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PALADONE

L’analista Apple Ming-Chi Kuo si è soffermato sulla stima dei costi di produzione dei nuovi iPhone, che quest’anno potrebbero essere superiori per l’introduzione del supporto alle reti 5G. In particolare, l’analista sostiene che il supporto alle reti 5G sub-6GHz costerebbe a Apple 75 dollari per unità, il supporto alla millimiter wave band 125 dollari per unità.

Il colosso di Cupertino non sembra però interessato a far ricadere il prezzo della nuova tecnologia sul consumatore, e starebbe cercando di limare il costo degli altri componenti per non far lievitare il prezzo finale. Secondo l’analista, un’area su cui Apple potrebbe giocare è quella della batteria. Ma la Mela Morsicata starebbe anche contrattando sui fornitori per ricevere componenti a prezzi più vantaggiosi. Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello degli accessori: nella scatola degli iPhone 12 infatti non dovremmo vedere né le cuffie o le basi di carica.

Comunque, qualunque sia l’area di azione, il consumatore non dovrebbe percepire alcun decremento di prestazioni. Ciò consentirebbe quindi a Apple di rimanere competitiva, a fronte di alcuni produttori Android che hanno invece dovuto aumentare i prezzi degli smartphone 5G e anche in uno scenario incerto come quello del dopo pandemia.

Secondo i rumors che si sono finora succeduti, iPhone 12 dovrebbe arrivare in 4 varianti, tutte dotate di schermi Oled, da 5,4″, 6,1″ e 6,7″, con un design a metà tra quello dei vecchi iPhone 5 e quello dei nuovi iPad Pro.

Non si hanno ancora notizie certe invece sul keynote di settembre, l’evento in cui Apple rivelerà i nuovi iPhone. Ieri alcuni lettori attenti hanno osservato il test di una diretta streaming di YouTube proprio sul canale della Mela Morsicata e rimosso subito dopo. La data prevista dal test era quella del 10 di settembre: un giovedì, inusuale per Apple e stranamente coincidente con la data dello scorso anno.