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The C64 Mini: unboxing e video del primo contatto con il “nuovo” Commodore

Ed eccolo finalmente. Amazon è stata di parola: ieri sera 29 marzo ha consegnato la scatola contenente il TheC64 Mini. Ossia la versione miniaturizzata (è poco più grande di un iPhone X come si vede nella galleria qui di seguito) del Commodore 64. Facciamo una precisazione: nonostante l’estetica, la confezione e la dotazione siano emulativi rispetto all’originale, di fatto il C64 Mini è una replica.

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Come dire, un clone realizzato su licenza da RetroGames Ltd all’interno del quale “gira” un emulatore. Questo permette di giocare con 64 titoli, alcuni celebri altri meno, che corredavano il mitico C64 nel suo momento di auge all’inizio degli anni ’80. Non manca nemmeno la console dei comandi con l’immancabile tonalità blu-azzurro e il cursore lampeggiante per digitare i comandi in Basic.

Tastiera aggiuntiva

Il C64 Mini si affida a un involucro di pura estetica: si tratta a tutti gli effetti di una console e i tasti neri sono di abbellimento giusto per ricordare nel colore e nel layout il suo storico antesignano. L’unica componente attiva è rappresentata dalla luce a led rossa che si accende quanto il Mini è operativo, in modo identico al Commodore originale.

Dunque, per digitare è indispensabile collegare a una tastiera esterna a una delle due porte Usb poste sul lato destro. Una di queste sarà sempre occupata dal joystick fornito in dotazione. Sull’altra vi consigliamo di collegare subito una tastiera perché molti titoli presenti prevedono la digitazione di nomi o testi e questa operazione risulta un po’ macchinosa se effettuata con la tastiera virtuale che compare a video.

Joystick vintage

Anche il joystick è un clone di uno tra i più celebri dei numerosi modelli e varianti che andavano ad alimentare l’immenso parco di accessori che gravitava intorno al Commodore 64. L’interfaccia che appare sul Tv, connesso via porta Hdmi (non sono previsti connettori analogici), è suddivisa in tre aree.

In quella più in alto compare la descrizione del gioco che si evidenzia con il cursore nel carosello di titoli sottostante. Ci si sposta a destra e sinistra con la leva del joystick e si conferma con i due tasti rotondi. Nella parte posteriore del sistema di controllo ci sono altri tasti per interagire con l’interfaccia e tornare al pannello principale; per giocare si possono anche utilizzare i due piccoli tasti a triangolo. Nella parte inferiore dello schermo si trovano alcune opzioni di configurazione relativamente alla ligua e al suono.

Prima accensione

Per attivare il C64 Mini bisogna usare il cavo Usb fornito in dotazione che si collega alla porta micro Usb posta di fianco a quella Hdmi. All’altro capo del cavo si trova il classico connettore Usb che può essere inserito in un alimentatore da smartphone o equivalente. L’avvio del computer è istantaneo e si può iniziare a sfogliare la ricca dotazione di titoli.

Peccato però che non siano previste istruzioni su come giocare o, in alcuni casi, su come addirittura iniziare le competizioni arcade. Sì, perché i giochi conservano la macchinosità e l’approccio un po’ geek originari del Commodore, sono quindi meno intuitivi di quanto succeda oggi.

Inoltre, la grafica a pixel è vintage e disegnerà un sorriso, ma gli occhi saranno lucidi, agli utenti che hanno vissuto in prima persona i fasti delle console anni ’80. Oggi, tuttavia, ci si rende conto di quanto ci si debba impegnare (con tanta, tanta pazienza) per affrontare i livelli. E’ un ritorno al passato divertente e nostalgico, destinato a fare la felicità di chi non ha vissuto l’epopea dei Commodore oppure di chi la rimpiange.

Esperienza d’utilizzo

Le prime ore passate insieme al C64 Mini hanno fatto tornare bambino chi vi scrive, con tutta la curiosità e la voglia di usare il computer. Un bel ritorno al passato, che va apprezzato per quello che è: una console dalle fattezze del C64 e che offre un emulatore ricco di titoli ma scarno di funzioni accessorie. La tastiera Usb è indispensabile per godere appieno di tutte le funzioni (rinunciate già a farvi bastare solo quella virtuale).

L’ambiente in cui funziona l’emulatore permette sia di salvare i giochi in qualsiasi stato vi troviate, sia di scaricare e installare titoli e aggiunte “non ufficiali” da siti e forum dedicati al C64 Mini. Tutte queste operazioni avvengono attraverso pendrive Usb da inserire nella porta del Mini e da attivare con la riga di comando del Basic.

Da segnalare, nelle impostazioni, la possibilità di simulare sul Tv piatto la visualizzazione del pannello televisivo catodico, giusto per conferire il tocco retrò definitivo. Tutto bello e coinvolgente, soprattutto romantico e che affonda nel sentimentalismo una dellle leve più forti, ma la longevità è il punto di domanda: quanto si giocherà veramente?.

L’oggetto è bello. Appoggiato in casa di sicuro attira gli sguardi. La console funziona bene e nella nostra prova non si sono rilevati tentennamenti di sorta. I giochi sono reattivi, molto di più rispetto al modello originale. Tornare a giocare con i titoli di trent’anni fa è un passatempo divertente per alcuni minuti. Di certo, anche se poco, è tempo speso bene se non addirittura rilassante e rigenerante.

Aggiornamenti software

Sul sito dedicato al C64 Mini abbiamo appreso che il prossimo 5 aprile sarà messa a disposizione una nuova release del sistema operativo (1.0.6) che stabilizza ulteriormente l’emulatore. Vi daremo contezza di come si installa e di quanto migliorerà l’utilizzo della console.

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