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PALADONE

Twitter, Spotify ed Epic Games si “alleano” contro le commissioni richieste da Apple per lo Store. L’occasione che ha dato vita a questa “liason” è scaturita dopo l’attacco che Elon Musk, neo patron del social network, ha sferrato contro la Casa di Cupertino, criticando la commissione che viene addebita agli sviluppatori di software per gli acquisti in-app. Non solo: ha anche pubblicato un meme dicendo che era disposto ad “andare in guerra” piuttosto che pagare la tassa. Un’azione incisiva a tutto campo, sfociata anche nel tweet dove il patron di Tesla accusa il gruppo guidato da Tim Cook di aver minacciato il blocco Twitter dal suo App store, benché non abbia fornito spiegazioni in merito.

Apple nel mirino di Spotify in Europa

Ora al fianco di Twitter nella battaglia si schierano anche Spotify, il colosso dello streaming musicale e dei podcast, ed Epic Games, editore videoludico di Fortnite. Una partita a quattro che da un lato vede in campo tre forze da non trascurare. Del resto, Spotify ha già presentato denunce asul versante Antitrust contro il produttore di iPhone in Europa. Dall’altra sponda dell’Atlantico, ossia negli Usa, Epic Games ha citato in giudizio Apple. Vale la pena ricordare inoltre che la Commissione Europea ha già provveduto a indagare se le regole attuate da Apple nei confronti degli sviluppatori di app possano violare le sue regole a seguito della causa intentata proprio da Spotify contro Apple nel 2019. Ove fosse ritenuta colpevole di non aver rispettato le regole antitrust per la Casa di Cupertino si potrebbe profilare una sanzione non di poco conto. Insomma, vista così sembra che la disfida possa assumere una portata rilevante, a fronte del peso e del tenore dei protagonisti in campo. Che ora hanno trovato in Elon Musk (a sua volta bisognoso di portare a casa risparmi e ricavi a fronte dell’esborso di 44 miliardi di dollari per Twitter) un potenziale front-man poco incline al politically correct. La visibilità che sta incasellando, tuttavia, stando a quanto sostengono molti analisti, rischia di determinare un effetto boomerang. Il suo arrivo ha allontanato svariati utenti, oltre a personale interno che se n’è andato spontaneamente. Un’azione contro Apple potrebbe allontanare più utenti da Twitter, non essendo così disposti ad abbandonare il proprio iPhone con i relativi servizi connessi.