Nvidia ha accettato di acquistare una quota di Intel del valore di 5 miliardi di dollari nell’ambito di un accordo più ampio per sviluppare congiuntamente “generazioni multiple” di prodotti per data center e PC. A fine agosto, Donald Trump ha dichiarato che acquisirà il 10% di Intel con un investimento di oltre 8 miliardi di dollari per sostenere il produttore di chip. Dal canto suo, Nvidia acquisirà le azioni Intel per 23,28 dollari caduna, un leggero sconto rispetto al precedente prezzo di borsa dell’azienda. Secondo Reuters, l’accordo renderebbe Nvidia uno dei maggiori azionisti di Intel, con una quotazione di circa il 4%. Le azioni Intel hanno guadagnato fino al 30% nelle prime contrattazioni di apertura del Nasdaq.

Le due aziende integreranno le loro due architetture utilizzando l’interfaccia NVLink di Nvidia, che consente il trasferimento di dati e codice di controllo tra CPU e GPU. NVLink consente trasferimenti più rapidi tra chip rispetto ad altri standard come PCI Express; questo è fondamentale per le applicazioni di intelligenza artificiale, che richiedono l’esecuzione simultanea di numerose GPU e l’elaborazione di carichi di lavoro immensi. Per i data center, Intel produrrà una nuova linea di CPU x86 specificamente personalizzate per le piattaforme di infrastrutture AI di Nvidia, da offrire ai clienti aziendali e hyperscale.
Per il segmento dei PC consumer, Intel realizzerà sistemi su chip x86 che integreranno chiplet delle GPU RTX di Nvidia, il che senza dubbio darà a Intel un vantaggio sulle CPU della rivale AMD. Le aziende attualmente chiamano questi chip “SoC RTX x86” e affermano che saranno utilizzati per “un’ampia gamma di PC”.
L’accordo arriva dopo alcuni anni difficili per Intel, che ha faticato a capitalizzare sulla corsa ai chip di intelligenza artificiale, a differenza del suo nuovo partner. Intel ha assunto un nuovo ceo, ha licenziato migliaia di dipendenti nel tentativo di consolidare i margini e ha accelerato i progetti di produzione per dare priorità a una maggiore disciplina finanziaria.

L’accordo arriva sulla scia di un altro trimestre record per Nvidia, che è diventata l’azienda di semiconduttori più redditizia al mondo e, per capitalizzazione di mercato, una delle più grandi al mondo. Nello stesso periodo, Intel ha faticato a tenere il passo con le fluttuazioni della domanda di mercato, in particolare con l’intensa domanda di semiconduttori da parte dell’intelligenza artificiale. Di conseguenza, la collaborazione potrebbe consentire a Intel di riconquistare quote di mercato da rivali come AMD.
“Le piattaforme leader di Intel per data center e client computing, unite alla nostra tecnologia di processo, alla produzione e alle capacità di packaging avanzate, completeranno la leadership di NVIDIA nell’intelligenza artificiale e nell’accelerated computing per consentire nuove scoperte nel settore”, ha scritto Lip-Bu Tan, ceo di Intel, in una nota.

























