Meta rivede la luce. Sul colosso guidato da Mark Zuckerberg torna a splendere qualcosa di più di un raggio di sole. La Big Tech ha archiviato il primo trimestre 2023 incasellando risultati superiori alle attese su tutti i fronti. I ricavi hanno raggiunto i 28,65 miliardi di dollari, in aumento (è il primo dopo un anno) del 3%. Gli utili (seppur in flessione del 24% pari a 5,71 miliardi, a seguito degli ingenti oneri di riorganizzazione e ristrutturazione (leggi alla voce tagli anche del personale) hanno superato le previsioni, con il titolo azionario che nel dopo mercato al Nasdaq ha spiccato il volo con un rialzo del 10%. Un trend rialzista che, a dirla tutta, si sta consolidando dallo scorso gennaio, con recupero significativo del valore delle azioni.
Meta: pubblicità ok, bene l’AI, resta il passivo per il metaverso
A dare ulteriore solidità alle attività di Meta ha contribuito anche l’outlook per il trimestre che si concluderà a giugno. Il gruppo che ha in pancia Facebook e Instagram stima di generare un giro d’affari trai 29,5 e 32 miliardi di dollari, dunque migliore delle precedenti previsioni, confermando che il budget di spesa per l’anno corrente sarà tra 86 e i 90 miliardi, includendo anche il montante degli investimenti nella forchetta compresa tra i 30 e 33 miliardi di dollari. La tenuta del versante pubblicitario ha consolidato le performance avendo raggiunto la soglia dei 28,3 miliardi di dollari. Così come gli utenti mensili attivi hanno rispettato le ipotesi. Come ha ricordato il ceo Mark Zuckerberg un contributo importante è arrivato dall’Intelligenza Artificiale, assurta a driver della crescita. Resta invece la nota dolente legata al tema del metaverso, con la divisione Reality Lab che accusa ancora una significativa perdita con altri 3,99 miliardi di dollari nel primo trimestre 2023, dopo che nello scorso anno il passivo complessivo era ammontato a 13,7 miliardi di dollari.






















