Il reddito di cittadinanza ora include la consumer electronics

Finalmente è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro il Decreto Ministeriale che definisce alcune linee guida per l’utilizzazione del Reddito di cittadinanza. Poiché tra le spese consentite figurano anche quelle per elettrodomestici e per alcuni prodotti elettronici, la Aires – che riunisce le principali insegne retail del settore – nell’esprimere soddisfazione nel vedere riconosciuta la natura di beni essenziali a queste tipologie di prodotti diramerà alle imprese alcune indicazioni operative mirate a dare esecuzione in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale a quanto previsto dalla normativa.

Si precisa, anzitutto, che non sarà possibile effettuare acquisti online con il Reddito di cittadinanza ma che è consentita la modalità “clicca e ritira”, ovvero la prenotazione del bene sul web e il conseguente ritiro e pagamento nel punto vendita.

Il presidente di Aires, Andrea Scozzoli, commenta in merito al Reddito di cittadinanza: “Nessun trionfalismo, ovviamente però siamo soddisfatti perché si è ristabilito un principio fondamentale: i prodotti elettronici non sono beni voluttuari o consumistici, ma strumenti fondamentali per la vita delle persone e delle famiglie, per l’inclusione sociale e anche per il reinserimento lavorativo”.

Esclusi dalle spese con il reddito di cittadinanza

La norma che regola la Carta Rdc (Reddito di cittadinanza) si basa sull’elenco delle spese vietate, quindi sono ammesse tutte quelle escluse dalla seguente lista di divieti:

  • giochi che prevedono vincite in denaro e altre utilità;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti di opere d’arte;
  • acquisti in club privati.

Inoltre è “inibito, da parte del gestore del servizio, l’utilizzo della carta del reddito di cittadinanza all’estero e per gli acquisti online o mediante servizi di direct-marketing”.