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Google continua la sua “lunga marcia” a ritroso, ossia allontanandosi in maniera tangibile dalla Cina. Dopo quanto accaduto a Maps e Gmail, si spegne anche Translate, vale a dire il servizio di traduzione automatica multilingue. Il colosso di Moutain View ha comunicato in modo secco e laconico in una nota: “Abbiamo interrotto Google Translate nella Cina continentale a causa del basso utilizzo”.

Google e le difficoltà in Cina che risalgono al 2006

Google ha deciso l’interruzione di Translate a seguito di un rapporto che in Cina non è mai stato facile da sviluppare e conservare. E la notizia arriva proprio a ridosso del Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese (in agenda il 16 ottobre). Il governo cinese aveva bloccato i servizi di Google in occasione di importanti eventi politici e anniversari politicamente noti (leggi alla voce le rivolte di piazza Tienanmen). Un rapporto che non è mai sbocciato fin dagli esordi del 2006 con una versione del suo motore di ricerca soggetta alle stringenti regole della censura governativa, che comunque non hanno funzionato. Così dopo l’abbandono del motore di ricerca, era il 2017 quando Google ha messo in campo il servizio di traduzione Translate attraverso un sito web ad hoc e un’app per smartphone. Ora anche su questa iniziativa cala definitivamente il sipario.