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Oppo Find X2 Pro: i segreti del display a 120 Hz

Find X2 Pro è il telefono più potente e complesso finora proposto da Oppo. Lo abbiamo recensito in anteprima in questo articolo (https://igizmo.it/recensione-oppo-find-x2-pro-prestazioni-sorprendenti), mentre in questo approfondimento abbiamo svelato tutti i dettagli sul sofisticato reparto fotografico (https://igizmo.it/oppo-find-x2-pro-prime-impressioni-e-approfondimento-sulla-fotografia). Ora grazie alle informazioni fornite da Oppo, possiamo esaminare in dettaglio le specifiche del super display che contraddistingue il Find X2 Pro.

L’approccio innovativo del Find X2 Pro, frutto della volontà di Oppo di affermare lo smartphone come “migliore prodotto sul mercato”, è riscontrabile dalla frequenza di refresh di 120Hz a cui opera lo schermo. Frequenza che si trasforma in un sampling rate di 240 Hz nella gestione del touchscreen, per garantire maggiore reattività e precisione in occasioni critiche come il gaming. Le altre caratteristiche del pannello Amoled sono risoluzione QHD+, profondità di colore a 10 bit, chip dedicato O1 Ultra Vision Engine, calibrazione “perfetta” della cromia, sistema di protezione degli occhi AI Adaptive Eye Protection (Natural Tone Display + AI Brightness) e nuovi desing per la funzione “always-on screen”.

In questo approfondimento entreremo in dettaglio di ogni funzione, ma prima è bene specificare che DisplayMate, l’ente specializzato nella valutazione dei display, ha valutato il Find X2 con il grado di prestazioni A+, il più alto possibile e con traguardi “eccellenti” in tutti i 12 benchmark nei quali si snoda la prova di qualità. DisplayMate ha spiegato che il display Amoled vanta performance straordinarie (“le migliori finora viste su smartphone”), è dotato di una precisione elevata nella riproduzione dei colori grazie alla calibrazione e vanta una qualità di lettura paragonabile a quella di “un libro di testo”. Find X2 (che ha il medesimo display del Pro) ha inoltre ricevuto il premio DisplayMate Best Smartphone Display Award per il miglior display per smartphone.

La frequenza di refresh a 120 Hz

La caratteristica più importante per un display al fine di garantire un’elevata esperienza di utilizzo è rappresentata dalla fluidità dello scorrimento delle informazioni in senso verticale. Non solo, è altresì importante che il pannello restituisca stabilità nella visualizzazione delle scene più articolate, come nel caso dei giochi o della riproduzione di film. Per ottenere tutto ciò è necessario aumentare la frequenza di refresh, che impatta sulla precisione e riduce gli effetti scia e i disturbi visivi.

Spiega Oppo: “Attualmente gli schermi Oled con doti di flessibilità hanno una frequenza di refresh che arriva solo fino a 90Hz, mentre con gli Lcd a 120Hz la resa è inferiore per via delle caratteristiche costruttive dei pannelli”. Allo stato dei fatti, Oppo è stato tra i primi brand ad adottare uno schermo Oled QHD+ a 120Hz con doti di flessibilità, così da curvare i bordi laterali.

Dal momento che questa è la prima volta che viene utilizzato uno schermo simile, Oppo ha sviluppato nuovi strumenti al fine di supportare l’elevata velocità di refresh. Dal punto di vista dell’hardware, è stato necessario adottare sistemi più veloci per gestire i pixel: la scheda madre dello smartphone sfrutta è a 8 layer per migliorare la gestione dei segnali e ridurre le interferenze interne. In aggiunta, al fine di ottimizzare ulteriormente la durata della batteria, lo schermo del Find X2 Pro supporta un frame rate dinamico.

La soluzione ideata da Oppo è stata di dotare i modelli della serie Find X2 di touchscreen Y-Octa, che ha una struttura più “semplice” rispetto a un Oled tradizionale in quanto integra il display e i layer tattili; questa soluzione conente di raggiungere il sampling rate di 240 Hz. Per soddisfare le diverse esigenze degli utenti, il sistema supporta tre modalità opearative: 120Hz, 60Hz e Smart Switching.

Lo schermo Y-Octa con Oled flessibile

Oppo e i colori a 10 bit

Un ulteriore requisito che assicura qualità di visualizzazione è la ricchezza dei colori, che si somma alla loro qualità. A tal proposito, Oppo ha rilevato che attualmente la maggior parte dei dispositivi mobili disponibili sul mercato utilizza pannelli con schermo a 8 bit. Questa profondità di colore può generare il cosiddetto banding, ossia l’evidente divisione in strati di colore quando fonti di luce puntiforme (pixel) sono visualizzate sullo schermo. Per evitare questo fastidioso effetto visivo, il brand ha collaborato con Qualcomm e Samsung per realizzare un pannello con profondità di colore a 10 bit, capace di visualizzare fino a 1,07 miliardi sfumature di colori. I 10 bit sono ottenuti come segue: ai classici 8 bit di profondità di colore si aggiungono 2 bit per il dithering, che consente di modulare la cromia con maggiore flessibilità ottenendo sfumature più precise.

A sinistra un pannello a 8 bit; a destra uno a 10 bit

Oppo ha specificato che ogni pannello è perfettamente calibrato: sicuramente è stato calibrato in fase di studio e i parametri sono stati poi passati in linea di produzione per raggiungere su ciascun dispositivo la migliore ottimizzazione cromatica. Se poi questo significhi anche che ogni smartphone è calibrato singolarmente, diventa una vera chicca per Oppo. Per quanto ci concerne, il display sul Find X2 Pro che stiamo provando è tra i migliori finora sperimentati sui dispositivi mobili, soprattutto per il punto di bianco preciso.

Oppo spiega che quando gli schermi della serie Find X2 sono in modalità soft o filmato, la precisione è di 0,4 Jncd, △E≈0,4, e Gamma 2.2. Dunque, Jncd è l’acronimo di “Just noticeable color difference”, ossia una differenza di colore notabile (è uno standard di DisplayMate) rispetto allo spettro di colore di riferimento. △E identifica la distanza nello spazio colore tra il punto visualizzato sul display e quello reale. Mentre il Gamma determina la qualità della curva colore in uscita, ossia l’oscillazione tra il bianco (1, acceso) e il nero (0, spento): in sostanza misura la luminosità. I tre parametri in sintesi indicano che il pannello è ben bilanciato, ha una accuratezza superiore alla media (si consideri che un monitor professionale ha △E ben inferiore al valore 1) e livelli di luminosità paragonabili a quelli di un Tv di più recente generazione.

Oppo precisa: sono caratteristiche “di ogni prodotto della serie Find X2 che lascia la fabbrica. Per garantire la massima efficienza dei prodotti, Oppo ha richiesto due brevetti per la calibrazione dello schermo, aggiungendo, inoltre, una fase dedicata alla linea di produzione”.

La IA anche nella gestione del pannello

Le performance di uno schermo dipendono in gran parte dalla riproduzione dei colori. Per questo, il Find X2 Pro utilizza sensori di colore a sei canali. I sensori di colore possono infatti acquisire con precisione l’intensità della luce e la temperatura di colore della luce ambientale circostante, per adattarsi di conseguenza.

Oppo: due nuovi video per il lancio della serie Find X2

Oltre all’hardware, la regolazione della luce di ColorOS 7 si affida all’intelligenza artificiale che apprende anche le preferenze dell’utente relative al livello di luce. In pratica, quando si avvia una app, a seconda delle sue preferenze, la retroilluminazione si regola in automatico. Ogni volta che l’utente imposta il livello di luce, il sistema operativo provvede a ricordare l’impostazione di utilizzo, in modo da garantire il livello di luce più adatto alle esigenze di ciascuno.

Inoltre, per mantenere la screen ratio del prodotto e garantire l’efficacia dell’adattamento del colore ambientale, il Find X2 Pro è il primo nel settore a utilizzare un sistema di flexible light guide per celare il sensore di colore frontale in uno spazio ridotto, così da combinare la posizione funzionale al mantenimento dello spazio. Tutti gli algoritmi per la regolazione intelligente dello schermo sono stati sviluppati da Oppo.

Oppo O1 Ultra Vision Engine

Fin dall’inizio del progetto, i product manager e i team di ricerca e sviluppo di Oppo si sono concentrati su tutti i possibili scenari di utilizzo dello smartphone per individuare le caratteristiche dei prodotti e aumentare la personalizzazione dell’esperienza. È per questo che, attraverso l’analisi dei sondaggi proposti agli utenti, il brand ha sviluppato O1 Ultra Vision Engine che, implementando tecnologia di interpolazione del movimento Motion Clear, garantisce una visione ottimale delle immagini in termini di frame rate e qualità video.

Il principio di Motion Clear è stimare la traiettoria di movimento di ogni fotogramma in base alle proprietà di transizione tra due fotogrammi. Realizzando previsioni intelligenti basate sul primo e sul secondo fotogramma, vengono effettuati calcoli per determinare la differenza degli elementi in movimento nei fotogrammi. Infine, viene generata una ulteriore immagine che si inserisce tra i due fotogrammi originali. Per adattarsi a differenti tipi di video, esistono due opzioni Motion Clear: 60 fps e 120 fps.

In aggiunta al frame rate, Oppo ha rilevato che il formato video più comune è lo Standard dynamic range (Sdr), che sono caratterizzati da parti dell’immagine che possono facilmente diventare troppo scure e parti luminose che, allo stesso modo, rischiano di divenire troppo luminose. Il chip dedicato 01 Ultra Video Engine porta gli Sdr in qualità Hdr a livello hardware; per la cronaca, il pannello del Find X2 Pro è certificato Hdr10+.

Ottimizzare le animazioni di Android

Attraverso il sistema ColorOS 7, Oppo mira ad aggiungere dettagli e design più curati e interattivi. Simulando i movimenti del mondo reale, nello scrolling e nello sfogliare i menu incidono la velocità e l’inerzia imposta virtualmente sul touchscreen. L’interfaccia calcola l’accelerazione in base alla velocità dei gesti dell’utente, si ottengono così effetti fisici più realistici e fluidi, in modo da rendere l’interazione appropriata.

Questa ottimizzazione si fonda su tre dimensioni: window animations, multi-task switching e list scrolling. La prima, simula accuratamente l’attenuarsi iniziale del movimento dei componenti e può regolare la velocità di apertura e di chiusura dell’animazione in base alla velocità del dito. La seconda, invece, interessa la velocità e la pressione esercitati dalle dita. Infine, quando l’utente scorre le informazioni, per esempio di una lista, lo smorzamento è automaticamente adattato in base alla velocità di spostamento.

Il nuovo “always-on” di Oppo

L’estetica awlays-on screen di Oppo è caratterizzata da “pure blacks”: un polarizzatore nero integrato blocca o minimizza la luce ambientale che si riflette sullo schermo, aiutando a eliminare i riflessi di luce in modo affinché il pannello risulti vero, per davvero.

Non solo, anche la riflessività dello schermo è ridotta al minimo (quella dichiarata è solo del 4,4%), in particolare in corrispondenza dei bordi curvi perché gli utenti possano operare senza interferenze visive. Quando il display è acceso, il font è reso più scuro per migliorare la visualizzazione delle immagini e l’esperienza di lettura.

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