico in tempo reale e il traffico nelle vicinanze. Si può anche dare un’occhiata al loro interno per farti un’idea dell’atmosfera del luogo prima di prenotare. La parte migliore? La visualizzazione immersiva funzionerà su qualsiasi telefono e dispositivo. Le prime città ad adottarla saranno Los Angeles, Londra, New York, San Francisco e Tokyo entro la fine dell’anno, con altre città in arrivo.

Oltre a rendere i luoghi più facili da esplorare, Google mira anche ad aiutare a raggiungerli in modo più sostenibile. Di recente l’azienda ha lanciato il percorso ecologico negli Stati Uniti e in Canada, che consente di vedere e scegliere il percorso più efficiente in termini di consumo di carburante. Gli utenti lo hanno utilizzato per percorrere 86 miliardi di miglia, risparmiando più di mezzo milione di tonnellate di emissioni di carbonio, equivalenti a togliere dalla strada 100.000 auto. I progetti a breve termine di Google prevedono di estendere la funzione anche all’Europa.

Fermo immagine di un percorso ecologico su Google Maps

Live View aiuta a trovare la tua strada mentre cammini, utilizzando l’AR per visualizzare utili frecce e indicazioni “appoggiate” al mondo reale. È particolarmente utile durante la navigazione in aree interne difficili, come aeroporti, centri commerciali e stazioni ferroviarie. Grazie alla tecnologia di Google basata sull’intelligenza artificiale chiamata localizzazione globale, Maps può indicare la direzione in pochi secondi. Lo step successivo è rendere disponibile questa tecnologia agli sviluppatori gratuitamente con la nuova API geospaziale ARCore.

Gli sviluppatori stanno già utilizzando l’API per creare app ancora più utili e fornire un modo semplice per interagire contemporaneamente con il mondo fisico e digitale. La società di sharing di veicoli elettrici Lime sta sperimentando l’API a Londra, Parigi, Tel Aviv, Madrid, San Diego e Bordeaux per aiutare i motociclisti a parcheggiare le loro e-bike e scooter elettrici in modo responsabile e fuori dal diritto di passaggio dei pedoni. Telstra e Accenture lo stanno utilizzando per aiutare gli appassionati di sport e i frequentatori di concerti a trovare posti a sedere, tribune in concessione e servizi igienici al Marvel Stadium di Melbourne. DOCOMO e Curiosity stanno costruendo un nuovo gioco che ti consente di respingere i draghi virtuali con i compagni robot di fronte agli iconici punti di riferimento di Tokyo, come la Tokyo Tower. La nuova API Geospatial è ora disponibile per gli sviluppatori ARCore, ovunque sia disponibile Street View.

Il gioco DOCOMO e Curiosity mostra un drago AR, un alieno e un'astronave che interagiscono su un'immagine del mondo reale, basato sull'API geospaziale ARCore.

La tecnologia Live View è ora disponibile per gli sviluppatori ARCore in tutto il mondo. L’intelligenza artificiale continuerà a svolgere un ruolo fondamentale nel rendere Google Maps la mappa più completa e utile possibile per le persone di tutto il mondo.

Google Translate: 24 nuovi linguaggi supportati

Chiudiamo la rassegna delle novità di Google I/O con i miglioramenti apportati a Google Traduttore, fondamentale per il lavoro, lo studio e la vita personale. L’azienda ha introdotto il supporto per ben 24 nuove lingue.

Ecco un elenco completo delle nuove lingue ora disponibili in Google Translate:

  • Assamese , utilizzato da circa 25 milioni di persone nel nord-est dell’India
  • Aymara , utilizzato da circa due milioni di persone in Bolivia, Cile e Perù
  • Bambara , utilizzato da circa 14 milioni di persone in Mali
  • Bhojpuri , utilizzato da circa 50 milioni di persone nel nord dell’India, Nepal e Fiji
  • Dhivehi , utilizzato da circa 300.000 persone alle Maldive
  • Dogri , utilizzato da circa tre milioni di persone nel nord dell’India
  • Pecora , utilizzato da circa sette milioni di persone in Ghana e Togo
  • Guarani , utilizzato da circa sette milioni di persone in Paraguay e Bolivia, Argentina e Brasile
  • Ilocano , utilizzato da circa 10 milioni di persone nel nord delle Filippine
  • Konkani , utilizzato da circa due milioni di persone nell’India centrale
  • Krio , utilizzato da circa quattro milioni di persone in Sierra Leone
  • Curdo (Sorani) , utilizzato da circa otto milioni di persone, per lo più in Iraq
  • Lingala , utilizzato da circa 45 milioni di persone nella Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo, Repubblica Centrafricana, Angola e Repubblica del Sud Sudan
  • Luganda , utilizzato da circa 20 milioni di persone in Uganda e Ruanda
  • Maithili , utilizzato da circa 34 milioni di persone nel nord dell’India
  • Meiteilon (Manipuri) , utilizzato da circa due milioni di persone nel nordest dell’India
  • Mizo , utilizzato da circa 830.000 persone nel nord-est dell’India
  • Oromo , utilizzato da circa 37 milioni di persone in Etiopia e Kenya
  • Quechua , utilizzato da circa 10 milioni di persone in Perù, Bolivia, Ecuador e paesi limitrofi
  • Sanscrito , usato da circa 20.000 persone in India
  • Sepedi , utilizzato da circa 14 milioni di persone in Sud Africa
  • Tigrinya , utilizzato da circa otto milioni di persone in Eritrea ed Etiopia
  • Tsonga , utilizzato da circa sette milioni di persone in Eswatini, Mozambico, Sud Africa e Zimbabwe
  • Twi , utilizzato da circa 11 milioni di persone in Ghana