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Tim vara il piano industriale 2024/26 “Free to run” e rinnova il CdA

Le azioni di TIM sono tornate al valore medio di 0,25 e, secondo Bloomberg, hanno “registrato il crollo peggiore degli ultimi due anni, poiché gli obiettivi finanziari fissati dall’operatore telefonico nel suo nuovo piano aziendale triennale sono stati considerati eccessivamente ottimistici dopo la vendita del suo asset più prezioso”. Questa la reazione del mercato al piano industriale proposto dal gestore telefonico denominato “Free to run” per gli anni 2024/2026 e al rinnovamento del consiglio di amministrazione propedeutico all’esecuzione della nuova direzione aziendale. TIM prevede obiettivi di crescita complessiva delle vendite annuali fino al 2026 al 3%. Ciò si confronta con una crescita media dei ricavi dell’1,2% quest’anno e dell’1,1% nel 2025 prevista dagli analisti intervistati da Bloomberg. Il piano prevede una crescita annuale composta degli utili nazionali al lordo di interessi, tasse, ammortamenti e ammortamenti dopo i contratti di locazione tra il 9% e il 10% dal 2023 al 2026.

“Il nuovo piano ‘Free to Run’ di Telecom Italia, che delinea le prospettive a medio termine per le principali società di servizi, sembra troppo fiducioso sul potenziale di crescita dei profitti”, ha detto in una nota l’analista di Bloomberg Intelligence Erhan Gurses , citando la forte concorrenza nel mercato italiano e la vendita della propria rete fissa come motivo per cui l’obiettivo sarà difficile da raggiungere. Le azioni sono scese fino al 14% a 0,24 euro, il calo più grande da marzo 2022.

Il piano industriale “Free to run” per il triennio 2024/2026 di TIM si declina in una serie di punti, che parte dalla vendita dell’infrastruttura di rete fissa Netco a KKR per 22 miliardi di euro e si snoda in più versanti. Eccolo in sintesi (dati organici post valorizzazione Netco e inclusa Sparkle):

  • ricavi di gruppo in crescita del 3% medio annuo per ciascuno degli anni di piano;
  • ebitda after lease di gruppo in aumento dell’8% medio annuo per ciascuno degli anni di piano;
  • ebitda after lease–capex di gruppo in crescita a circa € 2,2 mld al 2026;
  • equity free cash flow after lease positivo sia in italia sia in brasile nell’orizzonte di piano;
  • dopo la vendita di netco debito sostenibile e in ulteriore riduzione, al 2026 attesa una leva pari a 1,6-1,7x.

In altri termini, il nuovo piano prevede di ridurre il debito a 1,6-1,7 volte l’Ebitdaal. Tale rapporto è ora pari a 3,8 su base pro forma. TIM prevede inoltre di poter contare su un flusso di cassa libero positivo dopo i costi di locazione entro tre anni sia nel mercato nazionale italiano sia in Brasile, poiché il suo mercato di consumo domestico in difficoltà si stabilizza. Il CdA del gestore telefonico ha approvato i risultati 2023 della società. Secondo una dichiarazione separata, ha registrato una perdita di 1,44 miliardi di euro, circa la metà di quanto perso l’anno precedente.

Nei risultati approvati si evince che nel quarto trimestre il gestore ha potuto valorizzare il trend di miglioramento del business domestico e la forte crescita di TIM Brasil, consentono di raggiungere o superare gli obiettivi fissati per l’esercizio 2023, rispettando, per la prima volta dal 2010, tutte le guidance per il secondo esercizio consecutivo. In linea con i target fissati nel Piano Industriale 2023-2025 per il 2023, le attività ESG hanno riguardato: la riduzione delle emissioni, la crescita digitale, l’engagement e lo sviluppo dei dipendenti, nonché il rafforzamento della governance.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l’Assemblea degli azionisti per il prossimo 23 aprile (unica convocazione), presso la sede legale della Società. L’Assemblea sarà chiamata a deliberare in ordine ai seguenti argomenti:

  • Bilancio al 31 dicembre 2023 – Copertura della perdita d’esercizio: all’Assemblea sarà proposta, con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023, la copertura della perdita d’esercizio mediante utilizzo di riserve.
  • Nomina del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale: l’Assemblea sarà chiamata a determinare il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione e la relativa durata in carica, a nominare gli Amministratori e determinare il compenso del Board, nonché a nominare i Sindaci effettivi e supplenti, il Presidente del Collegio Sindacale e a determinare il compenso dell’Organo di controllo.
  • Adozione di modifiche del Piano di Stock Options 2022-2024 – Deliberazioni inerenti e conseguenti: in una prospettiva di continuous improvement e di ascolto dei suggerimenti emersi dal dialogo con gli stakeholders, l’Assemblea sarà chiamata a valutare la proposta di modifica al Piano di Stock Option, diretta a ridurre il payout massimo conseguibile da parte dei beneficiari nonché a eliminare la possibilità, per il Consiglio di Amministrazione, di deliberare l’accelerazione del vesting delle opzioni a target, in caso di OPA.
  • Utilizzo di parte della riserva legale a copertura della perdita – Esclusione dell’obbligo di reintegrazione in relazione alla disciplina del vincolo di sospensione d’imposta: a seguito della delibera di copertura della perdita d’esercizio mediante utilizzo di parte della riserva legale, oggetto di vincolo in sospensione di imposta, verrà sottoposta all’Assemblea in sede straordinaria l’esclusione dell’obbligo di successiva ricostituzione in relazione alla disciplina applicabile al già menzionato vincolo.
  • Nell’ambito delle attività volte al closing dell’operazione di cessione di asset di rete fissa (“NetCo”) a Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (“KKR”), previsto per l’estate 2024, come comunicato in data 5 e 6 novembre 2023, in seguito alla firma del transaction agreement con Optics BidCo (società controllata da KKR) – ai sensi del quale il corrispettivo per la vendita della partecipazione potrà essere parzialmente corrisposto anche mediante il trasferimento di parte del debito del Gruppo TIM contestualmente al closing dell’operazione NetCo (c.d. liability management) – il Consiglio di Amministrazione di TIM ha deliberato di conferire mandato all’Amministratore Delegato per provvedere all’attuazione, sussistendone i presupposti, delle attività funzionali alla realizzazione dell’operazione di trasferimento del debito mediante un complesso di offerte di scambio aventi ad oggetto talune serie di obbligazioni emesse dal Gruppo TIM e con scadenza a partire dal 2026. Le attività previste dagli accordi con KKR finalizzate al closing dell’operazione (ivi inclusa l’operazione di liability management) proseguono, pertanto, secondo quanto concordato tra le parti e annunciato al mercato.
  • Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il rinnovo delle cariche sociali in alcune delle società controllate strategiche; in particolare, Massimo Mancini è stato designato quale Amministratore Delegato della controllata Noovle, con contestuale superamento della sua qualifica di key manager di TIM.

Il rinnovo del Consiglio di Amministrazione di TIM

In coerenza con gli orientamenti sulla composizione quali-quantitativa ottimale dell’organo amministrativo della Società approvati lo scorso 18 gennaio e nel rispetto dell’apposita Procedura adottata in pari data (consultabili al link https://www.gruppotim.it/it/gruppo/governance/consiglio-di-amministrazione/nomina.html) il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, all’unanimità, di proporre la nomina, con mandato triennale (sino all’Assemblea chiamata all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026), di un Board composto da nove membri, tenuto conto del perimento di business che risulterà dall’esecuzione del Piano di Delayering e coerentemente con il trend di lungo periodo in società comparabili, con la prassi in atto in varie società quotate di grandi dimensioni e con l’opportunità di un contenimento dei costi vivi della governance societaria.  Peraltro, non potendo escludere decisioni diverse da parte dei soci circa la composizione quantitativa del Board, il Consiglio ha deliberato – con l’astensione di tre Consiglieri – di presentare una lista di 15 candidati (numero corrispondente all’attuale dimensione dell’organo) composta, nell’ordine, da: 

  1. Alberta Figari, nuova candidata, indicata come Presidente
  2. Pietro Labriola, indicato come Amministratore Delegato, carica che ricopre dal 21 gennaio 2022 
  3. Giovanni Gorno Tempini, Consigliere dal 31 marzo 2021 
  4. Paola Camagni, Consigliere dal 31 marzo 2021
  5. Federico Ferro Luzzi, Consigliere dal 31 marzo 2021
  6. Domitilla Benigni, nuova candidata
  7. Jeffrey Hedberg, nuovo candidato
  8. Paola Tagliavini, nuova candidata
  9. Maurizio Carli, Consigliere dal 31 marzo 2021
  10. Romina Guglielmetti, nuova candidata
  11. Leone Pattofatto, nuovo candidato 
  12. Antonella Lillo, nuova candidata
  13. Andrea Mascetti, nuovo candidato
  14. Enrico Pazzali, nuovo candidato
  15. Luca Rossi, nuovo candidato 

Si tratta di una rosa di candidati composta da 6 donne e 9 uomini, per un totale di 13 indipendenti, selezionata in modo tale da garantire, da un lato, un certo grado di continuità che consenta di valorizzare al meglio le attività e le operazioni straordinarie avviate dal Consiglio uscente e, dall’altro, di assicurare l’inserimento di candidature esterne di elevato profilo, portatrici di esperienze diversificate, che possano contribuire allo sviluppo futuro della Società. 

Nella prospettiva che l’Assemblea accolga favorevolmente la proposta di ridurre a nove il numero degli amministratori, il Consiglio di Amministrazione ha approvato all’unanimità di proporre la corrispondente riduzione a 1.300.000 euro annui lordi (dagli attuali 2.200.000 euro) del compenso complessivo massimo dell’intero organo (esclusi i Consiglieri investiti di speciali cariche), la cui ripartizione sarà deliberata dal nuovo Board. 

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