Xiaomi Mi A2 e Mi A2 Lite: prezzi, disponibilità in Italia e caratteristiche tecniche

800 persone in sala. Sullo schermo campeggia la scritta AndroidOne, poi “Mi” e sale sul palco Wang Xian, Senior Vice President and President of International Business di Xiaomi: “Oggi è un grande giorno” e il manager ricorda come qualche mese fa proprio da Madrid è partita l’avventura di Xiaomi in Europa. Il responsabile del mercato internazionale per il brand cinese (che in Italia ha già sfiorato il 7% di quota di mercato nel mercato libero) mostra orgoglioso la foto che ritrae la dirigenza e declina la capacità dell’azienda non già di cimentarsi nel mercato degli smartphone, ma soprattutto di essere coinvolta nell’universo dell’Iot.

Immancabile il riferimento alla recente quotazione in Borsa. “La più grande quotazione nell’ambito tech degli ultimi quattro anni”, avvenuta a Hong Kong. Il merito va anche ai Miu Fans: “Grazie a tutti voi per il supporto in questo viaggio e per darci l’energia di crescere ancora nel futuro”, dice Xian. Intanto nel 2017 la società ha fatturato 15 miliardi di dollari, segno che i clicli nel mercato dell’elettronica di consumo si sono accelerati e non poco. Xiaomi ha impiegato 7 anni per raggiungere la soglia dei 15 miliardi di dollari di fatturato, molto meno di altre aziende di successo (Apple ci ha impiegato 20 anni), anche in virtù di una crescita del 67% dal 2016 al 2017. Attualmente Xiaomi è il quarto brand al mondo negli smartphone e il quarto in Europa con una quota superiore al 5%.

L’azienda è quindi impegnata in una espansione europea, che passa dai negozi in Europa: in Spagna, in Francia e in Italia. Nel punto vendita di Arese nel giorno di apertura sono passate oltre 2mila persone, ci tiene a precisare Xian.

Basti pensare che in 70 mercati in cui è presente Xiaomi, sono registrati oltre 20mila Mi Explorers, una comunità impegnata a sperimentare, fornire feedback e provare in anteprima i prodotti dell’azienda. Questo programma incoraggia gli utenti a condividere le loro esperienze.

“Innovazione per tutti” questo è lo slogan che Xian tiene a precisare essere anche lo sforzo dell’azienda di permettere a chiunque di poter accedere alle migliori tecnologie. E così arriviamo all’evento di oggi a Madrid che tiene a battesimo due nuovi modelli: Mi A2 e Mi A2 Lite. Sono l’evoluzione del fortunato Mi A1, il primo afferente al progetto AndroidOne e realizzato in collaborazione con Google. Non a caso il sistema operativo era affidato all’interfaccia stock senza le personalizzazioni portate dal brand. Il Mi A1 è stato uno dei top 10 smartphone più venduto al mondo.

Xiaomi Mi A2

Sulla base di questa solide fondamenta nascono le due nuove varianti di Mi A2. Rimane fedele la filosofia ad AndroidOne. Il design è stato rinnovato per essere più simmetrico, grazie anche alla scocca in alluminio (7,3 mm di spessore) e vetro Corning Gorilla Glass 3. È proposto nelle varianti nero, blu e oro e ha porta Usb-C. Sul dorso c’è il reparto fotografico contrassegnato dalla sigla Ai dual camera: il principale è da 12 Mpixel; il secondo è da 20 Mpixel. Entrambi i sensori sono prodotti da Sony e hanno un’apertura complessiva f/1.75. Ciò che Xiaomi insegue è la qualità fotografica sia in virtù della superiore luminosità dell’ottica e dell’elevata risoluzione, sia in virtù dell’intelligenza artificiale che permette di impostare lo scatto in automatico così da ottenere il resultato migliore. A contribuire al tutto ci pensa anche un sensore con pixel generosi da 1,25 um, che si apprezza soprattuto nelle foto con poca luce. In questi casi il secondo sensore da 20 Mpixel che raggruppa 4 pixel in 1 pixel coadiuva il principale per dare maggiore dettaglio nelle foto in condizioni di scarsa luminosità ambientale e per riprodurre con la migliore fedeltà possibile le luci e i dettagli della foto. Il Xiaomi Mi A2 promette di “scattare foto eccellenti in tutte le condizioni di luce”.

Va da sé che il reparto imaging da 12+20 Mpixel porta in dote la possibilità di “giocare” con luci e ombre, di sfruttare la profondità con gli effetti bokeh e di scatto selettivo sui soggetti inquadrati. In questo senso il brand cinese ha migliorato lo scatto in portrait mode attraverso un nuovo algoritmo che si basa sulla IA. Di fatto, questo sistema va a trattare ogni pixel (grazie anche alla geometria Super Pixel del sensore fotografico da 20 Mpixel appena descritta) e ogni livello della foto in modo indipendente così da offrire la migliore resa possibile quando si imposta la funzione ritratto. Sempre il secondo sensore può gestire la temperatura di 4500K per la luce così da restituire una luca più naturale e precisa della pelle e della scena complessiva del ritratto.

Senza dimenticare i selfie, anche in questo caso animati dall’intelligenza artificiale. Il sensore da 20 Mpixel del Mi A2 sfrutta la segmentazione semantica per separare il soggetto inquadrato dallo scenario posteriore, dando risalto all’autoscatto e trattando in modo differente ciò che compare dietro. Si ottiene così un viso più naturale e inciso, che è ciò che interessa con in più un effetto profondità che enfatizza l’immagine complessiva. Sulla fotocamera per i selfie è anche supportata la modalità Hdr, che aiuta a conferire maggiore naturalezza e precisione alle luci e si apprezza, in particolare, in condizioni di chiaro/scuro e di controluce.

Finora si è parlato di fotografia, vero focus di Xiaomi per il Mi A2. Ma sul palco è arrivato il momento anche di parlare di prestazioni. E si parte dal sistema operativo: Android One offre una piena esperienza Google. Quindi sfoggia l’interfaccia classica del sistema operativo senza ulteriori fronzoli e si appoggia a un insieme ristretto di app standard, tra cui Foto per la gestione della raccolta fotografica. L’obiettivo perseguito è stato di garantire reattività e velocità di utilizzo allo smartphone.

Altro punto su cui Xiaomi e Google hanno collaborato riguarda l’utilizzo efficiente della batteria. L’obiettivo comune è stato di offrire la migliore autonomia possibile, con una funzione che ottimizza in automatico il consumo della batteria in base alle condizioni di utilizzo. Anche perché basato su Android standard, il Mi A2 riceverà l’aggiornamento ad Android P entro la fine dell’anno. Parola di Google.

Sul fronte hardware, il Mi A2 è animato dal processore Qualcomm Snapdragon 660, octa core con unità Kryo 260 e reparto Hexagon per sostenere le funzioni di intelligenza artificiale. Il Soc è coadiuvato da 6 GB di Ram e fino a 128 GB di storage. Chiudiamo con l’elenco delle caratteristiche tecniche citando il display da 5,99″ Full Screen 18:9 con risoluzione di 1.080×2.160 pixel.

Prezzi del Mi A 2

Il Xiaomi Mi A2 con 4 GB + 32 GB sarà venduto (prezzi in Spagna) a 249 euro; la versione da 4 GB + 64 GB a 279 euro; l’edizione da 6 GB + 128 GB a 349 euro.

In Italia il Mi A2 sarà distribiuito con prezzi a partire da 279,99 euro.

Xiaomi Mi A2 Lite

Insieme con il Mi A2, Xiaomi ha presentato anche il Mi A2 Lite. Ricalca le medesime caratteristiche del suo fratello maggiore, compresa la scocca in alluminio e il reparto dual camera.

È un AndroidOne con display 5,84″ FHD+ in 19:9. Sul dorso trova posto il sensore biometrico, mentre nella parte frontale sullo schermo risalta il notch che comprende i sensori e la fotocamera per i selfie. I colori disponibili sono blu, oro e nero. Anche in questo caso, la dual camera è gestita dall’intelligenza artificiale che aiuta a ottenere i migliori scatti in tutte le condizioni.

Il processore scelto è il Qualcomm Snapdragon 625, abbinato a una batteria da 4.000 mAh. Il tutto è protetto da una cover con un foglio a doppia pirolisi che aiuta a dissipare il calore interno della scocca, riducendo la temperatura addura di 2 gradi.

Ancora una parola…

Per chiudere la presentazione madrilena Xiaomi ha in serbo l’annuncio più atteso: i gadget. E quindi eccoli qui. Li presentiamo nelle rispettive slide. Finalmente anche in Europa sbarcano il robot rover e lo spazzolino connessi allo smartphone.