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I colossi Microsoft e Alphabet (Google) – dopo Netflix con il calo degli abbonati – hanno aperto la carrellata delle trimestrali per le Big Tech. Che, avvitate sulla vicenda dell’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, stanno vivendo un periodo travagliato con i titoli borsistici che stanno ballando la rumba al Nasdaq, ma anche da questa parte dell’Oceano.

Microsoft a tutto cloud

In attesa di leggere i risultati di Meta (Facebbok, il 28 aprile) e quelli di Amazon e Apple (giovedì 29 aprile) spazio ai trend registrati nei primi tre mesi da Microsoft. Ebbene: il colosso di Redmond ha superato le previsioni. Da gennaio a marzo 2022 (stiamo parlando del suo terzo trimestre fiscale) il fatturato ha toccato i 49,4 miliardi di dollari con una crescita del 18%. In rialzo anche i profitti quota 16,74 miliardi, determinando utili per azione di 2,2 dollari. A trainare le performance è stato il segmento cloud. La divisione dedicata – che comprende Azure – è stata protagonista di una bella cavalcata con incremento del giro d’affari del 26% nel primo trimestre dell’anno corrente. Entro la fine dell’anno fiscale del gruppo di Redmond dovrebbe anche perfezionarsi l’acquisizione (operazione da 68,7 miliardi di dollari), del publisher statunitense Activision Blizzard (primo trimestre decisamente sottotono) in attesa che vengano approvati i documenti richiesti dalle autorità federali.

Google e i costi più elevati

Delusione invece per Alphabet, la casa madre di Google. Dopo un 2021 da record (fatturato di 257 miliardi di dollari), sebbene nel Q1 2022 il giro d’affari sia aumentato del 23% a quota 68 miliardi di dollari, l’utile netto è sceso a 16,4 miliardi di dollari rispetto ai 17,9 miliardi di dollari dello scorso anno. I costi di ricerca e sviluppo per il trimestre sono aumentati di oltre 1 miliardo di dollari rispetto al primo trimestre del 2021, passando da 7,485 miliardi di dollari a 9,1 miliardi di dollari. L’attività di ricerca di Google ha fruttato 39 miliardi di dollari, un aumento significativo rispetto al risultato del primo trimestre 2021 di 31 miliardi di dollari. L’attività pubblicitaria complessiva, inclusi Ricerca, YouTube e le sue varie reti pubblicitarie, è riuscita a incassare 54 miliardi di dollari solo nel primo trimestre. Anche le entrate pubblicitarie di YouTube sono aumentate, raggiungendo 6,86 miliardi di dollari, ma hanno mostrato una crescita più lenta rispetto agli ultimi due anni durante la pandemia, ma anche a causa della concorrenza di TikTok.