Il Metaverso? Per artisti, aziende e gamer è già una realtà e non solo per il forte impulso conferito da Mark Zuckerberg con la sua Meta, nuova denominazione della capogruppo a cui fanno riferimenti i social Facebook e Instagram. Lo hanno dimostrato alcuni indicatori ed eventi in svariati ambiti. Basti ricordare l’ormai celebre concerto di Travis Scott, andato on air su Fortnite, che ha coinvolto ben 27 milioni di persone. Non solo: JP Morgan ha siglato un contratto di affitto di proprietà virtuale della durata di un anno. E ancora: il Vaticano sta aprendo una galleria d’arte composta da NFT. Di fronte a questi fatti che stanno testimoniando (unitamente ai corposi investimenti in tecnologia che ormai sono stati perfezionati) la forza o se preferite l’appeal del Metaverso, si registra anche un altro fattore: l’incremento sui prezzi degli immobili virtuali.
Immobili nel Metaverso e reali a confronto
Da settembre 2019 a marzo 2022, i prezzi degli immobili virtuali basati su blockchain sono cresciuti dell’879%. I prezzi degli immobili reali, invece, sono cresciuti solo del 39%. Lo studio effettuato sa Chainanalysis, rileva quanto segue: l’indice Case-Shiller tiene conto delle abitazioni reali, mentre il Metaverso considera degli appezzamenti virtuali. Tuttavia, il rialzo è a dir poco poderoso in favore degli immobili virtuali (in gergo VRE) che, essendo basati su blockchain, offrono vantaggi attuali e futuri alle persone che li possiedono. Tra questi figurano video, immagini, NFT e oggetti interattivi incorporati, attività di gioco in singolo e in multiplayer, integrazioni di gioco e apprendimento, funzionalità di condivisione dello schermo e municipio e in particolare l’accesso a eventi privati e a comunità riservate a NFT. Proprio tale plus costituisce una leva rilevante per quel che ha connotato la domanda di NFT e sembra che si stia traducendo in vendite di immobili virtuali. BAYC – che ha sempre abbinato i suoi NFT all’intrattenimento, alla socializzazione e alla comunità digitale – ha generato una vendita di terreni sul Metaverso da 310 milioni di dollari. Se questi sono i vantaggi del presente, considerando che il Metaverso è in piena accelerazione ed evoluzione, si stanno schiudendo altri servizi potenziali come: affitto e leasing, oli gratuiti per i futuri NFT VRE, integrazioni e funzionalità AR/VR future.
Il ruolo della VR
La nuova frontiera del Metaverso è emergente, ancorché per molti utenti e fruitori sia sufficientemente misteriosa. Secondo gli esperti, i progetti basati su blockchain potranno anche sfruttare ulteriori benefici dalla tecnologia VR per rendere realistica (il più possibile) e coinvolgente realistica è l’esperienza. E pertanto, anche in tema di immobili, la proprietà basata su NFT potrà essere percepita come tangibile dagli utenti. La leva della VR nell’ambito gaming ha esibito un tasso di crescita annuale composto tra il 2017 e il 2021 di oltre il 28%. Da non dimenticare infine un altro fattore: le società di sviluppo per titoli videoludici basati su blockchain hanno raccolto finanziamenti per 2,5 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre.






















