Il metaverso in l’Italia potrebbe arrivare a generare, entro il 2035, un impatto economico fino a 52 miliardi di euro e tra i 259 e i 489 miliardi di euro l’anno all’interno dell’Unione Europea. Questa la sintesi contenuta nello studio intitolato ‘Il metaverso e l’opportunità per l’Unione Europea’ che è stato realizzato dal colosso Meta in collaborazione con l’istituto Deloitte. Nel nostro Paese, il processo di digitalizzazione sta accelerando soprattutto sul versante della Pubblica Amministrazione: in quest’ottica, rileva il report, un fattore chiave risiede nel Pnrr con uno stanziamento di 6,1 miliardi di euro.
Metaverso e le opportunità nell’Unione Europea
In merito a una visione più ampia e allargata, il metaverso su scala continentale schiude ancore più opportunità. Secondo lo studio di Meta, guardando alle opportunità economiche all’interno dell’Unione Europea questo ambito potrebbe arrivare a generare – sempre entro il 2035 – tra un valore di business compreso tra i 259 e 489 miliardi di euro all’anno, per capirci circa tra l’1,3% e il 2,4% del Pil mondiale. Nel Vecchio Continente è incrementata sensibilmente l’adozione di tecnologie quali ad esempio la realtà aumentata e Virtual reality. Ma ci sono rilevanti spazi di manovra e di crescita come testimoniato dalle esperienze virtuose (in termini di crescita) registrate dai settori delle vendite al dettaglio o dell’agricoltura. Il colosso Meta guidato da Mark Zuckerberg è stato tra i primi a guardare nella direzione del metaverso, ancorché le proprie attività che fanno capo alla divisione Reality Lab incidano ancora (sui conti del gruppo) in maniera negativa con una perdita di quasi 4 miliardi di dollari. Ma – come ribadito anche in occasione della presentazione dei dati dell’ultima trimestrale – il colosso che ha in capo le piattaforme Facebook, Instagram e Whatsapp continua a a rinnovare la sua scommessa sul metaverso.






















