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QBerg, l’istituto di ricerca specializzato nell’analisi dei prezzi reali (cioè presi da volantini, siti, listini e affini), ha pubblicato una serie di studi relativamente all’andamento dei prezzi a novembre. Mettendo insieme questi report, si hanno sostanzialmente due notizie fondamentali: il prezzo medio continua a calare; il Black Friday, e annessi, non è più la panacea di tutti i mali per chi cerca gli sconti perché lo sconto effettivo è molto meno brillante rispetto al passato. Vediamo in dettagli i due resoconti, partendo proprio da quello più eclatante sul periodo del Black Friday.

Black Friday: “non è oro tutto ciò che luccica”

Di recente abbiamo pubblicato un’analisi relativa all’e-commerce dell’elettronica di consumo del Black Friday 2020, confrontando gli assortimenti presenti sui siti il giorno fatidico con quelli del venerdì precedente, per capire se ci fossero stati dei prodotti che, a parità di modello e di sito, nel giorno del Black Friday avevano subito un incremento di prezzo. Attualizzando i dati con quelli del 2021, QBerg si è chiesta: osserveremo lo stesso fenomeno di decrementi “apparenti”?

Ebbene, rispetto a quanto registrato nel Black Friday 2020 l’istituto evidenzia due differenze fondamentali:

  1. Le categorie più interessate dal fenomeno sono diverse
  2. Le percentuali di incremento di prezzo registrate sono più contenute

Quest’anno è l’IT a soffrire di più: oltre 9.300 prodotti di questa categoria hanno registrato un aumento medio (in una sola settimana) di quasi il 35%. Che si tratti di “fame da IT” per il perdurante effetto della pandemia, o di scarsità di approvvigionamento, l’offerta dei retailer online sembra essere stata tatticamente sbilanciata verso gli aumenti di prezzo.

Pesantemente colpita dal fenomeno dei rialzi di prezzo è stata, sorprendentemente, la Telefonia Fissa, causa un mercato in cui l’età media dell’acquirente è più alta e, conseguentemente meno alta l’attenzione al prezzo base.

Stesso trend per il mondo degli Accessori con il 37,1% di aumento rispetto al 2020, complice la numerosità degli assortimenti che rende difficile il tracciamento dei prezzi da parte del consumatore.

QBerg ci tiene a puntualizzare che si sta parlando di poco meno di 40.000 offerte di prodotti, che rappresentano una forte minoranza, anche nel mondo dell’elettronica di consumo, rispetto al numero complessivo registrato durante il periodo del Black Friday.

Resta comunque la considerazione che l’acquisto in regime di Black Friday non rappresenta più un affare di per sé: occorre sempre e comunque un’attenzione verso i prezzi e la loro evoluzione nel momento dell’acquisto.

Osservatorio dei prezzi a novembre: contrazione e rilancio

Nel mese di novembre 2021 l’Indice dei Prezzi Tecnologici (IPT) tocca i 103,90 punti, un trend che conferma una tradizionale contrazione congiunturale (quest’anno -1,44 punti) rispetto a ottobre. Sono cinque anni, infatti, che l’IPT registra una riduzione in questo mese prenatalizio.

A livello tendenziale, ossia rispetto a novembre 2020, l’IPT ottiene un incremento sostenuto (+1,28 punti) che non veniva rilevato da sei mesi e che rappresenta il maggior incremento tendenziale nel mese di novembre degli ultimi 4 anni.

Alcune categorie di prodotti hanno frenato la crescita congiunturale dei prezzi dell’IPT di novembre 2021, si tratta di categorie di settori diversi:

  • la Telefonia Mobile, tipico prodotto per i regali natalizi, si è contratta di ben -4,75 punti, che tuttavia presenta un incremento di prezzi a livello tendenziale rispetto a novembre 2020 di +3,78 punti
  • il Trattamento Aria (-16,94 congiunturale, ma +21,77 a livello tendenziale) e il GED, sia a libera installazione (-0,40 a livello congiunturale e -0,45 punti a livello tendenziale) che Built-in (-3,24 punti rispetto ad ottobre 2021, ma +3,28 punti rispetto a novembre 2021) sono categorie di prodotti relativamente stagionali, che abitualmente contraggono i loro prezzi nel periodo invernale

A questo si somma un limitato appeal per l’acquisto di alcune categorie di prodotti come:

  • i Wearable registrano nell’insieme un’ulteriore contrazione congiunturale a novembre 2021 di -0,21 punti e, soprattutto, una contrazione tendenziale di 4,47 punti rispetto a novembre 2020
  • gli Accessori Audio\Video che in maniera ambivalente fanno registrare un -1,01 punti a livello congiunturale, e tuttavia segnano un +2,83 punti a livello tendenziale

A novembre 2021, a livello di macro settori, è interessante rilevare la positiva performance di:

  • alcune categorie di prodotti legati all’Entertainment, quali l’Audio\Video, che registra una crescita sia congiunturale (+1,58 punti) che soprattutto tendenziale rispetto a novembre 2020 (+9,25 punti). Per la categoria Foto (+1,11 punti rispetto ad ottobre 2021 e + 8,14 rispetto a novembre 2021), mentre la categoria Home Entertainment, pur segnando una forte crescita congiunturale (+8,14 punti), rileva anche alcune debolezze strutturali, toccando -10,05 punti a livello tendenziale
  • Telefonia Fissa (+3,22 punti rispetto ad ottobre 2021 e +5,03 rispetto a novembre 2020)
  • Ped, categoria che ha prezzi in aumento da gennaio 2021, con + 1,30 punti rispetto ad ottobre 2021 e + 5,48 punti rispetto a novembre 2020

Comportamenti non univoci, invece, emergono nel settore Informatico, in cui a un lieve incremento congiunturale dei prezzi delle due categorie di prodotti che compongono il settore (Hardware +0,47 punti e Periferiche IT +0,69), ha fatto da contraltare una marcata riduzione dei prezzi a livello tendenziale (Hardware -4,33 punti e Periferiche IT -7,72 punti).

La stessa dinamica che ha caratterizzato il settore Informatico, si trova nella categoria di prodotti Networking/Smart Home, anche se con valori degli indici opposti a quelli del settore informatico (+5,8 a livello congiunturale e -0,40 a livello tendenziale).

Sono stati i prodotti del settore Comunicazione ad aver vivacizzato i prezzi nel mese di novembre 2021:

  • si segnalano positivi aumenti, rispetto ad ottobre 2021, dell’IPT per le famiglie della Telefonia Fissa, in particolare, del VOIP (+5,09 ed anche un elevato aumento tendenziale rispetto a novembre 2020 di +19,63 punti) e dei Telefoni cordless (+2,99 punti), così come per gli Assistenti vocali (+5,08 punti)
  • è interessante, inoltre, effettuare dei distinguo sulla performance dei Wearables che a fronte dei negativi IPT registrati da Sport Watch (-2,02 congiunturale e -9,02 tendenziale) e da Smart Watch (-2,06 e -6,81) rilevano, invece una buona crescita dei prezzi dei Wearables Health&Fitness che segnano a novembre un aumento di 3,04 punti dell’IPT rispetto al mese precedente

Molto stimolanti anche le performance dei prezzi di novembre 2021 del settore PED che pur non rilevando nell’insieme del comparto notevoli variazioni congiunturali (fatta eccezione per gli Apparecchi per la cottura con un aumento record di +11,83 ed, in parte, per i prodotti per i Capelli +3,48) registrano delle performance molto elevate a livello tendenziale, con ben 5 prodotti (oltre a quelli già citati sono da includere anche i Rasoi Donna, le Macchine da Caffè e i Cappuccinatori) con incrementi di prezzi a doppia cifra. Il picco lo raggiungono gli Apparecchi per la Cottura che registrano un aumento tendenziale di +18,44 punti dell’IPT.

Contrastanti, invece, le performance dei prezzi del mese di novembre per le famiglie di prodotti di due importanti settori, quali il GED (a libera installazione e Built-in) e l’Informatica:

  • il GED chiude in positivo, e in controtendenza rispetto alla stagione invernale: nelle famiglie dei Congelatori un aumento dei prezzi a livello congiunturale dei pochi Congelatori Built-in in esposizione (+5,95 punti) e un aumento dell’IPT tendenziale per i Congelatori a libera installazione (+9,69). Sono soprattutto le famiglie di prodotto della categoria GED Built-in ad avere le maggiori variazioni: in contrazione rispetto a ottobre 2021 gli indici dei Piani Cottura (-3,43) dei Forni (-4,39 punti) e delle Lavatrici (-2,98, che tuttavia registrano un incremento die prezzi rispetto a novembre 2020 di ben 9,98 punti). Da segnalare, inoltre sempre nel GED Built-in, la notevole performance dei prezzi dei Frigoriferi che aumentano l’IPT di ben 17,29 punti rispetto a novembre 2020
  • per il settore Informatica, novembre 2021 appare essere stato ancora un mese di assestamento, con risultati di segno opposto. Nel dettaglio, in crescita i prezzi di Monitor e Stampanti, sia a livello congiunturale che tendenziale (Monitor +4,19 punti rispetto ad ottobre e +8,91 rispetto a novembre 2020 e Stampanti rispettivamente +2,35 e +12,84), mentre Desktop, Stampanti Multifunzione e Notebook toccano cali importanti del loro IPT nei confronti di quelli praticati a novembre 2020 (Desktop -7,94 punti, Multifunzione -11,94 e Notebook addirittura -35,39)

Il settore Entertainment vive una sostanziale prolungata stasi dei prezzi che registrano contrazioni marcate rispetto a novembre 2020 (Sistemi Hi-Fi -5,95 punti di IPT, DVD Player -7,20 punti, e Docking Station -13,72) con l’unica eccezione per i TV Flat che evidenziano, al contrario, un marcato incremento (+12,15 punti) rispetto a novembre 2020. In questo comparto da segnalare la crisi della famiglia di prodotti Home Cinema, che tocca a novembre 2021 il minimo storico del suo indice IPT da 5 anni a questa parte, contraendo i suoi prezzi, rispetto ad ottobre, di 2,02 punti e, rispetto a novembre 2020, di 11,72 punti.


Prezzi e Black Friday: le considerazioni finali

Il mese di novembre ha confermato una tendenza già registrata dalle rilevazioni in-store di QBerg degli ultimi cinque anni: la contrazione dei prezzi dei prodotti tecnologici in previsione delle festività natalizie, anche se quest’anno il fenomeno appare meno marcato degli anni precedenti.

I rivenditori italiani di tecnologia appaiono, come sempre, anticipare i bisogni tecnologici degli italiani e regolano di conseguenza le loro strategie di pricing incrementando o diminuendo i prezzi di alcune categorie e famiglie di prodotti per stimolare gli acquisti natalizi della loro clientela.

A novembre 2021, le principali famiglie di prodotto sulle quali i rivenditori italiani appaiono essere concentrati sono:

  • la telefonia mobile, che dopo una crescita dei prezzi pressocché costante nel corso del 2021, ha ridotto i suoi prezzi. Lo stimolo per invogliare all’acquisto appare essere quello di sostituire il proprio cellulare con cellulari di nuova generazione (ad esempio i foldables) e\o con prodotti adatti per la navigazione tramite la nuova rete 5G
  • i notebook, che sono un altro classico regalo tecnologico natalizio. Questa famiglia di prodotto ha registrato a novembre un riallineamento al ribasso dei prezzi in relazione a quelli eccessivamente elevati praticati nel novembre 2020, a causa dello shortage indotto dalla pandemia, tanto da far registrare nel novembre 2021, una contrazione dell’IPT di 35,39 punti rispetto ai prezzi proposti nel novembre 2020.

Altre categorie e famiglie di prodotto che potrebbero avere interessanti sviluppi commerciali nel periodo natalizio appaiono essere legate al:

  • settore Entertainment, un comparto in sofferenza, con prezzi in calo a novembre 2021 (con l’eccezione delle Tv Flat le cui vendite sono tuttavia impattate dal bonus tv). Decisamente un’occasione da cogliere per i consumatori italiani per rinnovare l’impianto Audio\Video della propria abitazione
  • Wearables, che come evidenziano i prezzi in crescita della famiglia Health&Fitness, potrebbero avere un rewamping di interesse, se si riuscisse a comunicare e a far percepire ai potenziali clienti l’utilità e le funzioni del prodotto

I prezzi praticati a novembre sono ancora tradizionalmente attesi in ulteriore ribasso a dicembre. Sarà interessante identificare i prodotti sui quali puntano i rivenditori per attirare il cliente verso gli acquisti natalizi last minute.