La nuova rivoluzione firmata Google: quest’anno arriva Stadia
PALADONE

A proposito del servizio di cloud gaming Stadia in occasione del Google for Games Developer Summit, il colosso di Mountain View ha confermato di aver imboccato una nuova direzione negli Usa. Offrendo, cioè, ai giocatori e agli sviluppatori di videogame nuovi spunti di interesse. Il tutto all’insegna della libertà o meglio della gratuità. Come a dire, demo gratuite, prove gratuite, offerte gratuite per gli sviluppatori. Obiettivo? Rimettere in pista un servizio che francamente non ha mai spiccato il volo in modo rilevante.

Google Stadia per gli sviluppatori

In sostanza, Google Stadia si trova a punto di svolta. La competizione è sufficientemente intensa. E il modo migliore per provare a ingaggiare partner e clienti è probabilmente quello di “aprirsi”. Ecco perché per gli sviluppatori sarà più facile (almeno negli intendimenti) nonché gratuito portare i propri giochi sulla piattaforma cloud. Come ha scritto il rappresentante di Stadia, Justin Rende, gli sviluppatori potranno trasferire più facilmente i loro giochi Unreal Engine e Unity con strumenti come DXVK per tradurre automaticamente le API DirectX evitando di dover modificare il loro renderer dei titoli.

I benefici per la community dei gamer

Al tempo stesso, per i gamer Stadia diventa una sorta di luogo in cui “sfogliare” i videogiochi prima di acquistarli. Della serie zero rischi o brutte sorprese: meglio provare ed eventualmente perfezionare al termine della tua prova gratuita. Non solo: sarà consentito navigare effettivamente nello store Stadia per conoscere gli eventuali videogiochi da acquistare senza nemmeno dover accedere a un account Google, tanto meno Stadia. Se tutto questo potrà bastare per “rilanciare” in qualche modo le ambizioni di Google Stadia (che si sono decisamente e progressivamente ridimensionate) è ovviamente presto per dirlo. La strada è lunga e complicata. Il nuovo percorso è appena stato imboccato.