Oggi inizia il roll out ufficiale di Android 11, la più recente versione del sistema operativo che porta in dote, più che nuove funzionalità, processi più smart per gestire quelle già esistenti, a partire dalle notifiche e dalle conversazioni.
L’obiettivo perseguito è chiaro: “Go straight to the stuff that matters most”, così si legge sul sito web. E infatti Android 11 vuole ottimizzare il modo in cui l’utente utilizza lo smartphone, sia fornendo processi più semplici che strumenti utili al raggiungimento di questo scopo.
Per scoprire ancor prima di toccare con mano tutte le novità introdotte, ci siamo imbarcati in un viaggio nei meandri di tutte le funzionalità proposte dal nuovo sistema operativo, raccontate con la giusta dovizia di particolari. In questo modo abbiamo stilato una guida utile per farsi trovare pronti all’appuntamento con l’aggiornamento, quando arriverà.
Gestione delle conversazioni

Android 11 introduce una modalità innovativa per la gestione delle conversazioni, votata all’organizzazione e alla gestione, anche del tempo. In un unico posto, è possibile rispondere e controllare le conversazioni che si dipanano attraverso i diversi sistemi di messaggistica.
Inoltre, è possibile selezionare le persone con cui si è solito interagire di più e assegnare loro la priorità: in questo modo tali conversazioni appariranno sulla schermata di blocco.
Con uno stile che ricorda molto – se non, ricopia – quello delle chat di Facebook Messenger, Android 11 permette di selezionare le conversazioni più importanti e inserirle nelle cosiddette “Bubble” che si presentano proprio come i cerchi delle chat di Facebook. Le conversazioni selezionate appaiono così nella parte superiore delle app e dello schermo, in un’ottica di multitasking che consente di tenere sotto controllo le chat, alle quali si può accedere ovunque e in ogni momento, mentre si è impegnati a fare altro.
Inoltre con Android 11 lo storico delle notifiche è disponibile nelle impostazioni.
Registrazione dello schermo integrata
Android 11 si dota di un sistema di registrazione dello schermo integrato, che consente di catturare ciò che succede sullo schermo dello smartphone senza dover ricorrere ad app di terze parti. Il sistema registra anche l’audio dal microfono del device, da un microfono esterno o da entrambi.
È inoltre possibile selezionare testo e prendere immagini direttamente dalle app. Questi elementi possono essere copiati, incollati e condivisi tra le varie app.
Inoltre è possibile inviare video, file, la propria posizione e altre informazioni ai device Android e Chromebook più vicini che abbiano attivo Chrome.
Gli strumenti smart che predicono cosa vuole l’utente

Android 11 introduce tre strumenti che, in base alla conoscenza dell’utente, prevedono le app e gli strumenti che questi ha necessità di usare. I tre strumenti prendono il nome di “Smart Reply”, “App Suggestions” e “Smart Folders”.
“Smart Reply” offre risposte intelligenti in base a ciò che è stato detto nella conversazione, così da avere subito pronte tanto le parole quanto le emoji a corredo. Al momento questa funzionalità è disponibile solo in lingua inglese, richiede l’uso della GBoard e non è disponibile per tutte le app.
“App Suggestions” suggerisce l’utilizzo delle diverse app in base alla routine dell’utente. Grazie a questo strumento l’utente ha visione delle app di cui necessita durante il giorno, proposte nella parte bassa del display. Per esempio, un utente che si allena al mattino e guarda la tv alla sera, al risveglio vedrà l’app dedicata al workout, sostituita nell’arco della serata da quella per accedere al televisore.
“Smart Folders” è invece la funzionalità adibita a suggerire i nomi più adeguati per le cartelle in base al loro contenuto, così da avere uno schermo sempre organizzato.
L’interfaccia per la smart home
Coerentemente all’obiettivo di semplificare la vita dell’utente, la più recente versione di Android introduce anche un’interfaccia dedicata alla smart home. Da questa, se in possesso di device compatibili, è possibile gestire tutti i dispositivi della casa connessa. L’interfaccia appare pulita e ben organizzata e permette di gestire contemporaneamente tutti i device. Con un tap si può controllare la temperatura del termostato, accendere la luce e chiudere la porta di casa: il tutto da un unico hub che consente di avere visibilità di tutti i dispositivi e del loro stato.
Gestione della riproduzione media su Android 11
Con un sistema simile a quello già presente su Spotify, su Android 11 è possibile trasferire la riproduzione multimediale da un device all’altro senza perdere un secondo di canzone. Per esempio, è possibile iniziare ad ascoltare musica sullo smartphone e poi passare allo speaker in camera da letto, il tutto con un unico tap.
Focus sulla privacy

Android 11 mette in campo una gestione rinnovata dei propri dati. Con il nuovo sistema operativo l’utente assume il controllo delle proprie informazioni e sceglie se conferire o meno alle diverse app l’accesso alle informazioni sensibili.
Il sistema permette di scegliere ogni volta di dare i permessi alle app che per funzionare necessitano l’accesso al microfono, alla fotocamera o alla localizzazione. Ogni volta che l’app ha bisogno dell’accesso, deve chiedere nuovamente il permesso. Android 11 cancella inoltre i permessi concessi a quelle app che non si usano da tempo, cosicché non possano comunque continuare ad accedere ai dati. Se poi l’utente rifiuta il permesso a un’app più volte, all’app verrà impedito di continuare a chiederlo.
Oltre a questo, grazie ai moduli aggiuntivi di aggiornamento di sistema di Google Play, sarà quest’ultimo a inviare al telefono le patch di sicurezza e privacy, che saranno così svincolate dall’aggiornamento completo del sistema operativo.
Android 11 introduce anche una modalità di Soft restart che consente di ottenere gli aggiornamenti di sistema di Google anche quando il telefono è inattivo, senza che sia necessario il reboot completo.
Inoltre, dopo aver installato un aggiornamento, le app torneranno immediatamente a funzionare così che non venga persa nessuna notifica anche dopo il riavvio.
Controlli vocali
Android 11 rende il Voice Access più veloce e semplice da usare. Con le etichette intuitive apposte sulle app, controllare e navigare lo smartphone attraverso la voce diventa più facile. Voice Access può ora essere utilizzato anche offline, per ottenere tutto il supporto necessario nei contesti più variegati.
Le lingue supportate al momento sono inglese, italiano, spagnolo, tedesco e francese.
Android Auto
Adesso è possibile accedere e gestire Android Auto senza fili. Attraverso questo sistema l’utente accede alle app Android verranno sullo schermo dell’auto. Si possono poi ricevere le indicazioni stradali con un tap o parlare per inviare un messaggio. Attraverso i comandi vocali è anche possibile effettuare chiamate e accedere ai comandi dell’assistente vocale, così da non distogliere l’attenzione dalla guida anche a fronte di altre necessità.
Accessibilità
Android 11 introduce la tastiera Braille integrata, senza quindi necessità di app di terze parti. Sempre sul fronte dell’accessibilità, Lookout ha due nuove modalità: Scan Document e Food Label che aiutano le persone ipovedenti o affette da cecità a eseguire le operazioni con maggiore facilità. Aprendo Lookout si accende automaticamente la torcia, così da rendere più agevole la lettura al buio.
Con Android 11 è inoltre possibile programmare la Dark Mode e quando si vuole che il telefono torni alla modalità standard, oltre ad avere il controllo sulle dimensioni delle finestre picture-in-picture.
Vi è inoltre una nuova API che permette alle app di capire quando il telefono è connesso a una rete 5G, così da aumentare le performance. Oltre a un supporto ulteriore al sensore dell’angolo della cerniera, in modo che le app supportino tutti i tipi di configurazione dei display pieghevoli.
Usando la navigazione tramite gesture, adesso l’utente può affinare il gesto per tornare indietro a sinistra e a destra del display in maniera indipendente l’uno dall’altro.
Fotocamera
Adesso la condivisione di scatti su app come Snapchat è ancora più agevole. Sono state inoltre introdotte novità per gli sviluppatori per silenziare lo smartphone mentre si registra (evitando quindi i suoni della suoneria, per esempio) oppure riguardo l’effetto bokeh o per i test da effettuare sul comparto fotografico.
Benessere digitale
Con la Bedtime Mode il display passa alla modalità scala di grigi e le notifiche vengono silenziate: ciò può essere programmato per un orario specifico oppure può essere attivato mentre lo smartphone viene messo in carica prima di andare a dormire.
È inoltre possibile tracciare e migliorare la propria attività di sonno impostando suoni rilassanti che aiutino ad addormentarsi e la canzone preferita che traghetti verso il risveglio. Sunrise Alarm illumina progressivamente lo schermo per iniziare la giornata.
Bluetooth
Android 11 abilita una funzionalità che collega il bluetooth al contesto in cui ci si trova. Per esempio, se allo smartphone vengono collegate delle cuffie o altri dispositivi di ascolto, il bluetooth rimarrà attivo anche dopo aver attivato la modalità aereo.
Android Enterprise
Android 11 porta novità anche sulla versione Enterprise. Prima di tutto, focalizzandosi sulla privacy anche sui device aziendali: per esempio, l’utente ora riceve una notifica ogni volta che l’amministratore IT attiva i servizi di localizzazione. E poi introducendo strumenti che permettono di separare la vita lavorativa da quella privata, come la possibilità di programmare quando attivare o disattivare il profilo aziendale. Inoltre, connettendo le app di lavoro con quelle personali si può avere una visione completa delle informazioni in app come Calendar o tra i promemoria.
Gli smartphone che ricevono Android 11
Oltre ai prevedibili Pixel, ci sono anche smartphone di altri brand che da oggi riceveranno Android 11. Come anticipato, la più recente versione di Android ora è disponibile per Pixel 2, 3, 3A, 4 e 4A. Tra gli altri produttori, ricevono Android 11 anche Oppo Find X2 e Reno 3, OnePlus 8 e 8 Pro, oltre al Realme X50 Pro. A questi si affianca anche Xiaomi, nello specifico con il Mi 10 e il Mi 10 Pro.






















