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Oltre 200 persone hanno assistito al webinar organizzato da EucoLight, l’associazione europea delle organizzazioni di conformità per i Raee d’illuminazione, dal titolo “EPR non-compliance through online marketplaces: the state of play”. Tra gli altri, hanno preso parte all’evento rappresentanti delle autorità nazionali di quattordici Stati membri, istituzioni europee e molte altre organizzazioni rappresentative dell’industria e dei produttori. Il webinar è stato introdotto da Fabrizio D’Amico (presidente di EucoLight e direttore generale del consorzio italiano Ecolamp, tra i soci fondatori dell’associazione europea) che evidenziato e sottolineato alcuni aspetti importanti. Il primo: secondo diversi studi, le quantità di apparecchiature elettriche ed elettroniche non conformi alla normativa Raee, vendute online, è allarmante. Ciò significa che, ogni anno, grandi quantità di prodotti vengono immessi illegalmente dai cosiddetti free rider sul mercato dell’Unione Europea. Il secondo: lo stesso fenomeno è stato osservato per gli imballaggi e le batterie, categorie merceologiche disciplinate a loro volta da obblighi di responsabilità estesa del produttore.

Non conformità delle vendite online, le azioni degli Stati Membri

Nel corso dell’evento è stato confermato che cinque Stati membri stanno attualmente implementando una legislazione nazionale per prevenire la non conformità agli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore (REP o EPR nella versione anglosassone) tramite piattaforme online. Relatori provenienti da Francia, Germania, Spagna, Austria e Finlandia hanno spiegato le misure messe in atto a livello nazionale per fermare la diffusa elusione degli obblighi della normativa Raee da parte delle aziende che vendono attraverso il commercio elettronico. A conclusione degli interventi, Marc Guiraud, segretario generale di EucoLight, ha dichiarato: “Sebbene siamo favorevoli a un approccio europeo armonizzato, riconosciamo che passeranno molti anni prima che la legislazione a livello UE possa essere attuata. Nel frattempo, invitiamo quindi gli Stati membri che non hanno ancora preso provvedimenti a farlo il prima possibile. Fino a quando ciò non accadrà, i produttori europei conformi rimarranno in un notevole svantaggio competitivo, mettendo a rischio le aziende e i posti di lavoro”. Tra i relatori anche un rappresentante dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana che ha sottolineato l’importanza che le soluzioni per superare il free riding online evitino distorsioni del mercato e ne rispettino la neutralità competitiva.

Le iniziative europee in corso

Durante il webinar sono state inoltre richiamate diverse iniziative europee attualmente in corso di discussione, tra cui la legge sui servizi digitali e l’iniziativa sui prodotti sostenibili, pur concludendo che nessuno di questi risolverà il problema in oggetto. Di particolare interesse la presentazione dei primi risultati di uno studio condotto da Eunomia per conto della Commissione a proposito del free riding online. EucoLight esorta la Commissione Europea a pubblicare le proposte di Eunomia per un’attenta considerazione da parte dei diversi stakeholder. I partecipanti hanno anche avuto l’opportunità di ascoltare la posizione di alcune piattaforme del commercio elettronico, presentata da un delegato della società di consulenza DSS+, che ha evidenziato la necessità di intervenire in termini di semplificazione per il rispetto degli obblighi della responsabilità estesa del produttore.