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Intel promette per fine 2018 i nuovi processori senza i bug Meltdown e Spectre

Meglio quindi rimandare ogni nuovo acquisto di PC almeno fino a quando la situazione delle patch in circolazione, in gran parte ritirate, verrà chiarita.

Anche Microsoft ha rilasciato un update per disattivare/disinstallare le ultime patch Intel che causavano riavvii imprevisti su alcuni sistemi dotati dei processori di ultima generazione, compresi quelli 2017 in vendita in questo periodo.
Le patch problematiche sono quelle rilasciate dai vari costruttori come HP e Dell che modificano il firmware e il microcode delle CPU, quelle Microsoft sono innocue e sui pc vecchi con Windows 7 non modificano il sistema per non causare rallentamenti, se serve disattivarle usate InSpectre.
Per tutti un buon Antivirus aggiornato dovrebbero bastare a tenere fuori dal pc i trojan che per ora non si vedono.

Nella recente conferenza con i risultati finanziari 2017 il CEO di Intel, Brian Krzanich, ha annunciato che entro la fine del 2018 la società rilascerà le nuove serie di CPU Core con le patch per Meltdown e Spectre nel silicio quindi senza penalizzare le prestazioni.
Sfortunatamente nessun analista finanziario (non sono grandi esperti di CPU…) ha fatto a Krzanich delle altre domande per eliminare i dubbi in circolazione.
Per ora i primi test sugli effetti delle patch sulle prestazioni dei PC hanno dato risultati variabili e chiaramente più negativi sui sistemi di 4 o 5 anni fa, quelli più vecchi non avranno patch del firmare. Ma il ritiro delle patch Intel sui processori dell’ultima generazione ha fermato tutto, e non è ben chiaro se le nuove istruzioni già inserite nei Core più recenti danno la garanzia di un impatto zero sulle prestazioni.
Le aziende per acquistare server e workstation prima delle nuove future CPU con le patch in silicio aspettano una comunicazione ufficiale di Intel che elimini qualunque dubbio.

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