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Amazon punta sull’Europa dell’Est con Prime Video per sfidare il leader polacco Allegro

Il gigante dell’e-commerce Amazon – al pari di Temu – guarda verso l’Europa dell’Est per affrontare la sfida con il gruppo polacco Allegro. E nella sfida con il leader di quest’area, il colosso statunitense fondato da Jeff Bezos ha deciso di fonare la propria strategia sui video, mentre l’azienda cinese focalizzata sulla moda che fa affidamento sui prezzi bassi per conquistare clienti.

Amazon: strategia con Prime Video per conquistare clienti

Nell’Europa Centrale e dell’Est si stanno schiudendo notevoli opportunità, dal momento che nelle previsioni i tassi di crescita appaiono più corposi che nell’area Occidentale dell’Ue: che viaggia sempre più verso la cosiddetta maturità dei consumi. In quest’ottica, Amazon prevede di aggiungere altri programmi originali in lingua polacca ai cinque che ha lanciato sul suo servizio Prime Video dal 2023, ha riportato l’agenzia Reuters a fronte dei primi riscontri registrati, ad esempio, con il documentario dedicato alla stella del calcio Robert Lewandowski che è risultato essere il titolo più visto di sempre in Polonia. In Polonia, Amazon Prime, che include lo streaming video insieme ad altri servizi, costa 49 zloty all’anno in Polonia. Investimenti anche sul versante dei device smart a cominciare da Alexa viksto che il suo software è stato sviluppato nel centro tecnologico di Danzica.

La forza di Allegro in Polonia e non solo

Lo scenario del business online europeo – secondo le valutazioni effettuate da organismi industriali quali EuroCommerce ed Ecommerce Europe – parlano di un valore complessivo di 900 miliardi di euro: di questi il 67% viene generato in Europa Occidentale. I Paesi di quella dell’Est e Centrale rappresentano rispettivamente solo l’8% e il 2% del fatturato totale, lasciando ampio spazio di crescita su cui Amazon (e Tumu) hanno messo gli occhi evidentemente. Da evidenziare anche che le vendite dell’e-commerce in Polonia, paese che vanta quasi 40 milioni cittadini, sono dominate da Allegro.

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L’azienda – fondata nel 1999 e ha fatto il suo debutto alla Borsa di Varsavia nel 2020 – vanta oltre 18 milioni di utenti, rispetto ai 5 milioni di Amazon e ai 13,7 milioni di Temu, secondo i dati del Mediapanel Gemius Polska e PBI citati dall’agenzia di stampa PAP Biznes. Il successo di Allegro è legato alla vicinanza ai propri clienti che così ha saputo preservare da un lato la leadership in Polonia, ma anche ad ampliare il raggio d’azione in Repubblica Ceca e in Slovacchia. E il proprio brand è destinato a valicare altri confini dell’area approdando in Croazia, Ungheria e Slovenia entro quest’anno. In tale contesto operativo, non si deve trascurare anche il quadro economico e congiunturale. Specialmente quello legato all’inflazione che ha toccato picchi del 18,4% – la più elevata dell’area Ue – anche se adesso è stata ampiamente ridotta all’1,9%, anche se gli analisti si aspettano che aumenti nuovamente a causa dell’abolizione dell’aliquota zero dell’imposta sul valore aggiunto sui prodotti alimentari e del potenziale scongelamento dei prezzi dell’energia. Insomma: l’Europa dell’Est e Centrale esprimono potenzialità da non sottovalutare per il mondo dell’e-commerce. E Amazon in primis intende giocare una partita a tutto campo. Basterà la leva dei video?

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