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Meta sta ritardando il ritorno dei dipendenti negli uffici negli Stati Uniti al 28 marzo, secondo un articolo pubblicato dalla CNBC e che riflette la strategia di gestione dell’emergenza da Covid. Inizialmente Meta (l’azienda che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp) aveva chiesto ai suoi dipendenti di tornare in ufficio entro il 31 gennaio ma a causa della pandemia in corso ha deciso di posticipare il rientro. L’azienda ha anche detto al personale che devono essere completamente vaccinati contro Covid-19, che include il vaccino di richiamo (booster) che aumenta l’immunità contro la variante Omicron.

Discutendo dei nuovi piani, Janelle Gale, vicepresidente delle risorse umane di Meta, ha dichiarato: “Ci concentriamo sull’assicurarci che i dipendenti di Meta continuino ad avere scelte su dove lavorare, dato l’attuale panorama di Covid-19. Capiamo che la continua incertezza rende questo momento difficile per prendere decisioni su dove lavorare, quindi diamo più tempo per scegliere ciò che funziona meglio per loro”.

Meta ha fissato l’obiettivo per un ritorno pressoché totale dei dipendenti a partire dal 28 marzo, ma le persone potranno godere di una certa flessibilità in virtù della persistenza della diffusione del Covid. Fino a metà marzo, i dipendenti possono richiedere un differimento che consentirebbe loro di continuare a lavorare da casa per altri tre o cinque mesi. Ciò dovrebbe assicurare una maggiore sicurezza a chi ha un sistema immunitario indebolito.

Alla fine del 2021, il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato di sperare che il peggio sia passato per quanto riguarda il Covid-19 in ottica 2022. Se la sua previsione è corretta, dovrebbe significare che la vita al più tardi a primavera dovrebbe iniziare a tornare alla normalità e aziende come Meta, si spera, non dovranno più rimandare il ritorno al lavoro.