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Raee: Ecolamp presenta Ricicliamo la Luce, cinque regole d’oro per il corretto smaltimento

In occasione della Giornata Mondiale della Luce 2024, Ecolamp – consorzio nazionale specializzato nello smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) – presenta il vademecum Ricicliamo la Luce. Si tratta di una breve guida per accrescere la consapevolezza sul riciclo dei prodotti di illuminazione a fine vita e per fare chiarezza sulle domande più frequenti relative a questo tema.

Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp

“La Giornata Mondiale della Luce ci offre l’occasione per una riflessione”, ha detto Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp. “La luce ha da sempre una grande varietà di utilizzi che le evoluzioni in campo tecnologico hanno consentito di moltiplicare nel tempo. Il progresso interessa tutto il ciclo di vita dei prodotti di illuminazione, anche quando diventano rifiuti. In quanto Raee, infatti, se riciclati correttamente, possono dare un ulteriore contributo positivo all’ambiente. Per questo abbiamo pensato di rispondere ad alcune semplici domande, per contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza e attenzione verso il corretto riciclo di questa categoria di rifiuti”.

Ecolamp: le cinque regole d’oro sui Raee tra domande e risposte

Ed ecco allora il piccolo vademecum messo a punto dal Consorzio Ecolamp volto a sviluppare una maggiore sensibilità da parte di utenti, consumatori e cittadini in merito allo smaltimento e al riciclo dei prodotti di illuminazione a fine vita.

1. Che cos’è un rifiuto di illuminazione?

In generale è considerato rifiuto un bene di cui il detentore ha deciso di disfarsi, per qualsivoglia ragione. In particolare, quelli di illuminazione rientrano nella categoria dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee), e più precisamente nelle sottocategorie R4, nel caso degli apparecchi di illuminazione o apparecchi illuminanti come plafoniere, applique o lampade da tavolo, e R5, nel caso delle sorgenti luminose come i tubi fluorescenti, le lampade fluorescenti compatte, le lampade a scarica ad alta intensità e le lampade a Led. Non sono considerati Ree e possono quindi essere smaltiti nella raccolta dei rifiuti secchi o indifferenziati le vecchie lampadine a filamento (incandescenti e alogene).

2. Come si riconosce un Raee?

I Raee sono tutti quei prodotti che per il loro funzionamento dipendono da corrente elettrica o campi elettromagnetici e che sono giunti a fine vita. In caso di dubbi è possibile ricercare sul prodotto che si vuole buttare il simbolo della raccolta differenziata dei Raee. Il simbolo è quello di un bidone su ruote, barrato. Tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche devono esserne provviste. Per prodotti di piccole dimensioni potrebbe non essere immediato visualizzarlo, ma è sicuramente riportato anche sulla confezione.

3. Dove vanno smaltiti i Raee di illuminazione?

Tutti i Raee, inclusi i rifiuti di illuminazione, sono soggetti ad apposita raccolta differenziata. Si potrebbe pensare che le lampadine vadano gettate nei bidoni del vetro, ma non è così. Nella raccolta differenziata del vetro vanno solo bottiglie e vasetti mentre per i Raee sono previsti appositi bidoni, distinti per ciascuno dei 5 raggruppamenti che li compongono, inclusi i R4 e  R5.  I luoghi preposti alla raccolta dei Raee sono i centri di raccolta o isole ecologiche presenti nel proprio Comune, in alternativa è possibile conferire qualsiasi tipo di rifiuto presso un punto vendita della distribuzione al momento dell’acquisto di un prodotto nuovo equivalente (è l’uno contro uno) o nei punti vendita con oltre 400 metri quadrati destinati alle apparecchiature elettriche ed elettroniche, se si devono conferire Raee inferiori ai 25cm di lunghezza; in questo caso non c’è alcun obbligo di acquisto (è l’uno contro zero).

4. Come si individua un centro di raccolta per il conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronico?

Per verificare quale sia il centro di raccolta più vicino e quali siano abilitati allo smaltimento dei RAEE è possibile consultare il sito dell’azienda che gestisce i rifiuti del proprio Comune, oppure andare sul sito del Consorzio Ecolamp dove è disponibile la ricerca di prossimità che fornisce la posizione sulla mappa, l’indirizzo e la distanza del centro di raccolta dal luogo indicato nella ricerca, e quali dei 5 raggruppamenti RAEE vengono gestiti in quel centro.

5. Perché si dovrebbero smaltire correttamente tutti i rifiuti di illuminazione?

Un corretto smaltimento dei rifiuti di illuminazione consente ai consorzi preposti, come Ecolamp, di far trattare questi Raee in impianti specializzati e certificati. Lo scorso anno Ecolamp, per tutti i rifiuti del raggruppamento R5 che ha gestito, ha registrato un recupero (tra materia ed energia) che supera il 95%; nel caso dei R4 il recupero sfiora il 97,5%. Sono dati che di per sé dovrebbero convincere il cittadino a fare la propria parte, con un corretto conferimento. Inoltre, nel caso specifico delle lampadine o dei tubi fluorescenti, è bene sapere che contengono quantitativi, sia pure limitati, di mercurio, sostanza nociva per l’uomo e per l’ambiente e che, pertanto, non vanno assolutamente dispersi o gettati nei rifiuti indifferenziati. Smaltire le lampadine correttamente è dunque un piccolo ma importante gesto per la tutela dell’ambiente. Anche sostituire vecchie lampadine con quelle di nuova generazione produce importanti benefici: una maggiore durata, un minor consumo di energia elettrica a parità di illuminazione e conseguentemente un risparmio in bolletta.

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