Amazon continua ad arricchire la propria line up di dispositivi che integrano Alexa, proponendo la versione 2024 di Echo Spot, che potremmo definire un Echo Pop maggiorato e a cui è spuntato il display. A volerlo riassumere in poche parole, si tratta di un altoparlante intelligente che offre tutte le funzionalità del più famoso tra gli assistenti vocali e che, grazie al piccolo schermo, mostra informazioni utili come l’ora e il meteo. Ma entriamo nello specifico di questo nuovo gadget made in Amazon.

Dal punto di vista estetico, come abbiamo accennato, l’Echo Spot assomiglia molto all’Echo Pop, anche se è leggermente più grande. Le dimensioni comunque restano compatte e non è difficile trovargli posto su una mensola o sul comodino della camera da letto (il luogo forse più adatto viste le sue caratteristiche… ma ci arriveremo). Tre i colori disponibili: blue, nero e bianco (che è quello che abbiamo utilizzato per la nostra prova).

La parte frontale dell’Echo Spot è sostanzialmente divisa in due. In basso trova posto la griglia per l’altoparlante mentre la parte superiore è occupata da un pannello semicircolare nero lucido all’interno del quale è incastonato il display. La base ha un anello in gomma che serve a mantenere il dispositivo stabile su un ripiano, nella parte superiore ci sono i tre tasti per regolare il volume o spegnere il microfono e sul retro c’è l’ingresso per il caricabatterie da 15W. Per quel che riguarda la connettività, ci sono Wi-Fi e Bluetooth.

La prima configurazione è alquanto semplice, visto che una volta acceso l’Echo Spot, proprio sul display viene visualizzato un QR Code che, inquadrato con la telecamera dello smartphone, consente di scaricare l’app di Alexa (presente sia per Android sia per Apple iOS) ed eseguire la configurazione guidata, passo a passo.

Passando all’analisi di quello che è l’elemento distintivo del dispositivo, vogliamo soffermarci proprio sul display. Sebbene lo schermo sia touch e a colori le sue funzionalità sono comunque limitate. Il pannello è studiato per essere perfettamente inglobato all’interno dell’ampia superficie nera lucida, fornendo così l’illusione che tutta quella parte semicircolare sia lo schermo. La realtà è diversa e si nota al momento della prima accensione, visto che l’area effettivamente utilizzata è ridotta, e corrisponde a 2,83 pollici.

Buona la luminosità, che rende testo e icone visibili anche da una certa distanza e in condizioni di un ambiente illuminato dalla luce solare. L’angolo di visione, invece, non convince completamente perché la visibilità diminuisce se ci si sposta di lato. La risoluzione di 320×240 pixel non si può definire esaltante ma per quello che deve fare il display va comunque bene.

Ma a che cosa serve lo schermo dello Spot? Sostanzialmente fornisce alcune informazioni, come per esempio l’orario, la situazione del meteo, le informazioni su un brano che si sta ascoltando, oppure consente – grazie al touch – di modificare alcune impostazioni degli eventuali dispositivi smart associati ad Alexa. È bene sottolineare come l’Echo Spot non abbia alcuna fotocamera – dunque il display non può essere usato per le videochiamate – e che non supporta alcun tipo di riproduzione video, perciò non aspettatevi di poterlo utilizzare per YouTube o lo streaming (non che avrebbe molto senso viste le dimensioni, tra l’altro).

Al di là di questa aggiunta, dunque, il focus dell’Echo Spot resta quello sull’assistente vocale di Amazon. Se avete già dimestichezza con questa categoria di dispositivi, avrete già ben chiaro i suoi ambiti di utilizzo, altrimenti vi facciamo una rapida panoramica di quello che si ottiene spendendo i 54,99 euro a cui al momento è venduto. Sempre che abbiate l’abbonamento a Prime, altrimenti la cifra quasi raddoppia.

La funzione più classica di uno smart speaker è quella di riprodurre musica. Da questo punto di vista Alexa non delude visto che è compatibile con tutti i più diffusi servizi di streaming musicale e di podcast: Spotify, Amazon Music, Apple Music, Deezer e molti altri. Va da sé che è necessario avere un account su uno (o più) di questi servizi e collegarlo tramite l’app Alexa affinché il tutto funzioni. In questo caso lo schermo visualizza la cover dell’album durante la riproduzione musicale ma anche i controlli qualora vogliate saltare un brano utilizzando un dito sul display piuttosto che la voce.

Tra le altre richieste che è possibile fare ad Alexa ci sono: il riassunto delle notizie del giorno, le previsioni del tempo, i risultati delle partite, l’andamento della borsa, la conversione di un’unità di misura e la traduzione di una parola o di una frase in un’altra lingua. In questi casi sullo schermo appare una quantità molto limitata di informazioni di supporto e molto spesso le risposte sono esclusivamente vocali.

Molto ampia la compatibilità di dispositivi smart che è possibile collegare tramite l’app e che possono essere controllati attraverso l’Echo Spot: luci, spine, serrature e termostati Smart. Se però la vostra esigenza è quella di accedere alle riprese delle telecamere di sicurezza, per esempio, questo non è il prodotto giusto perché non è supportata nemmeno questa tipologia di riproduzione video.

Una delle funzionalità in cui il dispositivo eccelle è quella di sveglia: per dimensioni e per quello che offre si adatta perfettamente a essere posizionato sul comodino. Lo Spot è dotato di un sensore di luce ambientale che attenua la luminosità dello schermo in stanze buie. Inoltre, in qualsiasi momento, è possibile dire “Alexa, spegni lo schermo”.

Non mancano varie tipologie di quadranti di orologio, sia analogici sia digitali, oltre alla possibilità di utilizzare una foto come sfondo. Ci sono una dozzina di suonerie per la sveglia ma è altresì possibile impostare una qualsiasi canzone da un servizio di streaming. Non manca la comoda funzione snooze, qui declinata con la voce, dunque è sufficiente dire “Alexa, snooze” per dormire ancora qualche minuto.

Chiudiamo la nostra analisi dell’Echo Spot analizzandone le prestazioni dell’altoparlante, da cui non è lecito attendersi prestazioni stupefacenti. In generale è migliore la resa dei bassi piuttosto che di medi e alti. Nel complesso la resa è comunque più che discreta, tenendo conto del tipo di dispositivo di cui stiamo parlando.

In conclusione la versione 2024 dell’Amazon Echo Spot, pur non offrendo un particolare valore aggiunto per la presenza del display, funziona comunque bene come smart speaker. Ha una discreta qualità sonora, fornisce controlli di base per la casa intelligente e risponde in modo affidabile ai comandi di Alexa. Nel complesso, è un acquisto valido (è scontato e si trova su Amazon a poco meno di 55 euro) per una scrivania o un comodino, soprattutto per chi è in cerca di una radiosveglia dalle funzionalità avanzate.