Nintendo

Gaming al centro dell’attenzione. Il pronunciamento arrivato dell’Europarlamento di Strasburgo è forte e chiaro. L’assise comunitaria ha espresso la necessità – rivolgendosi all’Unione – di sviluppare una strategia ad hoc per il settore videoludico. L’obiettivo è quello di riuscire a consolidare l’ecosistema continentale dell’ambito videogioco, al fine di trattenere i talenti del settore. ma non solo: anche per fornire un reale contributo al soft power della stessa Unione. La richiesta è stata approvata all’unanimità dalla Commissione per la Cultura e l’Istruzione dell’Europarlamento.

Gaming e l’importanza di un’industria creativa per l’Europa

I videogiochi sono infatti stati riconosciuti in grado di sprigionare un elevato tasso di crescita e di essere portatori sani di innovazione all’interno del Vecchio Continente. L’ecosistema europeo ha bisogno di valorizzare il proprio patrimonio. Ad esempio, cominciando – come chiede l’Europarlamento – a incrementare le produzioni europee. Gli studi di sviluppo non mancano. Ma i top publisher sono in numero decisamente inferiore rispetto agli scenari statunitense e nipponico.  Emerge dunque una necessità forte, che al contempo chiede un adeguamento anche dei criteri di finanziamento dei programmi Europa Creativa e Orizzonte Europa al fine di tenere in debita e opportuna considerazione le esigenze delle piccole e medie imprese del settore. Il richiamo che arriva da Strasburgo risuona forte e chiaro. Lo certificano alcuni passaggi del testo: “L’industria europea del gaming è alle prese con una carenza cronica di talenti. Proprio come gli sport fuori campo, anche i videogiochi e gli eSport dovranno promuovere valori come il fair play, la non discriminazione, la solidarietà, l’antirazzismo, l’inclusione sociale e l’uguaglianza di genere”.