La notizia è stata pubblicata da Reuters e offre un nuovo punto di vista di cosa si stia muovendo dietro le quinte di Dazn. Le autorità italiane competenti stanno “preparando nuove regole volte a prevenire malfunzionamenti nei servizi di streaming video a seguito di denunce di disservizi durante le partite in diretta del suo massimo campionato di calcio Serie A”. Al centro della questione c’è la tenuta di Dazn, hanno riferito a Reuters due fonti vicine alla questione.
Di proprietà del miliardario Len Blavatnik, la piattaforma di streaming Dazn si è assicurata a marzo i diritti per trasmettere in diretta le partite di Serie A per tre stagioni con un’offerta di 2,5 miliardi di euro (2,89 miliardi di dollari), nell’ambito di una partnership tecnica e distributiva con il più grande gruppo telefonico italiano Telecom Italia.
Tuttavia, come vi abbiamo più volte testimoniato, ci sono stati disagi e malfunzionamenti. Gli spettatori in queste prime giornate hanno continuato a lamentarsi dei blocchi e della scarsa qualità dello streaming durante le partite. A questi si sono sommati i big match, alcuni dei quali hanno evidenziato sostanziali interruzioni o sostituzione di segnale (come nel caso di Forum al posto della partitella Juventus-Alessandria).
Secondo le fonti interpellate da Reuters, un decreto che dovrebbe essere approvato dal Governo nei prossimi giorni stabilirà nuovi requisiti in termini di qualità del servizio durante la trasmissione di eventi speciali, comprese le partite di calcio.
L’Autorità italiana per le comunicazioni (Agcom) e il ministero dell’Industria dettaglieranno le nuove regole in una fase successiva, hanno affermato le fonti.
Dazn si è detto pronto a collaborare con le autorità italiane.






















