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Il 2020 di Hisense si è chiuso con un risultato pari al +40% (anno su anno) rispetto a quello del 2019. Ed è da questo che Gianluca Di Pietro, general manager di Hisense in Italia, parte nella descrizione degli obiettivi del 2021. Altro non sono che la direzione intrapresa dal brand nel nostro Paese, in continuità con quanto fatto finora. Solo mantenendo una progressione di espansione. Così, spiega Di Pietro, “l’organico è in continua crescita: sono arrivate quattro nuove persone a gennaio e ne arriveranno altre nel corso dell’anno; due già entro il prossimo mese”. Il rafforzamento è declinato su tutte le business unit di Hisense.

Azienda che nel corso del tempo si è anche strutturata per portare una parte della produzione dei grandi elettrodomestici nel Vecchio Continente. In Slovenia, per la precisione, in seguito all’acquisizione di Gorenje, nella cui fabbrica ora sotto il controllo di Hisense è stato creato un vero e proprio hub logistico e produttivo per l’Europa. Anche grazie a questa installazione, il brand cinese riesce a compensare, seppure in parte, i costi della logistica che stanno diventando un costo critico per l’industria non solo della consumer electronics.

Dagli Uled agli Oled

Per Hisense il 2021 equivale a un anno di ampliamento del segmento Tv. Dalle 8 serie e 26 modelli del 2020 (organizzate in quattro famiglie), nei prossimi mesi saranno messi sugli scaffali ben 34 modelli declinati in 11 serie e 7 famiglie di prodotto. Se finora il top di gamma è stato rappresentato dai Tv Uled 4K, nelle prossime settimane arriveranno anche i modelli con pannello Oled 4K e MiniLed Uled 4K.

Perché? Nel 2020 sono stati distribuiti 4,7 milioni di televisori in Italia. Nel 19% dei casi sono stati acquistati attraverso l’online (+68% rispetto al 2019); il negozio pesa ancora per l’81% (+3% rispetto al 2019). Il combinato disposto ha permesso al segmento Tv di crescere più dell’11% nel 2020 rispetto all’anno precedente. Hisense ha ottenuto un incremento anno su anno del 55% a valore e ha raggiunto una quota di mercato superiore al 3%. Separando il comparto online, il brand è cresciuto del 68% e ha una market share relativa del 6,3%. Questo nel 2020. Nel 2021 punta a raggiungere una quota valore complessiva (online + fisico) del 5% e di arrivare al 7% nel 2022. Ecco spiegata l’estensione della lineup di Tv.

L’azienda sembra avere fatto i calcoli in modo scientifico per perseguire questo percorso. Sì, perché il 2021 è l’anno dello switch-off, certo meno imponente rispetto a quello precedente (alla fine la data cruciale è il 1 settembre 2021). Però darà il suo contributo sulle vendite nel quadrimestre luglio/ottobre. A cui si aggiungerà la spinta dello sport, con i Campionati europei di cui Hisense è partner e che permetteranno una grande esposizione del brand.

A conti fatti, Hisense prevede quanto segue per il 2021: +25,6% di incremento in termini di volume (previsti 6 milioni di Tv venduti) e +25,6% a valore (giro d’affari di 2,1 miliardi di euro). Ma con un prezzo medio ancora in erosione, perché dagli attuali 372 euro si passerà ai 359 euro medi. L’online contribuirà per il 17% a questi risultati; l’83% sarà appannaggio dei negozi fisici.

Hisense ha scelto l’anno giusto per varare una collezione di prodotti che abbraccia tutte le tecnologie, compreso Oled e MiniLed. In particolare con quest’ultimo tipo di pannello l’azienda mira a essere riconosciuta come innovatrice da parte del mercato perché, di fatto, può contare sull’architettura Tv più attesa ed evoluta del momento nel mondo dei Led.

Nel caso dei modelli 2021 di Hisense, i prodotti avranno ovviamente pannello Quantum Dot retroilluminato con più di 10mila led (con local dimming avanzato al servizio di un migliore contrasto) per un picco di 2mila nit.

La qualità del pannello si sommerà a un design sempre più curato, in cui si riconosce il know-how importato dall’acquisizione di Loewe, e a funzioni allo stato dell’arte. Dal telecomando compatto con i tasti per accedere direttamente agli streaming e ai comandi vocali con Alexa e Google Assistant, alla nuova piattaforma Vidaa 5.0 che si occupa della funzione smart. Per la cronaca, di recente è stato annunciato il supporto di Vidaa per lo streaming di Mediaset Play con una precisazione: non è disponibile l’app nativa bensì attraverso lo standard HbbTV per ora sulle serie Uled U7 e U8.

Uled, Oled e anche Laser Tv. Hisense punta molto anche sulla tecnologia al laser che consente di raggiungere diagonali di 100″ a prezzi inferiori rispetto ai pannelli Tv tradizionali. Il nuovo dispositivo vanta ottica a corto tiraggio (28 cm dalla superficie di proiezione), include lo schermo ottimizzato per la luminosità e ridurre i riflessi e, unicum sul mercato, l’acquisto comprende l’installazione e l’ottimizzazione gratuite in loco.

Non solo Tv, Hisense a tutto tondo

Se il Tv può essere definito come il portabandiera di Hisense, il brand è altresì concentrato su segmento del freddo e non solo. Anche perché i frigoriferi, complice la necessità di rimanere più spesso forzosamente a casa, hanno acquisito un’importanza di primo piano nelle famiglie italiane. A partire da agosto 2020 si è assistito a una crescita costante a valore e a volume, oltre che alla spesa media per questo genere di prodotti. Non solo nel fisico (81%) ma anche nell’online (19%). E Hisense ha aumentato il sell-out del 36% a valore e del 43% a volume. Tutto ciò ha portato il brand ad avere una quota nel freddo (frigoriferi di vario tipo e dimensione) pari al 5,2%, mentre nel 2021 punta alla market share del 6% per sfondare il 7% nel 2022.

Questi obiettivi ambiziosi sono supportati da una vastissima gamma di prodotti: in totale propone 80 referenze e un’offerta completa nei modelli multi-door e con colori particolari. Questo perché l’obiettivo è centrare la specifica esigenza dell’utente.

E non è ancora finita. Perché nel 2021 ci saranno anche i nuovi forni con funzioni particolari, tra cui la possibilità di connettersi allo smartphone per impostare i programmi di cottura. Mentre nel lavaggio sono previste novità sul fronte lavatrici e asciugatrici, tutti prodotti in classe B secondo la nuova etichetta energetica e che propongono motore inverter e programmi a vapore su tutti i modelli.