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Se state cercando un prodotto che sommi la portabilità e l’autonomia di uno smartphone in un formato tipicamente da notebook, il Galaxy Book GO fa al caso vostro. Non a caso Samsung lo fa rientrare nella categoria Galaxy, quella tipica degli smartphone e dei tablet, proprio (o forse) per sottolineare la stretta parentela tra queste categorie di prodotti. Subentra subito il concetto di ecosistema, nel quale tutti i Galaxy di Samsung sono tra loro connessi, dai wearable ai pc. E proprio il Book GO ne è la conferma più esplicita, perché Windows 10 (ma nella prova abbiamo installato Windows 11 e su questa piattaforma traiamo le nostre valutazioni) è corredato di tutte le app tipiche degli smartphone del brand coreano.

Non solo, per esempio, Samsung Gallery per organizzare le foto in modo identico a quanto viene fatto sui dispositivi mobili. Oppure Samsung Note, o ancora SmartThings, perfetto per riconoscere e connettere le periferiche (per esempio gli auricolari wireless, i Tv o i dispositivi della smart home). Per non dimenticare Flow, che permette di gestire lo smartphone dallo schermo del Book GO, oppure Quick Share, con cui si possono scambiare i file tra i dispositivi. Questo è l’ecosistema, non tanto e non solo perché queste applicazioni si trovano declinate in formato Windows ma soprattutto perché attraverso l’account di Samsung provvedono a sincronizzare i dati e i contenuti personali con lo smartphone e gli altri dispositivi.

Ed è una grande comodità se si pensa che il Galaxy Book GO è nato per essere “always on”, in virtù sia dell’imprescindibile connettività Wi-FI, sia del vano per Sim per connettersi in 4G. Ovunque ci si trovi si hanno dunque i file allineati, non appena si scatta una foto, si modifica un documento o si registra una nota. Windows 11 dal canto suo gestisce la rete cellulare in modo eccellente: nei circa tre mesi con cui abbiamo lavorato in mobilità sfruttando le doti del Book GO, la parte più soddisfacente è stata proprio di potersi “appoggiare” ovunque e in qualsiasi luogo senza necessità di cercare una wireless Lan. Sempre connessi, sempre operativi, con una Sim di Iliad, in giro per Milano. La velocità più che adeguata tanto per le necessità di produttività personale, quanto multimediali e di accesso al cloud.

Ecco le tre parole chiave: produttività, multimedia e cloud. Queste sono le tre doti del Samsung Galaxy Book GO che si declinano in un’esperienza di utilizzo reattiva e all’altezza delle aspettative. La velocità di navigazione, a banda larga via Lte oppure Wi-Fi, è l’asset per accedere ai contenuti remoti, siano essi sui cloud storage oppure online, e per garantire una sincronizzazione di contenuti, mail, documenti e file, per esempio attraverso le piattaforme di Office 365 o Google, in modo rapido e tale da non rallentare il lavoro. Il 4G vanta una copertura pressoché totale e con prestazioni mediamente superiori e più stabili rispetto al 5G, quindi la scelta si rivela azzeccata per assicurare la migliore presa del segnale e la massima flessibilità d’utilizzo.

Produttività, multimedialità e cloud sono sorrette dalla connettività. Ma come potete già evincere il Samsung Galaxy Book GO non è un portatile gaming. È un portatile per lavorare, studiare, essere produttivi, guardare film, ascoltare musica, sfruttare le risorse tipicamente per il lavoro e l’uso domestico o scolastico. Il tutto con un’autonomia tipica da smartphone.

Sì, perché l’hardware di fatto è derivato dallo smartphone. Il processore è il Qualcomm Snapdragon 7c Gen 2, entry level della nuova generazione di SoC destinati ai notebook del produttore californiano. Una piattaforma Arm che si affida all’architettura octa core Kryo 468 con frequenza massima di 2,55 GHz, alla Gpu Adreno 618 e al reparto AI Hexagon 692 (perfetto per le operazioni di calcolo intensive come la riproduzione di video, l’elaborazione di immagini e l’ottimizzazione delle video call per ridurre i rumori di fondi e spremere al massimo i microfoni integrati e la webcam da 720p). Lo Snapdragon 7c Gen 2 è collegato alla Ram da 4 GB di tipo Lpddr4X a 2,133 GHz di frequenza e si affida allo storage da 128 GB.

La configurazione ben si adatta agli ambiti suddetti, anche perché il peso di 1,38 Kg è afferibile in gran parte alla generosa batteria da 42,3 Wh capace di assicurare senza sforzi un’intera giornata di lavoro in produttività senza ricaricare. In un utilizzo medio, con momenti di pausa durante la giornata, si arriva tranquillamente a superare le 12 ore. Addirittura impostando i consumi su risparmio batteria e disattivando la connettività, per esempio nei viaggi in treno o in aereo, si sfiorano le 18 ore di autonomia con una sola ricarica. 

La ricarica, peraltro, avviene da un alimentatore da 25 Watt con dimensioni classiche da smartphone e attraverso la porta Usb. In poco più di un’ora e mezza la batteria è di nuovo carica al 100%. Sul Book GO ci sono due porte Usb-C: una a destra e una a sinistra, entrambe con la funzione di ricarica. Non mancano poi una di tipo Usb 2.0, l’alloggiamento per la Sim e per la microSD (che può operare come estensione dello storage integrato ed è comodissima per avere più spazio per i propri dati) e il jack da 3,5 mm per le cuffie con microfono.

Posto che l’hardware è ben calibrato, con l’aggiornamento a Windows 11 si guadagna anche in reattività e compatibilità. E, in effetti, consigliamo vivamente di passare subito al nuovo sistema operativo di Microsoft che non solo sfrutta meglio le doti dello Snapdragon, a differenza di Windows 10 per Arm che è un po’ troppo legnoso, ma anche migliora in termini di installabilità delle app.

Il processore con architettura Arm impone di utilizzare solo le applicazioni compatibili con questo tipo di set di istruzioni, differenti da quelle classiche x86. Ma Windows 11 esegue una buona emulazione anche dell’ambiente x86, nettamente superiore a quella di Windows 10. Per andare sul sicuro, vi consigliamo di scaricare le app dal Microsoft Store.

Questo è il punto di partenza per avere la garanzia di ottenere la migliore esperienza d’utilizzo. Va da sè che tutte le app di Microsoft, compreso l’intero universo di Office, sono ottimizzate. Se invece scaricate software da Internet o vi interessa utilizzarne alcuni specifici, sarete chiamati a installare la versione a 32 bit. Il doppio salto mortale (emulazione x86 e a 64 bit) non è ancora fattibile. Tuttavia ciò non riduce in modo eccessivo la compatibilità, perché degli applicativi più diffusi c’è la via d’uscita. Il browser web Chrome è disponibile a 32 bit, così come le Vpn oppure le app più diffuse (molte delle quali si scaricano ottimizzate dallo Store).

Altre piattaforme si affidano al browser nativo di Windows 11 Microsoft Edge, che permette di accedere ai servizi di streaming e a tutte le app in cloud. Abbiamo persino giocato via cloud con titoli evoluti per la Xbox. Però proprio nelle app non native e in emulazione a 32 bit si può incappare in qualche rallentamento, ai quali però Windows 11 compensa in modo nettamente migliore rispetto alla release 10.

Dunque, non rimane che raccontarvi la nostra esperienza d’utilizzo di quasi tre mesi a lavorare con il Samsung Galaxy Book GO. La scocca e ogni elemento è realizzato in plastica, resistente sopratutto per quanto riguarda la parte della tastiera. La digitazione è comoda ed ergonomica per via dell’ampio spazio dedicato ai tasti. Il touchpad è piuttosto preciso e l’audio più che buono. Ciò che conquista è la totale assenza di rumore: lo Snapdragon 7c Gen 1 è raffreddato passivamente, non partono ventole o altro. E per chi vi scrive è uno dei plus più di valore. 

Il display da 14″ ha una buona ampiezza ma la risoluzione è solo HD (1.366×768 pixel) e un angolo di visione che non supera i 50° senza iniziare a desaturare i colori. Poco male, ci si fa l’abitudine e per l’uso al quale è rivolto il Galaxy Book GO è sufficiente a soddisfare le necessità. Il pannello non è touch, è opaco e nel bordo superiore integra la webcam 720p è il minimo sindacale come risoluzione ma riesce a restituire una soddisfacente funzionalità in videoconferenza.

Alla resa dei conti, il notebook di Samsung, per quanto appartenga alla fascia mainstream (499 euro), vanta un’elevata resistenza, una buona qualità costruttiva e dall’eccellente longevità e flessibilità di utilizzo.

Valutazione
Samsung Galaxy Book GO - 499 euro
Un portatile silenzioso, grazie alla piattaforma Qualcomm Snapdgragon 7c Gen 2, e dalle ottime doti per la produttività, il lavoro, il multimedia e le esigenze domestiche. Installando Windows 11 la piattaforma hardware basata su Arm trova nuova linfa e riesce a gestire meglio la compatibilità con i software tradizionali. I punti di forza sono rappresentati dalla tastiera, dall'autonoma (fino a 12 ore senza sforzi) e dall'ergonomia. Solo il display ha un angolo di visione limitato, ma comunque adeguato all'ambito di utilizzo del notebook.samsung-galaxy-book-go-lo-smartphone-formato-pc-con-windows-11