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Ieri vi abbiamo dato notizia che Mosseri, il capo di Instagram, non è molto fiero del restyling della piattaforma e per la sempre più chiara vocazione alla pubblicazione di video invece che di foto. La stessa modalità che è stata presentata come il grande nuovo restyling di Facebook: multimedialità (video) a tutto spiano. Solo che i risultati, almeno per il momento, non stanno arrivando. E con la pubblicazione del rapporto sull’andamento fiscale del secondo semestre si registra una sostanziale discontinuità: la serie decennale di crescita continua dei ricavi di Facebook è giunta al termine. I social network così come li conosciamo sono ufficialmente in crisi, come certificano i dati di Meta (Facebook e Instagram). E TikTok continua a crescere, grazie alle nuove generazioni e al fatto che è il primo e unico “purista” dei video.

In numeri, il social network di Mark Zuckerberg ha registrato il primo calo annuale delle entrate per il secondo trimestre, annunciando una contrazione dell’1% con fatturato di 28,8 miliardi di dollari e fornendo un outlook per il terzo trimestre ancora in decrescita. Il profitto complessivo per la sua società madre, Meta, è sceso del 36% a 6,7 ​​miliardi di dollari. La divisione Reality Labs, responsabile della realizzazione dei sogni del metaverso di Mark Zuckerberg, ha perso 2,8 miliardi di dollari nel trimestre. Il metaverso sta costando davvero tanto a Zuckerberg. Forse troppo e, viene da dire, in misura del tutto ingiustificata visto l’uso che se ne fa: puramente estetico e sterile, surrogando funzioni esistenti e non aggiungendo granché con un avatar simpatico ma poco curato.

Se il primo calo in assoluto della crescita dei ricavi era già stato previsto a Wall Street con il rapporto sugli utili, diventa urgente comprende quanto l’attività di Meta sia diventata rapidamente oggetto di sfida su tutti i fronti. L’opzione introdotta da Apple per bloccare il tracciamento delle app ha reso gli annunci di Facebook molto meno efficaci. Questa opzione è costata a Meta 10 miliardi di dollari di mancate entrate pubblicitarie nel 2021. E ora il rapido rallentamento dell’economia ha indotto gli inserzionisti a ritirare o sospendere gli investimenti social.

Nel frattempo, nel suo sforzo di competere con TikTok, Meta sta riprogettando Facebook e Instagram per porre l’accento su brevi video e post che il suo sistema consiglia alle persone. In una chiamata con gli analisti, Zuckerberg ha affermato che la percentuale di contenuti che le persone vedono su Facebook e Instagram provenienti da account che non figurato tra gli amici o i follower che non seguono raddoppierà il prossimo anno. L’azienda sta costruendo l’IA necessaria per realizzare questa funzione di riorganizzazione del feed ed è un investimento costoso, ha affermato. Ma davvero gli utenti sono interessati a vedere i post, che poi saranno video, sempre e solo video, pubblicati da utenti che non figurano nella lista di amici o follower? Questa soluzione richiama il rumore di chi sta raschiando il barile: non potendo crescere oltre, obbliga tutti gli iscritti a guardare tutto ciò che succede. Anzi, no, a riempire forzosamente il nostro feed con contenuti, di nuovo video, che un algoritmo ha scelto per noi.

Anche se le entrate di Meta sono in calo, è riuscita a far crescere gli utenti giornalieri di Facebook del 3% a 1,97 miliardi, invertendo un preoccupante calo delle interazioni registrato negli ultimi trimestri. Meta ha riferito che 2,88 miliardi ora utilizzano la suite di app social – Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp – ogni giorno, con un aumento del 4% rispetto a un anno fa.

Zuckerberg ha affermato che la società ha visto “tendenze di coinvolgimento (…) più forti di quanto ci aspettassimo” su Facebook, grazie soprattutto a un aumento del consumo di video. Ha affermato che Reels, il formato video in formato breve dell’azienda rivolto a TikTok, sta monetizzando più velocemente di quanto non facesse Stories dopo che l’azienda ha copiato quel formato da Snapchat diversi anni fa. A lungo termine, la società prevede che Reels sarà un potente generatore di guadagni, per questo la piattaforma sta dando priorità a questa funzione senza ottenere i ricavi sperati.

“Questo è un periodo che richiede maggiore intensità e mi aspetto che riusciremo a fare di più con meno risorse”, ha detto Zuckerberg durante la chiamata sugli utili con gli analisti, facendo eco ai commenti che ha recentemente fatto ai dipendenti sulla riduzione dei costi. “Penso che supereremo questo periodo come un’organizzazione più forte e disciplinata”.