Microsoft vuole trasformare Windows 11 nella piattaforma su cui gli agenti di intelligenza artificiale lavorano al posto dell’utente e per dare sostanza a questa nuova visione ha realizzato un nuovo Surface da 2.599 dollari. È questo il senso dell’evento Windows e Surface andato in scena il 7 ottobre a San Francisco, sul lungomare, con un cast insolito: il ceo Satya Nadella, il capo di Windows e dispositivi Pavan Davuluri e, ospite d’onore, il fondatore di Nvidia Jensen Huang. In un’ora di presentazione la parola più ripetuta è stata “agente”. Copilot cambia pelle e ottiene accesso ai file, la possibilità di compiere azioni sul PC e di usare modelli locali. Le Microsoft Execution Containers, il recinto di sicurezza per gli agenti, diventano disponibili per tutti in Windows 11. E il Surface Laptop Ultra, primo portatile Microsoft con il superchip Nvidia RTX Spark, entra in preordine insieme a un mini PC per sviluppatori, il Surface RTX Spark Dev Box. Come vi abbiamo più volte detto, il programma Copilot+ PC, lanciato nel 2024, non ha convinto il grande pubblico, e le funzioni IA di Windows hanno spesso suscitato più diffidenza che entusiasmo. Questa volta Microsoft prova a ripartire da sviluppatori, creativi e aziende, con un concetto che ha battezzato “intelligenza ibrida”.

La visione: Windows un sistema operativo per agenti IA
Satya Nadella ha aperto l’evento paragonandolo a un momento che, nel 1991, gli fece intuire la nascita dell’architettura x86 e di Win32. Il messaggio collegato a questo ricordo è semplice: “Oggi inizia una svolta di quella portata”. Al centro c’è l’integrazione nell’architettura di Windows di tre componenti che Microsoft finora presentava separati:
- Copilot, il volto dell’assistente rivolto ai consumatori.
- Microsoft IQ, lo strato che sceglie quale modello di intelligenza artificiale usare per ogni richiesta.
- Agent 365, la piattaforma con cui le aziende gestiscono e controllano gli agenti.
La parola chiave scelta da Davuluri è intelligenza ibrida: modelli che girano in parte sul PC e in parte nel cloud. La motivazione dichiarata è che la domanda di “intelligenza” è illimitata. Quella implicita è economica: con il costo dei token in crescita, eseguire i modelli in locale diventa conveniente per sviluppatori e aziende. Il secondo pilastro è la sicurezza. Secondo Davuluri un agente ha bisogno di un perimetro di contenimento flessibile, di un’identità propria e di permessi distinti da quelli dell’utente. È un punto cruciale: se un software autonomo può leggere file e inviare email, deve essere chiaro chi ha fatto cosa, l’utente o la macchina.

Cosa cambia concretamente in Windows 11
Per prima cosa Copilot esce dalla finestra di chat. Finora Copilot su Windows era soprattutto un chatbot con un accesso limitato al sistema. Sul palco Microsoft ha mostrato un Copilot che può accedere ai file dell’utente, compiere azioni sul PC ed eseguire modelli in locale. È il passaggio da assistente che risponde ad assistente che agisce. L’app è stata ridisegnata attorno a tre schede, presentate il 25 settembre e ora integrate nella visione di Windows 11:
| Scheda | A cosa serve | Stato |
|---|---|---|
| Home | Punto di partenza: unisce la chat e Cowork, con attività recenti e suggerite; Word, Excel e PowerPoint lavorano dentro Copilot. In arrivo una dashboard “Today” con email, inviti e thread di Teams | Accesso anticipato Frontier nelle prossime settimane |
| Code | Crea app, widget, dashboard e automazioni da una descrizione in linguaggio naturale, senza saper programmare; le app girano in una sandbox locale MXC o nel tenant aziendale | Accesso anticipato Frontier nelle prossime settimane |
| Autopilot | Agente che lavora in background su compiti lunghi, con identità, memoria e spazio di lavoro propri (ex progetto “Scout”) | Anteprima privata |
Cowork, Code e Autopilot useranno una fatturazione a consumo (Copilot Credits): i compiti più lunghi e i modelli più potenti possono costare oltre l’abbonamento. Nella demo di Autopilot l’agente ha raccolto dei documenti e li ha spediti al commercialista di un utente; l’icona di Copilot, in questa modalità, ha anche una faccia animata che sbatte le palpebre.

La ricerca nella barra delle applicazioni diventa un pannello di comando
È la novità più tangibile per chi usa Windows ogni giorno. Da questo autunno la ricerca nella taskbar permetterà di eseguire migliaia di azioni rapide: attivare la modalità scura o la luce notturna, accendere il Bluetooth, abbassare la luminosità, silenziare l’audio, ridurre a icona tutte le finestre, perfino inviare un SMS tramite Collegamento al telefono. La ricerca tollera gli errori di battitura e mostra le risposte di Copilot direttamente nel pannello, senza aprire l’app. I test con i Windows Insider partono il 7 ottobre nel canale Experimental. Il funzionamento ricorda Spotlight su Mac, con la differenza che qui c’è un modello linguistico a interpretare le richieste.
Gli agenti in un recinto: le Microsoft Execution Containers
Il tassello tecnico più importante sono le Microsoft Execution Containers (MXC), presentate alla conferenza Build di giugno e ora disponibili per tutti in Windows 11. Lo sviluppatore dichiara a quali risorse un agente può accedere (file, rete, app) e il kernel di Windows fa rispettare quei limiti durante l’esecuzione. A differenza dei container tradizionali come Docker, l’isolamento è leggero, basato sull’hypervisor, con avvio quasi istantaneo. Ogni agente riceve un’identità locale o gestita in cloud tramite Entra, e tutte le sue azioni vengono attribuite a quell’identità. Così si distingue ciò che fa una persona da ciò che fa un agente. Per le aziende, Agent 365 si aggancia a MXC con le protezioni di Defender, Entra, Intune e Purview: i reparti IT possono vedere quali agenti sono attivi, isolarli e applicare regole a tutta l’organizzazione. Secondo Microsoft, OpenAI e Anthropic stanno già costruendo su questi strumenti.
Modelli locali e nuovi partner
Microsoft ha insistito sull’esecuzione in locale dei modelli:
- Windows ML distribuisce i modelli su CPU, GPU e NPU; arriva il supporto a llama.cpp, molto usato dagli sviluppatori per sperimentare.
- Nvidia lancerà un nuovo modello Nemotron il 15 ottobre; DeepSeek V5 Flash potrà girare in locale su PC con almeno 60 GB di memoria.
- Lo strumento HydraFusion di GitHub si potrà applicare ai modelli che girano su Windows.
- Un nuovo percorso “Get Started” semplifica l’avvio degli agenti appena acceso il PC, e arriva un gateway nativo per l’agente open source OpenClaw.
- Perplexity ha mostrato il suo Portable Computer, capace di eseguire compiti complessi con più modelli in locale senza consumare crediti cloud. Anche Muse di Meta arriva su Windows come app nativa integrata con MXC.
Un dato offerto da Davuluri per rivendicare la strategia: oltre il 40% dei portatili costruiti per il mercato business è un Copilot+ PC.
I nuovi Surface: Microsoft vuole sfidare il MacBook Pro
Il Surface Laptop Ultra è il portatile più potente e più costoso mai prodotto da Microsoft. Annunciato a fine maggio al Computex di Taipei, ha finalmente un prezzo: da 2.599 dollari, preordini aperti dal 7 ottobre e spedizioni dal 16 ottobre. Il riferimento esplicito è il MacBook Pro da 16 pollici, che negli Stati Uniti parte da 2.999 dollari. Il cuore è il superchip Nvidia RTX Spark (N1X), progettato insieme a Microsoft: una CPU Nvidia Grace su architettura Arm fino a 20 core, una GPU Blackwell RTX fino a 6.144 core CUDA e memoria unificata condivisa fino a 128 GB. Nvidia dichiara fino a 1 petaflop di potenza AI (in precisione FP4) e prestazioni grafiche simili a una RTX 5070 per portatili. Con 128 GB il portatile può eseguire in locale modelli fino a 120 miliardi di parametri.
| Configurazione | CPU / GPU | Memoria | SSD | Prezzo (USA) |
|---|---|---|---|---|
| Base | 18 core / 5.120 core | 24 GB | 512 GB | $2.599 |
| Spark completo, ingresso | 20 core / 6.144 core | 32 GB | 1 TB | $3.699,99 |
| Massima | 20 core / 6.144 core | 128 GB | 1 TB | fino a $5.899,99 |




Le altre caratteristiche principali:
- Display mini-LED PixelSense Ultra da 15 pollici, touch, formato 3:2, 2880 × 1920 pixel, 262 ppi e picco HDR di 2.000 nit: il più luminoso mai montato su un Surface. Non supporta la penna.
- Porte: tre USB-C, una USB-A, HDMI, lettore di schede SD a grandezza piena e jack audio da 3,5 mm.
- Magnetic Connect: una delle USB-C è magnetica e si stacca se si inciampa nel cavo, come il MagSafe di Apple, ma resta una porta USB-C standard. Microsoft la definisce la prima del genere su un portatile e manda in pensione il vecchio connettore Surface Connect.
- Raffreddamento con capacità termica 2,5 volte quella dei Surface precedenti; secondo Microsoft mantiene oltre il 99% delle prestazioni a batteria.
- Peso sotto i 2 kg, spessore sotto i 18 mm, touchpad aptico più grande del 30%, SSD sostituibile dall’utente, colori Platinum e Nightfall.
Per attirare chi usa Mac, Microsoft offre negli Stati Uniti fino a 1.000 dollari di rimborso a chi dà indietro un MacBook idoneo.
Surface RTX Spark Dev Box
Il secondo prodotto è un mini PC da scrivania con lo stesso chip, pensato per carichi pesanti e prolungati: addestramento, pipeline di agenti, affinamento di modelli in locale. Costa 5.999 dollari, ha una configurazione fissa con 128 GB di memoria unificata e un involucro in alluminio che dissipa fino a 100 W, più del portatile. Arriva con Windows 11 Pro già configurato per sviluppatori: modalità scura, Visual Studio Code, GitHub Copilot, WSL e PowerShell 7 pronti al primo avvio. Negli Stati Uniti sarà venduto solo su Microsoft.com.
La gamma a confronto
Microsoft ora parla di un livello “Builder” di dispositivi, pensato per chi crea software e contenuti. Sotto restano i Surface Laptop 8 e Surface Pro 12 con chip Snapdragon X2, presentati a giugno, con il Surface Laptop 8 da 1.599,99 dollari. Al vertice, sul palco è comparsa anche una DGX Station per Windows, workstation Nvidia che secondo Davuluri porta sulla scrivania modelli di frontiera della generazione precedente. Sul fronte giochi, Microsoft ha mostrato Gears of War: E-Day in esecuzione accanto a carichi AI. Il dettaglio non è banale perché RTX Spark è un chip Arm e le app x86 passano dall’emulatore Prism. Sull’arrivo di Call of Duty le fonti divergono: sul palco si è parlato di quest’anno, mentre Windows Central riporta il 2027.
Il contesto: perché Microsoft cambia strategia ora
Nel 2024 Microsoft aveva lanciato i Copilot+ PC, computer con un processore neurale (NPU) dedicato all’intelligenza artificiale locale. L’iniziativa non ha sfondato: i consumatori non vedevano motivi per comprarli e gli sviluppatori non investivano su una base installata ridotta. Il segnale più eloquente: i nuovi Surface rispettano ancora i requisiti Copilot+, ma non usano più quel nome nel marketing. La nuova strategia sposta il baricentro dalla NPU alla GPU e dal consumatore generico ai “costruttori”. L’idea è conquistare prima sviluppatori e creativi, che con i modelli locali hanno un bisogno concreto, e poi portare le stesse capacità al resto degli utenti attraverso Copilot e la nuova ricerca.
La presenza di Jensen Huang sul palco non era di cortesia. RTX Spark è la prima piattaforma di Nvidia per portatili e PC consumer, e il Surface Laptop Ultra è la sua vetrina. Huang ha ricordato che senza Windows 95 e DirectX non ci sarebbero state GeForce, CUDA e quindi il deep learning, e ha affermato che i due gruppi hanno reinventato il personal computer. Il Surface non sarà solo: portatili e mini PC con RTX Spark arrivano anche da ASUS, Dell, HP, Lenovo e MSI. Si tratta però di una fascia costosa: un HP OmniBook Ultra 16 trapelato nei giorni scorsi parte da 3.200 dollari, anche a causa della carenza di memorie che sta gonfiando i prezzi.
Apple resta il bersaglio dichiarato. Il MacBook Pro da 16 pollici con 64 GB di memoria parte da circa 4.000 dollari, come ricorda Engadget, e secondo le indiscrezioni Apple potrebbe presentare già tra ottobre e novembre MacBook Pro con schermo OLED touch. Google, intanto, ha lanciato i suoi portatili “Googlebook” centrati sull’intelligenza artificiale. E nel software, la riprogettazione dell’app Copilot nasce anche dalla necessità di recuperare utenti persi a favore di ChatGPT e Claude.

Analisi: una scommessa coerente, ma non per tutti
I punti di forza. Per la prima volta da anni la strategia di Microsoft su Windows appare coerente dall’hardware al software. Il chip RTX Spark offre la memoria per i modelli locali, MXC fornisce il recinto di sicurezza, Agent 365 il controllo aziendale, Copilot l’interfaccia per l’utente. Le MXC affrontano un problema reale: dare a un software autonomo l’accesso al disco senza perdere il controllo di ciò che fa. E il Surface Laptop Ultra, sulla carta, è il primo Surface davvero competitivo con il MacBook Pro, a un prezzo d’ingresso inferiore.
I dubbi. I giornalisti di Engadget in sala hanno descritto l’evento come più simile a una conferenza per sviluppatori che a una presentazione di prodotti, con demo di codice e di modelli prima ancora dell’hardware. Per l’utente comune, l’unica novità immediata è la ricerca potenziata nella taskbar; Autopilot e il nuovo Copilot sono soprattutto per account aziendali e a consumo. Il modello base da 2.599 dollari, con 24 GB, è adatto a video e grafica ma non ai modelli AI di grandi dimensioni che giustificano il progetto: per quelli servono configurazioni da 3.700 a 5.900 dollari.
Restano poi le incognite di sempre su Windows on Arm. Le app x86 passano per l’emulazione Prism, e la compatibilità dei giochi resta un cantiere aperto. E c’è la questione della fiducia: affidare a un agente l’invio di documenti fiscali al commercialista, come nella demo di Autopilot, richiede una sicurezza che l’utente medio non ha ancora.
Cosa aspettarsi. Le prime date sono vicine: il 15 ottobre il nuovo modello Nemotron di Nvidia, il 16 ottobre le prime consegne del Surface Laptop Ultra negli Stati Uniti, nelle prossime settimane le schede Home e Code di Copilot per gli iscritti al programma Frontier e il debutto della nuova ricerca tra i Windows Insider. Per l’Italia, prezzi e date dei nuovi Surface non sono ancora noti; le indiscrezioni di Roland Quandt indicavano per l’Europa circa 2.000 euro per una configurazione con 32 GB e 1 TB, cifra da verificare alla luce dei prezzi americani annunciati.






















