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FTC accusa Amazon di aver guadagnato 1 miliardo di dollari con algoritmi di aumento dei prezzi. La replica del colosso e-commerce

La FTC (Federal Trade Commission, l’Antitrust degli Usa, ndr) mediante nuovi documenti legati alla causa intentata a Seattle ha affermato che il colosso dell’e-commerce Amazon ha deliberatamente aumentato i prezzi di dollari attraverso algoritmi segreti noti come Project Nessie per un valore di oltre 1 miliardo di dollari. Lo scontro si accende a seguito della causa in atto presso il Tribunale di Seattle.

FTC-Amazon: botta e risposta su Project Nessie

La FTC sostiene che Amazon ha creato un “algoritmo segreto denominato internamente in codice Project Nessie per identificare prodotti specifici per i quali prevede che altri negozi online seguiranno gli aumenti di prezzo di Amazon. Pronta la replica e senza sconti da parte del portavoce del gruppo fondato da Jeff Bezos: “La Federal Trade Commission definisce grossolanamente in modo errato lo strumento di determinazione dei prezzi e che la società ha smesso di utilizzarlo diversi anni fa. Infatti, Project Nessie veniva utilizzato per cercare di impedire che il nostro abbinamento dei prezzi portasse a risultati insoliti in cui i prezzi diventavano così bassi da essere insostenibili”. L’Antitrust degli Usa – nel ribadire che Project Nessie attualmente è attualmente in pausa ma potrebbe essere riattivato in qualsiasi momento ha dichiarato che Amazon ha iniziato a utilizzarlo nel 2014. Quindi nel 2018 lo avrebbe sfruttato per fissare i prezzi visualizzati dagli acquirenti più di 400 milioni di volte. Non solo: il coiosso dell’e-commerce, secondo l’accusa, nell’aprile 2018 lo ha utilizzato per fissare i prezzi per oltre 8 milioni di articoli acquistati dai clienti che complessivamente costano quasi 194 milioni di dollari.

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