Whatsapp vicina al collasso a causa delle videochiamate: le alternative

Tutti chiusi in casa a cercare di mantenere i contatti col mondo esterno. Questa è la situazione condivisa che sta mettendo a dura prova i server del gruppo Facebook, chiamati a fare gli straordinari soprattutto per quanto riguarda le funzionalità di chiamate e videochiamate. Una delle più utilizzate, Whatsapp, sarebbe vicina al punto di rottura.

Mark Zuckerberg in persona ha messo le mani avanti, dopo che nei giorni scorsi il commissario europeo al mercato interno Thierry Breton aveva chiesto di abbassare il bitrate medio delle trasmissioni in streaming e delle videochiamate, per risparmiare circa il 25% della banda dati.

C’era forse da aspettarselo: smartphone, tablet e pc ormai pullulano di app per le videochiamate e lo streaming video, così che questo formato oggi è in mano davvero a tutti, facile da usare anche per quei genitori e nonni lontani che fino a un paio di settimane fa stentavano anche solo a mandare messaggi.

Whatsapp al centro del ciclone

Ma intanto il traffico continua a schizzare alle stelle. I dati condivisi da Facebook con CNET dimostrano quanto sia cresciuto in quest’ultima settimana e perché Facebook rischia il collasso. Il gruppo Facebook ha dichiarato che il numero di persone che partecipa a videochiamate è aumentato del 70% la settimana scorsa, raddoppiando il tempo di permanenza nelle stesse.

Il principale imputato sarebbe Whatsapp e le videochiamate effettuate sul celebre sistema di messaggistica, incrementate soprattutto nell’ultima settimana. A queste si affiancano le dirette Instagram e le videochiamate di gruppo su Messenger.

Infatti Zuckerberg già la scorsa settimana ammoniva circa un eventuale moltiplicarsi dello scenario italiano in tutto il mondo: “Stiamo cercando di assicurarci di poter rimanere in piedi di fronte a questa sfida. In questo momento, non c’è una esplosione del traffico dati in tutti i Paesi del mondo, ma se succede anche lì, allora dobbiamo davvero essere sicuri di poter rispondere dal punto di vista dell’infrastruttura e assicurarci di poter continuare a fornire il livello di servizio di cui le persone hanno bisogno“.

Il traffico italiano

Il principale snodo delle connessioni del nostro Paese è il Milan Internet eXchange: da qui passa il 20% del traffico dello Stivale. Valeria Rossi, direttrice generale dell’hub milanese ha confermato al Corriere della Sera un incremento del traffico del 25%.

Le alternative a Whatsapp

Quelli più avvezzi a utilizzare servizi di videochiamate dovrebbero diffondere il Verbo. Le app del gruppo Facebook non sono le uniche a permettere di effettuare videochiamate e diversificare ora potrebbe essere un mantra strategico.

HouseParty

Una delle più facili e veloci da usare, HouseParty è un’app gratuita per Android e iOs che strizza l’occhio ai più giovani. È comoda perché permette di visualizzare le “stanze” avviate dagli amici, alle quali si può partecipare anche senza invito. Queste hanno una capienza massima di 8 persone.

Skype

La più famosa piattaforma di chat e videoconferenze firmata Microsoft è ormai uno standard per quanto concerne le videochiamate, che si possono organizzare condividendo semplicemente un link. La popolarità e diffusione di Skype la rendono un must per questo genere di “appuntamenti”, anche se forse in quanto a qualità sta perdendo terreno nei confronti dei competitor.

Zoom

Utilizzata non solo per videochiamate ma anche per tenere webinar, conferenze, corsi online (anche di yoga e simili), Zoom ha una versione free che permette di effettuare videochiamate di gruppo fino a 40 minuti (quelle one to one sono gratuite). Per estendere tempo e platea occorre sottoscrivere un abbonamento che va dai 13 ai 18 euro al mese e che permette di sbloccare funzioni interessanti come meeting da 1000 partecipanti.

Facetime

Standard per le videochiamate Apple, FaceTime supporta anche le videochiamate di gruppo garantendo una buona qualità. Esclusivamente però tra i dispositivi di Apple. Anche da questo, probabilmente, deriva lo spostamento di traffico su Whatsapp che si sta registrando.

Google Hangouts

Parte della G Suite di Google, ora l’upgrade a Hangouts è stato reso gratuito. Facile da usare e disponibile anche per i dispositivi della Mela morsicata, è accessibile anche da browser.