Intel sta costruendo cervelli invece di Cpu: ecco perché

Pohoiki Beach è un risultato dell‘ingegneria neuromorfica, concetto sviluppato da Carver Mead che descrive l’uso di sistemi Very large scale integration (VLSI) contenenti circuiti elettronici analogici per imitare architetture biologico-neurali del sistema nervoso umano — in poche parole, si occupa di creare macchine in grado di mimare le funzioni del cervello nelle architetture informatiche.

Questo particolare tipo di ingegneria sta acquistando sempre più importanza ed è cresciuta rapidamente, dai suoi inizi concettuali alla fine degli anni ’80 fino alle matrici neurali riprogrammabili del 2006, per arrivare al laboratorio della Rutgers University che ha realizzato con Intel Loihi una rete neuronale che imita le rappresentazioni e il comportamento neuronale del cervello.

Intel presenta Pohoiki Beach

Qualche giorno fa Intel ha spostato l’asticella ancora più in alto con Pohoiki Beach, un sistema neuromorfico da 8 milioni di neuroni, con 64 chip sperimentali Loihi, ispirato al cervello umano perché applica nelle architetture informatiche i principi già conosciuti e utilizzati dai cervelli biologici.

Gli hardware neuromorfici eseguono calcoli usando “neuroni” artificiali che comunicano tra loro. Questo è un flusso altamente specializzato per applicazioni specifiche, come i neuroni naturali replica le funzionalità – ecco perché Pohoiki Beach non andrà a rimpiazzare i computer convenzionali, un po’ come noi non rimpiazzeremo mai una calcolatrice con un laureato in Matematica.

Ciò detto, l’hardware neuromorfico si sta provando abile a gestire compiti nei quali le cellule cerebrali eccellono rispetto ai processori tradizionali o alle CPU. Loihi infatti permette agli utenti di elaborare informazioni fino a 1000 volte più velocemente e con un’efficienza 10000 volte superiore rispetto alle CPU per applicazioni specializzate.

I vantaggi

Grazie a Pohoiki Beach, i ricercatori possono ora impiegare i nuovi algoritmi ispirati alle reti neurali, capaci di apprendere e adattarsi in base ai dati in entrata. Oltre a portare l’architettura a 100 milioni di neuroni entro la fine dell’anno.

Questa soluzione dimostra i vantaggi di un’architettura specializzata per le applicazioni emergenti, come alcuni dei problemi computazionali più difficili da supportare per l’Internet delle cose (IoT) e i dispositivi autonomi.

“Siamo colpiti dai primi risultati dimostrati nell’impiego di Loihi per creare sistemi neuromorfici più potenti. Pohoiki Beach sarà disponibile a più di 60 partner dell’ecosistema che utilizzeranno questo sistema specializzato per risolvere problemi complessi e ad uso intensivo di elaborazione.” 

Ha detto Rich Uhlig, Managing Director degli Intel Labs.