Trump
Mandatory Credit: Photo by Evan Vucci/AP/Shutterstock (10434333bm) Donald Trump, Sauli Niinisto. President Donald Trump speaks during a meeting with Finnish President Sauli Niinisto in the Oval Office of the White House, in Washington Trump, Washington, USA - 02 Oct 2019
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Sembra una storia kafkiana. Da una parte il Presidente uscente degli Stati Uniti che, nel suo ruolo fino al passaggio di consegne ufficiali a gennaio, continua imperterrito a svolgere il ruolo di facente funzioni con il piglio di chi non ha assistito alle elezioni che l’hanno bocciato, non rinnovando l’incarico. E dunque Trump continua imperterrito la sua campagna social inondando di tweet su qualsiasi questione riguardante la politica interna ed estera degli Stati Uniti che possa ricondurre a una frode o a una non accettazione della sentenza elettorale. Dall’altra Twitter che gli risponde con un messaggio automatico: “È ufficialmente certificato che Joe Biden è il vincitore delle elezioni per il Presidente degli Stati Uniti”.

È successo in queste ore e rappresenta ormai una funzione automatica di Twitter in seguito al continuo cinguettio dell’ex presidente Trump. Il social network ha anche spiegato il motivo di questa scelta: “L’etichetta riflette le più recenti informazioni”.

Per la verità, Twitter fin da subito ha applicato questo tipo di integrazioni ai tweet di Trump prima indicando che le elezioni erano in corso, poi che le informazioni aggiornate non riflettevano il pensiero trasmesso dai tweet di Donald e infine la più tranchant delle frasi: “Joe Biden è Presidente”.

La risposta di Facebook a Trump

Ma Donald Trump è attivissimo anche su Facebook, con frasi più articolate ma aderenti nel concetto a quelle espresse su Twitter. E se quest’ultimo ha scelto la via della chiarezza, il social network di Mark Zuckerberg è più accomodante e dichiara che alle invettive trumpiane non “rileva evidenze di una frode”.