Era tanta l’attesa di toccare con mano Nord, che quando è arrivato in prova da OnePlus non abbiamo atteso un secondo per aprire la ricca confezione in test. Il modello giunto in prova è la variante con 12+256 GB. Nel video in questa pagina trovate l’unboxing con il dettaglio di tutti gli elementi presenti all’interno della scatola.
La confezione che abbiamo ricevuto per la review comprende sia la scatola del OnePlus Nord, sia alcune cover aggiuntive che faranno parte del corredo di optional messi a disposizione dal brand. Per la cronaca, in dotazione con il Nord si trova una cover trasparente in silicone per proteggere il telefono con l’originale lavorazione sul dorso.
Nord non è solo uno smartphone: è l’inizio di una nuova linea di prodotti che vuole riportare OnePlus alla filosofia originale. Ci siamo fatti spiegare perché la scelta del nome Nord: è ispirata alla stella polare e al punto cardinale, in pratica si tratta per l’azienda di ritrovare nuova linfa dalla logica “Never Settle” ma con prodotti dal posizionamento di prezzo più aggressivo rispetto ai flagship (attualmente rappresentati dagli OnePlus 8 e 8 Pro).
Nonostante il prezzo inferiore a 500 euro (399 euro per la versione 8+128 GB e 499 euro per quella in prova da 12+256 GB), le doti del OnePlus Nord non temono il confronto con modelli più costosi. Anzi.
In questa prima abbondante settimana di utilizzo abbiamo constatato che la promessa di assicurare un’elevata reattività e velocità di interazione dell’interfaccia. Ve lo diciamo subito: il risultato è stato ampiamente raggiunto.
Ciò che ci è piaciuto fin da subito del Nord è stata la sua capacità di essere sempre pronto a reagire senza alcuna latenza, in qualsiasi situazione d’utilizzo e con qualsiasi app. Il merito di questo comportamento fluido e sempre vivace è da attribuire in modo condiviso tanto al sistema operativo Oxygen OS, basato su Android 10, quanto al processore Qualcomm Snapdragon 765 5G, che conferma le sue doti velocistiche in combinata con l’agile interfaccia firmata da OnePlus.
Le quattro fotocamere del Nord
Lo Snapdragon 765 5G si trova a suo agio anche perché è affiancato da una generosa quantità di memoria (nel nostro caso Ram da 12 GB) e permette di connettersi in modo stabile e affidabile alle reti 5G. Lo stiamo provando a Milano con Vodafone e, nei pochi quartieri in cui si riesce a navigare in 5G, la connessione è veloce, stabile e molto veloce.
Oltre alla fluidità, l’altro fronte su cui OnePlus Nord ci sta convincendo è quello della fotocamera. Gli scatti sono di ottima qualità, merito dell’impostazione imaging presa “in prestito” dall’OnePlus 8.
Lo schema fotografico, in sintesi, è il seguente:
- sensore principale Sony Imx586 da 48 Mpixel con stabilizzatore ottico, f/1.75 e wide angle di 90 gradi, perfetto per valorizzare i filtri creativi di Bekker;
- sensore super grandangolare da 8 Mpixel da 120 gradi;
- sensore di profondità da 5 Mpixel;
- sensore macro da 2 Mpixel.
Interessante anche la parte frontale con doppio sensore: principale da 32 Mpixel e super grandagolare per gli autoscatti più creativi.
OnePlus mette la Warp 30T
La doppia fotocamera anteriore fora il display Fluid Amoled da 6,44″ Full HD, che permette al Nord di avere la perfetta dimensione: non troppo grande, non troppo piccolo, né troppo pesante (poco più di 180 grammi). Perfetto per essere tascabile ma restituendo una superficie visiva ben dimensionata e di alta qualità. In più, il pannello opera a 90 Hz e la resa con i giochi e i video è eccellente.
Dulcis in fundo, la batteria da 4.115 mAh consente di avere fino a due giorni di autonomia. In ogni caso, si arriva a fine giornata senza alcun patema di rimanere senza carica. Il Nord eredita dai top di gamma la ricarica Warp Charge 30T a 30 watt. Nella nostra esperienza d’utilizzo, abbiamo ottenuto il 50% in circa venti minuti. La ricarica completa non supera i 60 minuti.




























