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Vodafone Italia: “Trattative esclusive con Swisscom”

Anche il gruppo Vodafone si è stancato, e forse era ora, delle troppe voci su possibili acquisizioni e ha voluto chiarire come stanno le cose, una volta per tutte. il chiarimento porta delle conferme, ossia sono in corso “trattative esclusive” per la cessione di Vodafone Italia a Swisscom (la parent company di Fastweb). Quindi l’operatore telefonico esce allo scoperto per dare informazioni di prima mano e smorzare le alzate d’ingegno dei bene informati. Eccole:

Aggiornamento su Vodafone Italia

Vodafone Group Plc (“Vodafone”) prende atto delle recenti speculazioni dei media e conferma di essere in trattative esclusive con Swisscom AG (“Swisscom”) per una potenziale vendita di Vodafone Italia a Swisscom, per un corrispettivo in cash.

A condizione che sia definito un accordo contrattuale vincolante per la transazione, le parti hanno concordato che Swisscom acquisirebbe Vodafone Italia per un enterprise value di 8 miliardi di euro su base cash e debt free e soggetta ai consueti adeguamenti al momenti della chiusura della transazione. L’entreprise value rappresenta un multiplo di circa 26x sul consensus per l’OpFCF del FY24 e di circa 7,6x sul consensus per l’Adjusted EBITDAaL del FY24.

Vodafone ha intrattenuto discussioni con diverse parti per esplorare opzioni di consolidamento del mercato in Italia e ritiene che questa potenziale transazione offra la migliore combinazione di creazione di valore, pagamento anticipato di un corrispettivo in cash e certezza della transazione per gli azionisti di Vodafone.

Non c’è alcuna certezza che venga concordata una transazione. Se necessario, verrà fatto un ulteriore annuncio quando sarà opportuno”.

Oltre ai tecnicismi, dai quali si apprende che il valore effettivo di Vodafone Italia (depurata da pendenze, debiti e circolante) è di circa 8 miliardi di euro, sono due i concetti chiave sui quali vale la pena soffermarsi. Il primo verte sull’ultima frase: “Non c’è alcuna certezza che venga concordata una transazione”. Ossia, detta in prosa, il gruppo Vodafone dice: “Sì, stiamo trattando in modo esclusivo per la cessione di Vodafone Italia a Fastweb (Swisscom) ma non ci sono ancora piani certi e quindi allo stato attuale è inutile fare congettura su integrazioni, sinergie e altro”. Queste saranno fornite con altre comunicazioni “quando sarà opportuno”. Un “fermi tutti” che è chiarissimo e doveroso, anche perché ci si dimentica sempre che le aziende sono fatte di persone, a cui corrispondono famiglie, e quindi vanno tutelate.

Il secondo concetto interessante riguarda l’esclusività derivante dalla cessione a Swisscom perché “questa potenziale transazione offre la migliore combinazione” tra valore, liquidazione e prospettive future di Vodafone in Italia. Interessante, e molto, che l’operatore certifichi ciò che sta avvenendo in Italia tra gli operatori telefonici: “consolidamento del mercato”. Lo stesso termine che sta usando anche Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, in questi ultimi giorni. Inutile girarci intorno, nel nostro Paese la fase espansiva delle telco è finita. Quantomeno quella sul fronte mobile e si cresce per acquisizioni e consolidamenti, riducendo il numero di gestori e creando nuove sinergie. È sintomatico, insieme con il decremento dei negozi specializzati in telefonia mobile e della crescente importanza del retail della consumer electronics in questo mondo (non a caso gli operatori hanno corner all’interno delle insegne). Questo decreta una fase di transizione e discontinuità che obbliga a ragionamenti approfonditi per chi opera in questo mercato (brand e distributori).

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