Detto e fatto. Fine dei rumors. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Usa acquisiranno una quota del 10% del colosso dei chip Intel nell’ambito di un accordo che converte le sovvenzioni governative in azioni azionarie. Si tratta di un intervento straordinario intervento straordinario della Casa Bianca nelle aziende americane che garantirà al produttore di chip circa 10 miliardi di dollari di fondi per la costruzione o l’espansione di stabilimenti nel Paese. In base all’accordo, gli Stati Uniti acquisteranno una quota del 9,9% di Intel per 8,9 miliardi di dollari, ovvero 20,47 dollari ad azione, il che rappresenta uno sconto di circa 4 dollari rispetto al prezzo di chiusura delle azioni Intel di venerdì, pari a 24,80 dollari. L’acquisto di 433,3 milioni di azioni Intel sarà effettuato con finanziamenti provenienti dai 5,7 miliardi di dollari in sovvenzioni non pagate del Chips Act dell’era Biden e dai 3,2 miliardi di dollari assegnati a Intel per il programma Secure Enclave, anch’esso assegnato dal predecessore di Trump, il presidente democratico Joe Biden.
Intel: i termini dell’accordo con la Casa Bianca
L’intesa è scaturita dopo l’incontro fra Donald Trump e il ceo di Intel Lip-Bu Tan (in carica da marzo per cercare di ristrutturare la situazione) e dopo che il capo della Casa Bianca gli aveva chiesto di dimettersi a causa dei suoi legami con aziende cinesi.

L’investimento di Intel rappresenta l’ultimo insolito accordo con aziende statunitensi, tra cui un accordo del governo statunitense che consente al gigante dei chip AI Nvidia di vendere i suoi chip H2O alla Cina in cambio del 15% di tali vendite. L’ampio intervento del governo federale nelle questioni aziendali ha preoccupato i critici, i quali sostengono che le azioni di Trump creano nuove categorie di rischio aziendale. In vista di tale accordo, la giapponese SoftBank aveva accettato di acquisire una quota di 2 miliardi di dollari nel produttore di chip. La partecipazione del governo sarà di proprietà passiva e non includerà un seggio nel consiglio di amministrazione, ha affermato Intel. Il governo sarà tenuto a votare con il consiglio di amministrazione di Intel quando sarà necessaria l’approvazione degli azionisti, con “limitate eccezioni”, che per ora Intel non ha specificato. La partecipazione azionaria comprende anche un warrant quinquennale a 20 dollari ad azione per un ulteriore 5% delle azioni Intel, che Usa possono utilizzare se Intel perde il controllo dell’attività di fonderia.

























