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Recensione Navee S60: sintesi tra comfort e sicurezza

Abbiamo preso subito confidenza con il Navee S60 (799 euro), nonostante il pianale di appoggio sia abbastanza ampio e la deriva corrispondente non trascurabile. Questo almeno ciò che restituisce l’approccio visivo. Perché una volta caricata la batteria (impiega poco meno di tre ore) e saliti per girare per Milano, S60 ha subito mostrato l’efficacia del telaio impostato da Navee. In particolare, è il comfort a stupire: le sospensioni articolate sulle ruote anteriore e posteriore assorbono qualsiasi asperità, persino su pavimentazioni con sanpietrini.

navee s60 igizmo

Milano è una città tutt’altro che dotata di strade pianeggianti e ben tenute. Spiace dirlo, ma tra radici, avvallamenti, cunette, dossi piccoli e grandi e frantumazioni di varia natura del selciato, diventa davvero complicato girare con monopattini e biciclette. I colpi alla schiena (lombare) e alle braccia possono essere anche piuttosto forti. Ecco perché in questa come in altre città è sconsigliabile sostituire gli pneumatici tubeless di serie con quelli pieni, come nel caso dei modelli a noleggio. Certo, le gomme resistono di più ma l’assorbimento degli urti è inesistente, con buona pace degli arti e della colonna vertebrale. Navee è andata oltre: ha presso l’ottima impostazione della serie S65 e l’ha inserita in un modello più centrato. Navee S60 dispone sempre di gomme tubeless di grandi dimensioni (10″) ma aggiungendo una doppia sospensione. Questo permette di passare agilmente su qualsiasi tipo di strada in modo vellutato, per nulla fastidioso e, anzi, molto ben ammortizzato.

Certo, le gomme è bene che siano gonfiate con una certa periodicità (almeno una volta al mese) per evitare che si danneggino durante l’uso. Volendo la doppia ampia sospensione permette di usare anche pneumatici pieni ma non lo consigliamo perché il comfort così ottenuto da Navee rende S60 un perfetto mezzo di micro mobilità in città per alcuni tratti impervie come Milano senza compiere il minimo sforzo. Siamo abituati a girare per il capoluogo della Lombardia in monopattino ma non siamo mai tornati dai giri (siano essi per lavoro o per svago) senza accusare affaticamenti o fastidi a polsi, piedi e arti. Navee S60 è un vero monopattino a prova di città, soprattutto per la sospensione a braccio anteriore che assorbe qualsiasi asperità, non fa sentire la stanchezza sulle braccia e assicura un controllo preciso del monopattino.

Ecco, la precisione: qui bisogna essere un po’ dettagliati. Come detto il pianale è molto generoso. D’altra parte, deve contenere un ingente pacco batterie che assicura fino a 60 Km di autonomia. Nel nostro caso, con un peso di chi vi scrive intorno a 90 kg per 180 cm alla velocità di 20 Km/h massima (modalità S), non abbiamo ricaricato per circa un mese di utilizzo. Abbiamo superato i 50 km di autonomia. Vale a dire girare in lungo e in largo per Milano se si considerano che i micro spostamenti medi non superano i 5 km. Il pianale così generoso in termini di potenza (eroga fino a 1.000 Watt), che permette al Navee S60 di superare agilmente anche salite (fino al 24% di pendenza), rende meno agile il monopattino. In altre parole, le curve strette o addirittura le chicane rapide non sono l’ideale per via della massa inferiore e della corrispondente deriva. Però il Navee S60 non è stato pensato per una guida sportiva (lo abbiamo solo messo alla prova, null’altro) bensì per una guida da “gran turismo” in tutta comodità.

Ecco che dunque l’agilità che si perde rispetto a modelli meno esasperati come pacco batteria è ripagata largamente da una stabilità eccellente e da una precisione elevata. L’ottimo bilanciamento della pedana che tiene correttamente il baricentro sotto ai piedi permette un equilibrio invidiabile. Il peso complessivo del Navee S60 è sinonimo di neutralità delle reazioni da paret del monopattino a fronte delle condizioni della strada. Il combinato disposto dato dal pianale pesante, dalle sospensioni e dalle ruote di grandi dimensioni è garanzia di equilibrio salvo che non si esageri con l’angolo di curvatura (fatto che provoca lo spostamento del baricentro fuori dalla direzione perpendicolare della base), nel qual caso è necessario appoggiare un piede a terra. Ma è davvero difficile cadere dal Navee S60, bisogna proprio superare la fisica che lo caratterizza: persino l’accelerazione è modulata e non strattona, proprio per evitare qualsivoglia strappo o reazione imprevedibile.

Ottimo il lavoro fatto da Navee per raggiungere comfort di guida dell’S60, quindi di sicurezza. Compresa la dinamica “tranquilla” del monopattino, l’utilizzo diventa soddisfacente e appagante perché non stanca mai. Ci sono altri accorgimenti che piacciono, come per esempio il fatto che sotto i 3 km/h il Navee S60 non subisce l’effetto inerzia, quindi premendo il l’acceleratore a dito su lato destro del manubrio non riaccelera ma continua la decellerazione. Questo evita eventuali strattoni involontari. Per farlo ripartire sarà necessario dare una nuova spinta che faccia superare i 3 km/h. Ancora una logica di sicurezza.

E poi ci sono le tre modalità di utilizzo: a velocità pedonale (sotto i 10 km/h), normale (D, 15 km/h) e veloce (S, 20 km/h). Volendo c’è il modo, non ufficiale, di ulteriormente modulare questi valori ma ci sentiamo di sconsigliare la pratica di impostare velocità massime diverse. Finché si è sul dritto va tutto bene, è quando si devono fare manovre strette o di emergenza che il discorso fatto su sicurezza e deriva può provocare situazioni pericolose per impreparazione di chi utilizza il Navee S60 nel coglierne la dinamica più articolata e meno immediata di monopattini leggeri ma con poca autonomia e comfort. S60 si sceglie per la sicurezza e la comodità, non per la portabilità o per la compattezza e nemmeno per scatenarsi in “acrobazie” per la città. E sinceramente meglio l’impostazione di Navee, grazie anche alla lunga autonomia, rispetto a monopattini veloci ma insicuri.

Non solo, Navee ha dotato S60 di frecce per indicare quando si svolta, mentre i freni totali sono tre. Uno sulla ruota anteriore e ben due su quella posteriore che dà la trazione. Peraltro, il freno inerziale del motore elettrico è molto efficiente perché basta togliere accelerazione per fermarsi nel giro di pochi metri. Precisiamo che la ruota posteriore, essendo quella motrice, ha anche la sospensione con la maggiore escursione per evitare qualsivoglia problema di guidabilità.

Il design del Navee S60 è moderno ed elegante, mentre è la connettività che completa le doti del monopattino. Posto che le informazioni essenziali di guida (velocità, modalità, luci, frecce e autonomia) sono indicate sul generoso pannello, lo smartphone è importante sia per gli update del firmware sia per modificare le impostazioni di funzionamento. Come per esempio il bilanciamento tra autonomia e velocità o per usare la funzione Dov’è di Apple che segnala dove è il Navee. S60 è anche dotato di un “lucchetto” software via app che blocca l’accesso.

A conti fatti il Navee S60 è il migliore monopattino elettrico finora provato, non è perfetto però. Per esempio il campanello avrebbe potuto essere più elaborato: è un dettaglio e uno sfizio ma vista la quantità di intelligenza messa in questo prodotto, sarebbe stato interessante. Così come è davvero centrato il sistema che accende le luci in automatico quando la luminosità si abbassa, un’esperienza automobilistica.

SpecificheNAVEE S60
AutonomiaFino a 60km
Autonomia in modalità sport (S)Fino a 50 km (20 km/h)
Autonomia in modalità standard (D)Fino a 60 km (15 km/h)
Velocità Massima20 km/h
Potenza Massima1000W
Potenza Nominale450W
Gomma10″ Tubeless
Angolo di Salita24%
FrenaturaFront drum + Rear drum brake + E-ABS
Batteria48V 10.2Ah
Resistenza AcquaIPX5
Dimensioni del prodotto (LWH)1195*610*1280mm (Aperto)
1195*605*560mm (Piegato)
Peso netto25kg
Carico massimo120kg
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