Spalmata su quattro giorni (da venerdì 1° a lunedì 4 dicembre) la 14esima giornata di Serie A sulla piattaforma streaming sportiva DAZN colleziona poco più di 5,9 milioni di audience nelle 10 partite previste dal calendario come consuetudine. Il risultato ottenuto evidenzia un trend in rialzo di quasi 300mila unità rispetto al week-end precedente quando a fare da traino era la stata l’attesa sfida di alta classifica tra Juve e Inter.
DAZN: Napoli-Inter al di sopra dei 2 milioni di utenti

Su DAZN, stavolta è toccata a Napoli-Inter, con 2 milioni di utenti, la palma della gara con il massimo ascolto, seguita dalla sfida tra Monza e Juventus (appena al di sopra di 1 milioni di telespettatori). Terzo scalino del podio al match tra Sassuolo e Roma (781.455 utenti), mentre il Milan (impegnato in casa contro il Frosinone) ne ha incasellati poco più di 550mila. Questo poker di partite – che ha coinvolto le squadre di vertice nonché quelle che vantano il maggior numero di tifosi – ha cubato più di 4,3 milioni di spettatori. Ne deriva pertanto che le restanti sei gare nell’insieme hanno registrato un’audience di 1,6 milioni, per una media gara di 260mila persone. In leggere crescita il programma della domenica pomeriggio Zona Goal che si attestato al di sopra di 170.000 spettatori, ma che paga in modo evidente la “qualità” delle partite in calendario. Nello scorso turno di campionato, le gare della domenica pomeriggio delle ore 15 sono state due: Fiorentina-Salernitana (199.912 utenti) e Udinese-Verona (79.816 utenti). I numeri parlano da soli. Insomma, mentre incombono le festività legate alla stagione natalizia e il campionato di Serie A volge verso la fine del girone di andata, le performance di DAZN faticano a crescere in passo e ritmo. Gli ascolti sembrano essersi stabilizzati e faticano a decollare. Le ragioni? Forse un mix di componenti: la qualità del campionato, i prezzi degli abbonamenti (nonostante le promozioni), il “famigerato pezzotto” che continuerebbe (secondo gli esperti) a pesare in termini di pirateria audiovisiva illegale. La domanda è però una: quanto è sostenibile la situazione che continua a profilarsi? Quanto pouò reggere il sistema così strutturato?






















