La nuova rivoluzione firmata Google: quest’anno arriva Stadia
Nintendo

Google ha detto stop a Stadia. Basta. Dunque, c’è il crisma dell’ufficialità dopo i numerosi rumors e le smentite di inizio agosto. Google Stadia, il servizio di game streaming, sarà chiuso. Lo spegnimento dei server del servizio è previsto per il 18 gennaio 2023. Fino a quella data, i giocatori potranno accedere alla loro libreria di titoli in streaming e fruire tutti i contenuti legati agli abbonamenti Stadia Pro, compresi i videogiochi “gratuiti” offerti mensilmente da Google.

Google spiega le ragioni dello stop di Stadia

In un post sul blog, Phil Harrison, vicepresidente e direttore generale di Stadia ha dichiarato: “Qualche anno fa abbiamo lanciato un servizio di gioco per i consumatori, Stadia. E sebbene l’approccio di Stadia allo streaming dei giochi per i consumatori fosse costruito su una solida base tecnologica, non ha ottenuto la trazione con gli utenti che ci aspettavamo, quindi abbiamo preso la difficile decisione di iniziare a chiudere il nostro servizio di streaming Stadia”. A fronte di tale decisione i dipendenti della divisione saranno ricollocati in altri settori dell’azienda. Al contempo, però, lo stesso Phil Harrison ha fatto sapere che Google vede l’opportunità di applicare la tecnologia di Stadia in altri ambiti sempre afferenti alla Big Tech: da YouTube a Google Play. Non solo: a fronte degli ingenti investimenti effettuato in materia di ricerca e sviluppo sul tema AR, c’è la volontà di rendere disponibile questo “patrimonio” ad altri partner industriali.

Il tema dei rimborsi per gli utenti

Google, ovviamente, a fronte di questa drastica e non inimmaginabile decisione, ha prontamente comunicato che provvederà a rimborsare gamer e utenti per i soldi spesi per l’acquisto del Controller Stadia, della Founder’s Edition o della Premiere Edition, oltre a qualsiasi altro hardware Stadia acquistato su Google Store, unitamente ai contenuti digitali (videogiochi ed espansioni). Da quanto comunicato, i rimborsi dovrebbero arrivare entro il mese di gennaio 2023. Google sta perfezionando tutte le procedure – paese per paese – e quanto prima verranno fornite le necessarie informazioni e indicazioni. L’amara fine di Google Stadia – per quanto rientri nelle classiche dinamiche del business (della serie, non tutte le iniziative riescono a centrare gli obiettivi o a fare la fortuna immaginata) – dispiace e fa male. Ma sinceramente, fin dagli esordi aveva esibito più criticità che opportunità. Peccato.