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Amazon ha pubblicato il secondo Report sulla Protezione dei Marchi, che evidenzia l’impegno costante nell’offrire prodotti autentici nel suo store e tutelare i consumatori affinché possano confidare nelle loro scelte di acquisto, evitando la contraffazione. Il colosso dell’e-commerce insieme con i suoi milioni di partner di vendita – la maggior parte dei quali sono piccole e medie imprese – servono centinaia di milioni di clienti in tutto il mondo che si aspettano di ricevere prodotti autentici quando effettuano un acquisto nello store direttamente da Amazon o da uno dei milioni di partner di vendita.

Nel 2021, Amazon ha investito più di 900 milioni di dollari e ha impiegato più di 12 mila persone – tra cui esperti dell’apprendimento automatico o machine learning, sviluppatori di software, investigatori esperti e altri professionisti dedicati a proteggere clienti, marchi, partner di vendita e il nostro store dalle contraffazioni, frodi e altre forme di abuso. “Sono orgoglioso dell’incredibile lavoro svolto dal nostro team – in collaborazione con i titolari dei diritti, le forze dell’ordine e altri soggetti – per garantire che il nostro store sia un luogo in cui i clienti possono continuare a fare acquisti con fiducia”, ha dichiarato Dharmesh Mehta, Amazon’s vice president of Selling Partner Services. “Pur essendo orgogliosi dei risultati ottenuti, non ci fermeremo finché non avremo azzerato le contraffazioni nel nostro store”.

“Abbiamo una collaborazione di lunga data con Amazon Italia nella lotta alle violazioni delle indicazioni geografiche nel settore agroalimentare. Questo è un comparto estremamente rilevante per l’economia del Paese e per il quale l’Italia è rinomata in tutto il mondo, e siamo fortemente impegnati nella tutela di operatori e consumatori. In questo, abbiamo trovato in Amazon un partner affidabile. Sia in modo proattivo che reattivo, Amazon lavora per garantire che il suo negozio sia un luogo sicuro in cui fare acquisti, e noi non vediamo l’ora di rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione” – Ispettorato Centrale Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

“Il Servizio Analisi Criminale promuove progetti integrati interforze in chiave anticontraffazione, con il coinvolgimento delle Prefetture e con il fondamentale apporto delle Forze di polizia e delle Polizie locali. L’evoluzione dei mercati online ha creato nuove sfide che stiamo affrontando con una multidisciplinare collaborazione con attori pubblici e privati. In quest’ambito, spicca la collaborazione con Amazon, che si è dimostrato partner importante per approfondire la conoscenza del fenomeno al fine di elaborare mirate strategie di contrasto” – Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale Polizia Criminale.

“Amazon tutela la mia azienda dal fenomeno della contraffazione con i programmi di protezione e registrazione del marchio. Transparency mi ha restituito tranquillità, ha rafforzato la credibilità del brand e ha contribuito all’aumento di fatturato del 42% nel 2021. Consiglio a chiunque di iscriversi al programma Transparency di Amazon per proteggere il proprio brand dalla contraffazione, rafforzare la reputazione e aumentare così la fiducia dei consumatori con un conseguente effetto positivo sul fatturato” – Stefano Bolzicco, proprietario di LoryArreda, azienda di San Giovanni al Natisone (UD), Friuli-Venezia Giulia.

“Transparency ci dà sicurezza. Ogni singolo prodotto che vendiamo ha un codice univoco, in modo che potenziali malintenzionati non possano trarre profitto dal nostro duro lavoro” – Emil Ninni, co-fondatore di Koala Babycare, azienda di Pesaro, Marche.

Il rapporto sulla protezione dei marchi: le azioni concrete di Amazon in merito alla contraffazione

Il secondo Report sulla Protezione dei Marchi illustra gli enormi progressi fatti in tre aree chiave: solidi ed efficaci controlli proattivi per proteggere lo store, strumenti leader nel settore che consentono ai titolari dei diritti di collaborare con Amazon per tutelare meglio i loro marchi, e azioni legali nei confronti dei contraffattori. I punti salienti del rapporto includono il lavoro di Amazon per:

  • Dissuadere e contrastare i contraffattori: Amazon ha bloccato oltre 2,5 milioni di account di vendita sospetti prima che pubblicassero una singola offerta di vendita. Questo dato è in calo rispetto agli oltre 6 milioni di tentativi dell’anno precedente, in quanto i solidi controlli di venditori e prodotti, insieme alle azioni nei confronti dei malfattori, stanno dissuadendo i contraffattori dal tentare di vendere su Amazon.
  • Innovare gli Strumenti di Protezione del Marchio: il Registro Marche è cresciuto fino a comprendere oltre 700.000 marchi attivi, con un aumento del 40% rispetto allo scorso anno. Allo stesso tempo, il numero medio di notifiche di violazione valide segnalate ad Amazon da un marchio in Brand Registry è diminuito del 25% rispetto all’anno precedente, in quanto il crescente ricorso agli efficaci strumenti automatici di protezione del marchio continua a determinare una riduzione delle segnalazioni da parte dei titolari di diritti.
  • Azioni legali nei confronti dei contraffattori: la Counterfeit Crimes Unit (CCU – Unità dedicata ai Crimini contro la Contraffazione) di Amazon ha continuato a impegnarsi per portare i contraffattori davanti alla legge e garantire che vengano riconosciute le loro responsabilità, impedendo loro di abusare dello store di Amazon e di altri rivenditori del settore. Nel 2021, la CCU di Amazon: ha intentato cause civili nei confronti di oltre 170 contraffattori nei tribunali degli Stati Uniti, ha citato in giudizio o segnalato alle autorità oltre 600 contraffattori negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell’UE e in Cina, con un aumento di oltre il 300% rispetto al 2020.
  • Identificare e mettere in quarantena i prodotti contraffatti: Amazon ha individuato, messo in quarantena e smaltito oltre 3 milioni di prodotti contraffatti, impedendo che raggiungessero i clienti o che venissero rivenduti in altri punti della rete di distribuzione. Ciò include sia i prodotti contraffatti che sono stati inviati ai centri logistici di Amazon, sia situazioni in cui Amazon ha collaborato con marchi e forze dell’ordine per individuare i magazzini e gli stabilimenti dei contraffattori e farli chiudere.
  • Creare collaborazioni tra pubblico e privato: sulla base di quanto appreso e dei progressi compiuti nella protezione del suo store, Amazon ha pubblicato delle raccomandazioni per favorire la collaborazione tra settore pubblico e privato per fermare i contraffattori. Tra le altre cose, è stata sottolineata l’importanza dello scambio di informazioni nel settore privato tra i rivenditori per fermare i contraffattori, la collaborazione con le dogane per proteggere le frontiere e la necessità di aumentare le risorse destinate alle forze dell’ordine per perseguire i contraffattori. Questo progetto sta promuovendo un dialogo costruttivo e aiuta a identificare progetti pilota per la condivisione dei dati e una potenziale legislazione

Per visualizzare il report completo sulla protezione dei marchi, fare clic qui.