Trovaprezzi: ecco cosa cercano gli italiani nel caos da Coronavirus
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Con la segnalazione dei primi casi di diffusione del virus avvenuta negli ultimi giorni anche in Italia è cresciuto lo stato d’allerta. Trovaprezzi.it, il comparatore di prezzi online leader in Italia, con una Speciale Indagine dedicata al tema mostra un fenomeno di ricerche straordinarie nella categorie dedicate alla salute registrate sul portale nell’ultima settimana.

Le strutture sanitarie e gli esperti stanno lavorando attivamente anche per sensibilizzare la popolazione tramite una corretta campagna informativa, e l’invito è quello di non lasciarsi prendere da eccessive paure, ma piuttosto adottare le migliori misure precauzionali a partire dalle più semplici, ma fondamentali abitudini igieniche che possano ridurre al minimo la possibilità di diffusione tramite contatto. Le reazioni degli italiani sono state le più disparate tanto che, quasi a sorpresa, si è assisto anche a scene di supermercati letteralmente presi d’assalto per accaparrarsi scorte di beni di prima necessità e molteaziende sono state costrette alla sospensione delle attività. E gli utenti online non sono certo distanti dalle tendenze degli ultimi giorni.

L’analisi di Trovaprezzi

Analizzando le Top 10 Categorie si evidenzia subito un dato importante: Cellulari e Smartphone – categoria da sempre in testa alla classifica di Trovaprezzi.it per numero di ricerche – questa settimana è stata sostituita da Prodotti Salute, solitamente di minore interesse per gli italiani. Altra new entry nella classifica è Abbigliamento da Lavoro (al 4° posto con il 4% delle ricerche totali dal 18 al 24 febbraio) dove gli italiani hanno cercato di accaparrarsi le ultime mascherine protettive disponibili sul mercato.

Ecco le Top 10 Categorie a confronto:

Tra le categorie prese d’assalto – oltre a Prodotti Salute (+599% delle ricerche rispetto alla stessa settimana del 2019) e Abbigliamento da Lavoro (+2273% delle ricerche) – troviamo anche Strumentazione Medica e Chirurgica che ha totalizzato oltre 17 mila ricerche dal 18 al 24 febbraio (+189%). Come è facile intuire il primo picco è avvenuto nella giornata di venerdì 21, quando i media hanno dato l’annuncio del primo caso di positività al virus sul suolo italiano.