Intel conferma: quasi tutte le Cpu precedenti alla 12a gen sono esposte alla vulnerabilità Downfall

Intel e Microsoft hanno confermato che quasi tutti i processori per desktop di Intel, precedenti alle 12esima generazione, sono vulnerabili a un nuovo attacco di tipo “laterale” che si struttura nell’esecuzione transitoria o speculativa chiamato vulnerabilità Gather Data Sampling (GDS), nome in codice “Downfall”. Il problema è tracciato sotto il bollettino informativo CVE-2022-40982.

Intel sostiene che i chip di 12a generazione e quelli più recenti, come Alder Lake e Raptor Lake, sono dotati di Trust Domain eXtension o TDX, una tecnologia di Intel che isola le macchine virtuali (VM) dai gestori di macchine virtuali (VMM) o dagli hypervisor, che quindi operano in modo indipendente dal resto dell’hardware di sistema. Queste macchine virtuali isolate dall’hardware sono essenzialmente i “Domini Trust” e da qui il nome. Nel documento di supporto KB5029778, Microsoft spiega :

“Microsoft è a conoscenza di un nuovo attacco con esecuzione transitoria denominato Gare Data Sample (GDS) o “Downfall”. Questa vulnerabilità potrebbe essere utilizzata per dedurre dati dalle CPU interessate oltre i limiti di sicurezza come kernel utente, processi, macchine virtuali (VM) e ambienti di esecuzione attendibili”.

Intel entra più nel dettaglio su Downfall o GDS sul suo sito Web, spiegando come gli aggressori possono sfruttare dati obsoleti su Intel di settima generazione (Kaby Lake), ottava generazione (Coffee Lake), nona generazione (Coffee Lake Refresh), decima generazione (Comet Lake) e 11a generazione (Rocket Lake su desktop/Tiger Lake su dispositivi mobili), a cui manca il già menzionato TDX. Scrive :

“Gather Data Sampling (GDS) è una vulnerabilità del canale laterale di esecuzione temporanea che colpisce alcuni processori Intel. In alcune situazioni, quando un’istruzione di raccolta esegue determinati carichi dalla memoria, potrebbe essere possibile che un utente malintenzionato utilizzi questo tipo di istruzione per dedurre dati non aggiornati da registri vettoriali utilizzati in precedenza. Queste voci possono corrispondere a registri precedentemente utilizzati dallo stesso thread o dal thread fratello sullo stesso core del processore”.

Intel ha confermato che il problema è stato risolto dall’aggiornamento del microcodice (MCU) o dall’aggiornamento della piattaforma Intel (IPU) versione 20230808 poiché la mitigazione è abilitata per impostazione predefinita. Pertanto, consiglia agli utenti con CPU Intel dalla settima generazione fino all’undicesima generazione di aggiornare il firmware della scheda madre. Questa operazione va compiuta attraverso il sito di supporto del produttore della motherboard. Tuttavia si nota che potrebbe esserci qualche calo di prestazioni, nel qual caso gli utenti possono scegliere di “rinunciare”. Per ulteriori dettagli, consigliamo di affidarsi alla pagina di Intel che spiega nel dettaglio Downfall: INTEL-SA-00828.