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TIM risponde dura all’intervista di Paolucci (Merlyn) su Repubblica

TIM non ha mezzi termini e dimostra tutto il suo disappunto per quanto riguarda l’intervista dell’Ingegner Umberto Paolucci pubblicata sabato scorso dal quotidiano La Repubblica e dal titolo “Tim deve crescere coinvolgendo tutti gli azionisti”. La posizione tenuta dall’intervistato è stata fortemente critica nei confronti del gestore telefonico, tanto da arrivare a suggerire la vendita della unità brasiliana e l’identificazione di un piano B per rafforzare l’infrastruttura di rete qualora la cessione di Netco a KKR dovesse andare troppo per le lunghe. TIM fa inoltre riferimento alla lettera agli azionisti inviata dalla società Merlyn Partners SCSp (“Merlyn”) e chiede all’intervistato e all’azionista Merlyn, che promuove la lista cui lo stesso appartiene, “di rettificare talune informazioni fuorvianti o intrinsecamente errate, che possono influenzare il corso azionario di TIM, come da lettera che sarà resa disponibile sul sito della Società all’indirizzo www.gruppotim.it/assemblea“.

La perplessità e la contrarietà di TIM è palpabile nella smentita giunta alle redazioni, compresa quella di Nelson Srl (la casa editrice che pubblica iGIzmo.it e le altre testate stampate del gruppo). Tanto che il gestore telefonico scrive: “Non essendoci stata alcuna rettifica, TIM ritiene doveroso ristabilire una corretta informazione per il mercato finanziario”. Quindi sottolinea ed emenda alcuni punti contrastanti elencati da Paolucci, come segue:

  • i valori della transazione prevista nell’Operazione di cessione di NetCo (l’“Operazione”) sono corretti così come confermato da primarie istituzioni bancarie e di consulenza strategica indipendenti;
  • la sostenibilità finanziaria e industriale della Società dopo la vendita di asset della rete fissa è chiaramente espressa dai dati resi noti in data 6 marzo 2024 con una leva attesa al 2026 a 1,6-1,7x, senza considerare i potenziali upside fino a 4 miliardi di euro, derivanti dagli earnout per Netco e dalla possibile cessione di Sparkle;
  • il contratto sottoscritto con Optics BidCo (società controllata da KKR) è vincolante e non risultano al momento ritardi rispetto alla sua programmata esecuzione entro l’estate;
  • TIM ha già posto in essere tutte le iniziative finanziarie (da ultimo con la sottoscrizione di un contratto di finanziamento ponte da 1,5 miliardi di euro annunciato venerdì scorso) e di pianificazione per fronteggiare qualunque scenario.

TIM conclude precisando che “ha dato mandato ai propri legali di segnalare i fatti di cui sopra alle Autorità competenti per gli adempimenti di conseguenza”.

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